giovedì 8 febbraio 2024

PALAZZO MADAMA È EUROPA - In Corte Medievale esposta la nuova illustrazione di Marta Signori sullo Statuto Albertino insieme a quelle sull'Europa dei popoli


Palazzo Madama
dedica la prima parte dell’anno al completamento del progetto iniziato nel 2022 e dedicato ai valori fondanti i popoli europei.

Con i suoi duemila anni di storia, Palazzo Madama incarna significativamente la storia e l’identità europee: nel I secolo porta decumana di Augusta Taurinorum; dal XIII secolo castello medioevale e poi residenza rinascimentale; nel Settecento capolavoro del barocco e nell’Ottocento sede del Senato che decreta l’Italia unita dopo aver svolto lo Statuto Albertino, la carta costituzionale nata dal ciclo rivoluzionario e dai moti europei del 1848, spesso definiti ‘la primavera dei popoli’ in Europa. Promulgato da Carlo Alberto di Savoia Carignano il 3 marzo 1848, con l’Unità d’Italia del 17 marzo 1861 lo Statuto divenne la carta fondamentale del Regno fino all’entrata in vigore della nostra Costituzione repubblicana, che ancora trova in esso fondamenti.


Palazzo Madama ha dunque scelto di completare questo intervento proprio con un’
illustrazione dedicata allo Statuto Albertino, realizzata da Marta Signori, che ha preso significativamente spunto dalla chiosa del Proclama che annuncia lo Statuto, con le parole di Carlo Alberto: “Mentre così provvediamo alle più alte emergenze dell’ordine politico, non vogliamo più oltre differire di compiere un desiderio, che da lungo tempo nutriamo, con ridurre il prezzo del sale a 30 centesimi il chilogrammo fino dal 1° luglio prossimo venturo, a benefizio principalmente delle classi più povere, persuasi di trovare nelle più agiate quel compenso di pubblica entrata, che i bisogni dello Stato richiedono. Protegga Iddio l’era novella che si apre per i Nostri popoli; ed intanto ch’essi possano far uso delle maggiori libertà acquistate, di cui sono e saranno degni, aspettiamo da loro la rigorosa osservanza delle Leggi vigenti, e la imperturbata quiete, tanto necessaria ad ultimare l’opera dell’ordinamento interno dello Stato. Dato in Torino addì otto febbraio mille ottocento quarantotto”.

È questo il testo generativo lo Statuto Albertino, prima pietra del riconoscimento dei diritti civili e prima carta costituzionale dell’Italia unita, resa possibile proprio dalle riforme in esso contenute: dall’abrogazione di molti iniqui privilegi al rinnovo del commercio, dagli investimenti dedicati all’agricoltura, alla viabilità stradale e ferroviaria, alle infrastrutture portuali alla riduzione delle tasse doganali per il grano, per il carbone, per i tessuti e per i metalli. Riforme che Carlo Alberto accompagna a una precisa riflessione sullo sviluppo culturale e sociale del Paese, definendo i tratti essenziali di quello che diverrà il nostro percorso identitario: il re sabaudo ponendo nel 1832 in Palazzo Madama la Pinacoteca Regia, oggi Galleria Sabauda, e creando la Biblioteca di Palazzo Reale; rifondando l’Accademia d’Arte, ora Albertina; fondando la Regia Deputazione sopra gli studi di Storia Patria; avviando la riforma del sistema scolastico e dando vita al Ministero della Pubblica Istruzione.


Ma Palazzo Madama è protagonista anche nei rispetti di un nuovo documento essenziale per il farsi d’Europa: il
18 ottobre 1961 ospitando i firmatari della Carta Sociale Europea, il trattato del Consiglio d’Europa che protegge i diritti di ogni individuo nella sua vita quotidiana. Sono il diritto all’abitazione, alla protezione della salute, all’istruzione, al lavoro, alla tutela giuridica e sociale, alla libera circolazione delle persone e alla non discriminazione. Sono i diritti generati dai valori fondanti i popoli europei – la Libertà, il Rispetto della dignità umana, l’Uguaglianza, la Democrazia, la Scienza e il Rispetto dei diritti umani – cui si affiancano i valori primari dell’Unione Europea: la Fraternità, il Lavoro, la Cultura, la Pace, l’Ambiente, lo Stato di diritto e l’Inclusione.

Le illustrazioni compiute nel 2022 da Lucio Schiavon, Ale Giorgini, Emiliano Ponzi, Bianca Bagnarelli, Marina Marcolin, Francesco Poroli, Giulia Conoscenti ora si completano con l’opera dedicata da Andrea Mongia alla Carta Sociale Europea. Un insieme di immagini che, nell’evocazione creativa dei grandi illustratori, sono capaci di raccontare un’Europa fatta di una comunità di nazioni che si riconoscono nella pacifica convivenza di una molteplicità di linguaggi, sensibilità e valori in costante dialogo tra loro.

INFO UTILI:

SEDE ESPOSITIVA E DATE Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica – corte medievale.

piazza Castello, Torino

7 febbraio – 2 aprile 2024

ORARI Lunedì e da mercoledì a domenica: 10.00 - 18.00. Martedì chiuso 
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura


BIGLIETTI Incluso nel biglietto di ingresso al museo: intero € 10,00 | ridotto € 8,00

Gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte card


INFORMAZIONI palazzomadama@fondazionetorinomusei.it - t. 011 4433501 www.palazzomadamatorino.it

 

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