Dal 20 al 30 aprile torna TORINO JAZZ FESTIVAL – XII EDIZIONE: 11 giorni di programmazione, 104 appuntamenti di cui 57 concerti, 280 musicisti, 73 luoghi coinvolti in tutta la città, il tutto con la direzione artistica di Stefano Zenni.
Il programma del “main”, non avrà un’unica sede ma sarà diffuso sul territorio. Ospiteranno i concerti: il Teatro Regio, il Piccolo Regio, il Teatro Vittoria, Hiroshima Mon Amour, il Teatro Alfieri, il Teatro Monterosa, il Teatro Colosseo, la Casa Teatro Ragazzi e Giovani, il Bunker, l’Auditorium Giovanni Agnelli e la Sala 500 del Lingotto, il CAP 10100.
Il Torino Jazz Festival 2024 celebra Duke Ellington, a 50 anni dalla scomparsa, e il ritorno in città di John Zorn dopo molti anni di assenza.
Nuove produzioni ed esclusive, dai musicisti emergenti alle grandi figure della scena mondiale, tra i quali Dave Holland, Christian McBride, Gonzalo Rubalcaba, John Zorn e Roscoe Mitchell, Paolo Fresu, Fatoumata Diawara, Mats Gustafsson, Steve Lehman, Marta Warelis, Sakina Abdou, Alexander Hawkins, Matthew Wright, Roberto Gatto, Francesco Bearzatti e tanti altri.
Alle nuove generazioni è dedicata un’attenzione particolare. Nell’ambito del progetto
Torino Futura , il TJF accoglierà gruppi di studenti delle scuole secondarie superiori, che potranno conoscere i meccanismi di un grande evento dal vivo, negli aspetti sia organizzativi sia artistici. E avvicinarsi alla magia del jazz con biglietti a portata delle loro tasche, perché per gli under 14 i biglietti del Festival hanno il costo simbolico di 1 euro.
Il programma abbraccia quest’anno anche la celebrazione della Festa della Liberazione, il 25 aprile, con uno speciale concerto della cantante maliana Fatoumata Diawara, e come sempre non manca di omaggiare il 30 aprile, “Giornata Internazionale del Jazz” Unesco, con eventi speciali.
Le giornate di sabato 20 e domenica 21 aprile saranno dedicate ad anteprime del Torino
Jazz Festival con vari appuntamenti. Sabato 20 aprile la JST Jazz Parade, accompagnata dall’animazione Lindy Hop a cura de ‘La Bicicleta’, si esibirà nei quartieri e nel centro cittadino per far rivivere la tradizione delle band itineranti. Partenza dal mercato di Porta Palazzo con tappa in piazza Palazzo di Città per l’inaugurazione della mostra Suspended Groove , a cura del Collettivo Fotografi Jazz Torino e dedicata alle passate edizioni del Torino Jazz Festival. Al termine, tappa alle Gallerie d’Italia - Torino in Piazza San Carlo.Sempre sabato 20 aprile, inaugura la mostra dei fotografi Patrizio Gianquintieri e Massimo Novo dal titolo Teranga… Mon Amour . Souvenirs du Sénégal . La mostra è la sintesi di un viaggio a Saint Louis, antica città alla foce del fiume Senegal, per assistere al Jazz Festival.
Domenica 21 aprile si rinnova la collaborazione con il Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea, con il concerto di Valeria Sturba con il suo set onirico e colorato, dove pizzica corde, spinge pulsanti, gira manopole, aggiunge o moltiplica suoni, crea piccoli mondi paralleli in cui voci soavi si confondono con theremin e canzoni dolci e malinconiche sprofondano in abissi di noise.
Particolare rilievo assume la collaborazione tra il Museo del Cinema e il Torino Jazz Festival, riannodando i fili che legano il cinema e la musica jazz. Saranno proiettati tre documentari, realizzati dal 2010 al 2022 da Mathieu Amalric su John Zorn, intraprendendo con lui un viaggio musicale senza fine. Ma la collaborazione tra il Museo del Cinema e il TJF si inserisce ancora di più nel ricco programma di concerti,
partecipando all’omaggio a Duke Ellington con la proiezione di tre film la cui colonna
sonora è stata curata dal maestro, tra i quali Paris Blues di Martin Ritt. Il terzo appuntamento è dedicato all’incontro straordinario tra Franco Maresco e Steve Lacy che suona i brani del Duca. Nel 1999, in occasione del centenario della nascita di Ellington, Franco Maresco commissionò a Steve Lacy l'esecuzione di dieci brani del Duca, che vennero registrati e filmati a Palermo. Oggi, a vent'anni dalla morte di Lacy e a cinquanta da quella di Ellington, quel materiale inedito riemerge dall'archivio del grande regista siciliano.
MAIN EVENTS
Ad aprire i concerti del “main” , lunedì 22 aprile, al Teatro Alfieri (ore 21), Dave Holland con Kevin Eubanks e Eric Harland . Gruppo perfetto, con maestri indiscussi
del proprio strumento.
Martedì 23 aprile, al Teatro Colosseo (ore 21), Christian McBride. Otto volte vincitore di Grammy, contrabbassista, compositore e bandleader Christian McBride da
qualche anno è anche il direttore artistico dello storico Newport Jazz Festival
Mercoledì 24 aprile , Gonzalo Rubalcaba Trio . (Teatro Colosseo, ore 21) Rubalcaba oggi è uno dei pianisti jazz più celebrati al mondo.
Prima del concerto consegna della borsa di
studio voluta da AICS Torino APS "Memorial Sergio Ramella" a un studente del terzo
anno del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Torino
Giovedì 25 aprile In mattinata alle 11.30, al Teatro Vittoria, la pianista Marta Warelis. Warelis è certamente debitrice degli insegnamenti di maestri come Cecil Taylor ma si dimostra capace di esprimersi in maniera personale, ora con foga ora con delicatezza, preparando il pianoforte con sonorità inconsuete e suggestive. Alle 18, a Hiroshima Mon Amour, Sélébéyone , gruppo in cui spicca la figura di Steve Lehman.Alle 21, al Teatro Regio, nell’ambito del calendario delle celebrazioni istituzionali per
l’anno 2024, promosse dalla Città di Torino, dal Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, con Fondazione Polo del ‘900 e Fondazione per la Cultura Torino, il festival si unirà alle celebrazioni con il concerto della cantante Fatoumata Diawara , in uno spettacolo idealmente dedicato alla gioventù resistente e in particolar modo a Dante di Nanni, a ottant’anni dalla morte.
Il concerto è a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria dal 17 aprile (ore 10) sul sito www.torinojazzfestival.it
Venerdì 26 aprile, doppio appuntamento, alle 18, al Piccolo Regio, produzione originale, Alexander Hawkins / Matthew Wright con “Suite Duke”.
Alle 22, al Bunker, Ghost Horse . Ghost Horse si autodefinisce come «un ecosistema oscuro e misterioso che digerisce, scompone e ricombina elementi di free jazz, hip hop, blues e loop music su un ricco humus di poliritmie latine e africane». Il risultato è affascinante e velatamente minaccioso: «qualcosa che pulsa con le forze viscerali della natura quando riprende possesso di strutture abbandonate».
Sabato 27 aprile, alle 11.30 e alle 16.00, a Casa Teatro Ragazzi e Giovani, Sakina Abdou.
Alle 18.00, al CAP 10100, Down Bit Duke, “Omaggio Fantascientifico a Duke Ellington”, con un trio guidato da Francesco Bearzatti , uno dei musicisti più creativi del jazz italiano ed europeo. Anatomy of a Murder (1959) è uno dei dischi più importanti del Duke Ellington anni Cinquanta, colonna sonora dell'omonimo film di Otto Preminger e tra le prime partiture affidate da Hollywood a un musicista jazz.
Alle 21, al Teatro Monterosa, Roberto Gatto, omaggia la musica di Tony Williams. Tony Williams fece il suo folgorante esordio nel 1963, appena diciassettenne, nel leggendario quintetto di Miles Davis e rimase con lui durante la svolta elettrica di fine
Sessanta. A vent’anni incise Lifetime con un giovanissimo John McLaughlin; un lavoro che anticipò formazioni storiche del jazz-rock come Weather Report e Mahavishnu Orchestra.
Doppio appuntamento con due maestri assoluti dell’improvvisazione, domenica 28 aprile. Alle 18, in Sala 500, Lingotto, in anteprima il duo Roscoe Mitchell / Michele Rabbia. Un concerto nel segno dell’improvvisazione e della creatività. Roscoe Mitchell, tra i fondatori della AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians), è uno dei musicisti che pur avendo fatto la storia del jazz si mantiene su livelli altissimi di creatività artistica anche nel nuovo millennio. Condivide con lui il palco il torinese di nascita Michele Rabbia, da anni considerato uno dei percussionisti più creativi in Europa.
Alle 21, all’Auditorium Giovanni Agnelli, Lingotto, una coproduzione con Jazz is Dead in esclusiva TJF, John Zorn - New Masada Quartet .
Lunedì 29 aprile, alle 21, al Teatro Colosseo, in collaborazione con Associazione Carlo U. Rossi , il Premio Carlo U. Rossi. L’Associazione promuove il premio a lui dedicato, primo riconoscimento in Italia alla produzione artistica. Parallelamente, ogni anno, istituisce una borsa di studio per un master di alta specializzazione in produzione musicale. L’edizione del premio 2024 è ospite del TJF. Presentati da Rocco Papaleo partecipano Caparezza, Nina Zilli, Meg, Blue Supernova , Negrita , il Quartetto di Emanuele Cisi e altri prestigiosi ospiti a sorpresa.
Alle 22, al Bunker, The End featuring Mats Gustafsson.
Grande chiusura per il TJF, martedì 30 aprile, Giornata Internazionale Unesco del Jazz. Il Festival termina con un doppio appuntamento: alle 18, a Casa Teatro Ragazzi e Giovani, Eric Mingus & Silvia Bolognesi. Gil Scott-Heron, scrittore, musicista, compositore ed attivista afroamericano, è l'ispirazione che muove il progetto della formazione "Is that Jazz?” diretta da Silvia Bolognesi, bassista e compositrice di spregiudicata creatività. L'organico del gruppo (il cui nome è ripreso da un noto brano di Scott-Heron) spinge la realizzazione musicale verso uno spirito free-disco-funk. Il progetto si avvale della straordinaria partecipazione di Eric Mingus, figlio d’arte, sicuramente uno degli interpreti più autentici del repertorio di Scott-Heron.
Alle 21, all’Auditorium Giovanni Agnelli, produzione originale del festival, Paolo Fresu Quintet con Torino Jazz Orchestra e la direzione e gli arrangiamenti di Paolo Silvestri “Repens”. Il Quintetto di Paolo Fresu taglia il traguardo dei quarant’anni, formato dagli stessi musicisti che lo hanno creato nel 1984.
La programmazione del Torino Jazz Festival, inoltre, si arricchirà di altri 34 appuntamenti in 15 club - Amen Bar, Bagni Pubblici di via Agliè, Cafè Neruda,
Comala, Educatorio della Provvidenza, Folk Club, Laboratori di Barriera, L’Arteficio (Circolo della Magia), Off Topic, Osteria Rabezzana, Piazza dei Mestieri, Spazio 211, Bocciofila Vanchiglietta Rami Secchi, Circolo Familiare
Fioccardo, Royal Club - collocati in tutta la città.
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