Da oggi il Teatro Regio si veste di nuovo, si proietta verso piazza Castello e si racconta attraverso parole e immagini che arricchiscono l’impatto già così felicemente creato con la colonna musicale diffusa sotto i portici.
L’intervento ha l’obiettivo di valorizzare l’architettura del Teatro, sia la facciata esterna, con un potente effetto visivo rivolto alla Città, sia i portici verso l’ingresso, in forma di racconto storico-fotografico rivolto ai passanti. Ecco, dunque, i tre portali rossi e i quattro light box che si inseriscono nelle finestre dei portici e che ospitano la grafica dedicata alla storia della trasformazione del Teatro Regio. L’allestimento della facciata interna prevede quattro light box, con immagini storiche, e un rivestimento delle colonne realizzato grazie a foto iconiche del Teatro. Ovali rossi sottolineano l’anniversario Regio 50, dando risalto alle date fondamentali della storia del Teatro: 1740 - 1973 - 2023.
L’allestimento delle arcate si inserisce nell’ampio programma di festeggiamenti per Regio 50 –
che è iniziato il 10 aprile scorso, con la proiezione sulla Mole
Antonelliana del logo appositamente creato per l’anniversario, e
successivamente con due giornate di porte aperte gratuite, per
proseguire a luglio con il Concerto di Gala “I Vespri siciliani” di
Giuseppe Verdi, per ricordare la riapertura del Teatro (10 aprile 1973)
firmata nella regia da Maria Callas e Giuseppe Di Stefano. Oltre alla musica, i punti cardine di questo compleanno lungo un anno sono il forte legame del Teatro con la Città,
come raccontano i banner posizionati fino a fine dicembre in via Po: un
percorso attraverso le emozioni degli spettacoli messi in scena negli
ultimi 50 anni e Carlo Mollino protagonista della mostra Carlo Mollino: Atlante, che approfondisce la straordinaria complessità dell’artefice del Nuovo Regio che siamo felici di annunciare è stata prorogata fino al 3 marzo 2024. In omaggio a Mollino, da oggi, sulla grande vetrata di ingresso del Teatro che affaccia su Galleria Tamagno è posizionata la scritta “Teatro Regio Torino”, realizzata in neon e ricavata dalla grafia dell’architetto torinese.
Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it
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