giovedì 8 febbraio 2024

Dal 9 febbraio al 22 marzo 2024 la galleria EDGE ART SPACE di Torino presenta la mostra di Eleonora Rinaldi dal titolo “Spumes of Flowers”


Dal 9 febbraio al 22 marzo
EDGE ART SPACE presenta Eleonora Rinaldi in “Spumes of Flowers”.

L’artista individua nella poesia “Le Bateau Ivre” di Arthur Rimbaud la principale fonte di ispirazione per la sua progressiva indagine pittorica.


La scelta dei soggetti parte da fotografie ritagliate da libri, riviste, o ancora dal web. Ad un certo punto si creano delle interconnessioni intuitive tra loro che la Rinaldi riconosce come funzionali relativamente alla sua pratica e da qui ha luogo il primo step creativo: il disegno. Solo in seguito prende forma il dipinto, che parte dalla “traccia” del drawing per poi tradurre, insieme al gesto marcato, gli spazi bianchi potenziali. La stesura del colore a livelli si accompagna ad un costante lavoro di applicazione e rimozione che viene consentito dalla base di gesso e resina.

Nella mostra, proprio come Rimbaud propone un viaggio emozionale sospeso tra realtà ed evasione, tumultuoso e allucinatorio al tempo stesso, la pittrice racconta di una relazione immaginaria tra umano e natura: verosimile, ma distorta, specchio di un paesaggio interiore intrinsecamente irrisolto ma ricco di tensione verso una possibile riconciliazione. 

Qui si scorge una visione sospensiva ma pur sempre meno surreale e inquietante rispetto all’autore simbolista, che per esempio riconosce nella poetica del ricordo un ostacolo alla catarsi, raggiungibile sempre e solo attraverso la fuga dalla ragione.

La Rinaldi, dissociandosi da questo pensiero, filtra positivamente l’elemento della memoria, il quale diventa perno costitutivo del suo approccio:

Da bambina, mio nonno portava noi nipoti a fare avventure nei campi e nei boschi, in cui raccoglievamo fiori e catturavamo grilli e lucertole. Questi momenti sono sempre rimasti impressi nella mia memoria come qualcosa di magico e separato dalla quotidianità. In un certo senso dipingere mi fa ritornare a quei momenti di meraviglia, potenziandoli di un esotismo che li spinge ancora più lontano.”


Rimbaud e Rinaldi sembrano dunque “guardarsi da lontano” trovando seppur nella distanza della loro cifra svariati elementi di correlazione dialettica.

Specialmente per quanto riguarda la costruzione di un immaginario “sinestetico” — denso di evocazioni visive e cromatiche, che si trasforma a sua volta in suggerimenti di tipo uditivo, olfattivo, gustativo, tattile — suscitando in chi osserva un inedito stupore al punto da cogliere in prima istanza gli autori stessi.


EDGE ART SPACE

Via della Consolata 17/C Torino, Italy

info@edgeartspace.com www.edgearspace.com

 

 

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