lunedì 25 marzo 2024

TORINO ANNI ‘50. LA GRANDE STAGIONE DELL’INFORMALE - Al Museo di Arti Decorative Accorsi Ometto dal 27 marzo gli artisti piemontesi dialogano con quelli internazionali


Dal 27 marzo al 1° settembre il
Museo di Arti Decorative Accorsi Ometto presenta la mostra, curata da Francesco Poli, TORINO ANNI ‘50. LA GRANDE STAGIONE DELL’INFORMALE, una opportunità per riportare l’attenzione su una fase fondamentale per lo sviluppo della nuova scena artistica di Torino e proseguire l’indagine sull’arte torinese, prendendo in esame dal secondo dopoguerra fino agli inizi degli anni ’60.


Il Dopoguerra, con il generale clima di rinnovamento ideologico culturale che coinvolge anche le arti figurative, porta in Italia a un accelerato processo di trasformazione e di apertura alle più aggiornate tendenze internazionali, dal Post Cubismo all’Astrattismo, all’esplosione della vitalissima stagione dell’Informale negli anni ’50. Insieme a Milano, Roma e Venezia, Torino diventa, con sue particolari specificità, uno dei centri propulsivi dell’arte contemporanea, che trova le proprie radici nella dinamicità delle ricerche artistiche e dell’attività espositiva di questo periodo. Evento importante fu l’inaugurazione nel 1959 della nuova sede della Galleria Civica d’Arte Moderna e a seguire l’apertura di molte gallerie di punta – tra cui Martano, Sperone, Stein, Persano, Tucci Russo –, del Castello di Rivoli e di Artissima e con la nascita delle fondazioni Sandretto Re Rebaudengo e Merz.

Nel percorso espositivo si trovano le opere dei principali artisti attivi in area torinese e piemontese, in dialogo con un’ampia scelta dei lavori dei più noti artisti italiani e stranieri presenti nelle mostre delle gallerie private e nelle rassegne in spazi pubblici. Una trentina i pittori e gli scultori di area torinese: Nino Aimone, Franco Assetto, Annibale Biglione, Mario Calandri, Romano Campagnoli, Francesco Casorati, Antonio Carena, Sandro Cherchi, Mauro Chessa, Mario Davico, Pinot Gallizio, Albino Galvano, Franco Garelli, Mario Giansone, Ezio Gribaudo, Gino Gorza, Mario Lattes, Paola Levi Montalcini, Piero Martina, Umberto Mastroianni, Mario Merz, Mattia Moreni, Adriano Parisot, Enrico Paulucci, Carol Rama, Piero Rambaudi, Piero Ruggeri, Sergio Saroni, Filippo Scroppo, Piero Simondo, Giacomo Soffiantino, Luigi Spazzapan, Mario Surbone, Francesco Tabusso.


La selezione di artisti italiani e stranieri, invece, comprende: Afro, Pierre Alechinsky, Karel Appel, Enrico Baj, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Gillo Dorfles, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Sam Francis, Gruppo Gutai, Hans Hartung, Toshimitsu Imaï, Asger Jorn, Georges Mathieu, Ennio Morlotti, Shigeru Onishi, Jean Paul Riopelle, Emilio Scanavino, Pierre Soulages, Antoni Tapiés, Giulio Turcato, Emilio Vedova.

Non dimentichiamo le significative realizzazioni di quegli anni anche in ambito architettonico, come i progetti di Carlo Mollino e di Isola e Gabetti, la GAM, e le costruzioni di Italia’61: queste saranno documentate attraverso filmati dell’epoca.


INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto 

Via Po 55- Torino

Tel 011 837 688 int. 3

info@fondazioneaccorsi-ometto.it

fondazioneaccorsi-ometto.it

ORARI

Martedì, mercoledì e venerdì 10.00-18.00

Giovedì 10.00-20.00

Sabato, domenica e festivi 10.00-19.00

La biglietteria chiude mezz’ora prima.

Lunedì chiuso

TARIFFE

BIGLIETTO UNICO (comprensivo di ingresso al Museo): intero € 14,00; ridotto € 12,00

RIDOTTO: fino a 26 anni; over 65;

convenzioni

RIDOTTO INSEGNANTI: € 6,00

GRATUITO: fino a 10 anni; possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte card; possessori tessera ICOM; diversamente abili; giornalisti iscritti all’albo.

 

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