venerdì 15 marzo 2024

Alla Biraghi di piazza San Carlo sono arrivati i TOH di Nicola Russo in versione Special Edition con il Tricolore per festeggiare l'Unità d'Italia


Quello gigante lo ammirate da un paio d’anni di fronte all’entrata del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. Quelli piccoli li potete non solo ammirare, ma anche acquistare presso il negozio Biraghi di piazza San Carlo. 

Sto parlando del mitico TOH, il toret ideato dal designer e artista Nicola Russo che, nella sua ennesima versione speciale, indossa il Tricolore per festeggiare i 163 anni dell’Unità d’Italia.

Il nostro paese nasce infatti proprio a Torino e pochi mesi dopo veniva installato il primo Toret. Nelle intenzioni dell’autore, TOH vuole essere un divulgatore di quello che è stato un momento di unione, di ideali e di persone che insieme hanno creato il paese in cui viviamo, che ha un'identità riconosciuta in tutto il mondo.

TOH, il nome dell’opera, è un’esclamazione di meraviglia, di stupore, il manifesto della città che reagisce. La sua forma è appunto quella di un toro che, dopo essere stato per lunghi anni immobile perchè ancorato alle fontane, ha ora deciso di muoversi e vuole farlo in modo plateale. Altro che “bogia nen!”... Il segnale è quanto mai forte e chiaro, cioè quello della rinascita. “L’Italia è nata in questa città" - spiega Nicola Russo - "mi piace immaginare che proprio da qui possa iniziare il processo virtuoso di rinascita

Però Toh ha anche un fine sociale: il sostegno alla ricerca oncologica attraverso la charity partnership con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

Nicola Russo è un creativo puro, napoletano di nascita, torinese d'adozione, con una forte passione per la città la cui energia ha alimentato la sua creatività. Sempre alla ricerca di nuove forme di espressione, vince concorsi internazionali di design e si spinge sempre oltre la sua immaginazione. Direttore creativo e designer da 17 anni nel campo della comunicazione il design e l’entertainment, la sua esperienza in campi diversi gli ha permesso di creare intersezioni dove far nascere nuove narrazioni e forme. 
Mi piace affrontare sempre settori diversi per avere sempre stimoli nuovi, dal design all'arte, non credo si possa dare uno schema alle idee, mi considero uno yes-man della creatività.” Napoli, Torino e Firenze sono i campi di azione, città diverse che hanno contaminato il suo lavoro aprendo nuovi scenari, sempre alla ricerca di nuove forme d'arte di espressione

 

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