Da
venerdì 8 marzo al 31 marzo. presso la Casa
del Conte Verde
sarà visitabile la mostra DONNA:
AVANGUARDIA DEL FUTURO,
a cura di Edoardo Di Mauro, Vicedirettore Accademia Albertina di Belle
Arti e presidente del Museo d’Arte Urbana di Torino. Allestimento
dell’Arch. Alberto Garino.
Nella
congiuntura complessa che stiamo attraversando, caratterizzata dalla
incertezza del futuro e dalla crisi, è importante che le artiste e
gli artisti mantengano ben salda la loro posizione di attori sociali
attivi, schierandosi a sostegno delle battaglie civili, contribuendo
a rafforzarle, donando a queste il loro senso estetico e la capacità
di sintetizzare un'emozione. Tema è la fondamentale funzione della
donna nella nostra società, il contributo che può offrire dopo un
lungo passato di emarginazione e sottovalutazione delle sue immense
potenzialità, sensibilità ed intuizione, che ha portato il curatore
a coniare il termine “avanguardia del futuro”, […] poiché
ritengo che proprio le donne possano aiutarci a gettare finalmente lo
sguardo in avanti, liberandoci dalle strettoie di un eterno presente,
in cui da tempo ci si crogiola con irrisolutezza.

Questo vale per la
dimensione sociale nel suo complesso – il curatore prosegue -, ma
anche per quella artistica, che ci riguarda da vicino ed è l’oggetto
prevalente della mostra. In realtà la donna nell’arte ha assunto
un ruolo anche in epoche remote, anche se il percorso cronologico
inizia quando effettivamente si può riscontrare un protagonismo
femminile constatabile in concreto, cioè dal Quattrocento. Ma sarà
a partire dal Novecento, quando si sarà in presenza di un nuovo
assetto sociale, successivo alla Rivoluzione Industriale, che il
ruolo della donna in arte diventerà imprescindibile. Nella fase
delle avanguardie storiche si predica la liberazione del corpo e
degli istinti erotici e sessuali e si rivendica l’indipendenza
della donna, anticipando idee che sarebbero state centrali nei
movimenti femministi degli anni Sessanta e Settanta. Il secondo
Novecento viene definito anche il periodo delle “avanguardie
normalizzate”, dove il termine non significa neutralizzate nella
loro carica di eversione linguistica, ma che le stesse, complice il
progresso della tecnologia e delle comunicazioni ed una maggiore
consapevolezza culturale, dopo la fase pionieristica delle
avanguardie storiche, sono in grado di farsi meglio comprendere. Il
decennio degli anni Settanta, caratterizzato da tensioni e violenze,
ma anche da una grande carica sociale e comunitaria, dalla conquista
di molti diritti civili, fu un momento importante nella storia
dell’arte italiana del XX secolo, poiché la diffusione delle
istanze e delle teorie femministe produssero nuova consapevolezza
critica ed autocritica che indusse molte artiste a mettere in
discussione il proprio ruolo nella società, denunciando, al pari di
molte colleghe europee ed americane, la discriminazione di cui fino
ad allora erano state vittime e la difficoltà ad entrare all’interno
delle istituzioni artistiche, iniziando spesso a condividere le loro
esperienze lavorando in gruppo.

In
mostra opere di: Yessica
Alessandro, Margherita Bobini, Sarah Bowyer, Marzia Ciliberto, Cikita
Zeta (Nadia Zanellato), Virginia Di Nunzio, Hanieh Eshtehardi, Laura
Fortin, Nice and The Fox (Francesca Nigra), Okno (Valeriya
Shebelnichenko), Agapi Kanellopoulou, Roberta Toscano, Elena Veronica
Zambon, Olga Zuno.
INAUGURAZIONE
venerdì 8 marzo alle ore 17.
All’inaugurazione
sarà presente il consigliere regionale e vice Presidente del
Comitato Regionale per i diritti umani e civili Sara Zambaia.
INGRESSO
GRATUITO
Casa
del Conte Verde
Via
F.lli Piol 8, Rivoli (TO)
Mostra
realizzata dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Città di
Rivoli a cura del Dott. Edoardo Di Mauro. Con il patrocinio della
Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Comitato
Regionale per i Diritti Umani e Civili, Città Metropolitana di
Torino e Consulta Femminile Regionale
Orari
da mercoledì a venerdì 16 – 19; sabato e domenica 10 - 13 / 16 –
19; Lunedì e martedì chiuso
Info
Casa del Conte Verde: www.comune.rivoli.to.it - Tel. 011 956 30 20;
e-mail: casaconteverde@libero.it
Grazie mille per l'articolo e spiegazione cosi interessanti e dettagliati !
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