“La valorizzazione del patrimonio pubblico deve contribuire allo sviluppo della città secondo la sua vocazione storica, industriale, universitaria e scientifica” sottolinea il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. “Torino ha un patrimonio immobiliare da valorizzare rilevante, eredità della sua storia, il Piano è una grande opportunità per trasformare la città. La più grande innovazione sta proprio nella capacità di cambiare e guardare al futuro partendo dalla propria storia e identità. Penso, come esempi, alla valorizzazione del Complesso della Basilica di Superga, luogo di memoria, bellezza architettonica e accoglienza, all’ex Manifattura Tabacchi che si apre ai privati come opportunità per offrire nuovi spazi alla Torino industriale, promuovere cultura, sport e residenzialità per gli studenti.”
Il Piano prevede un primo portafoglio immobiliare di 13 beni (10 di proprietà dello Stato e 3 di proprietà del Comune). Potranno essere aggiunti ulteriori beni da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri Enti e Istituzioni.
Immobili di proprietà dello Stato coinvolti nel Piano Città:
1.COMPLESSO DELLA BASILICA DI SUPERGA: Servizi ai pellegrini, accoglienza turistica e sviluppo funzioni culturali
2.EX MANIFATTURA TABACCHI – Nuova destinazione: Polo culturale, archivistico, universitario (housing e servizi)
3. CASERMA AMIONE – Nuova destinazione: Cittadella PP.AA.
4. CASERMA LA MARMORA – Nuova destinazione: uso PA – Guardia di Finanza
5.CASERMA DABORMIDA – Nuova destinazione: Museo d’artiglieria e infrastruttura militare
6. EX MAGAZZINI GENIO MILITARE – Nuova destinazione: mix funzionale legato al distretto della produzione innovativa
7. FABBRICATO RESIDENZIALE – Nuova destinazione: housing / associazioni
8. EX PALAZZO DELLA REGIONE – Nuova destinazione: uso PA (Corte dei Conti e Avvocatura dello Stato)
9. MAGAZZINO DIREZIONALE DI ARTIGLIERIA E DIFESA CHIMICA – Nuova destinazione: mix funzionale legato al distretto della produzione innovativa
10. COMPLESSO DIREZIONALE EX SEDE UFFICI DEL GIUDICE DI PACE – Nuova destinazione: Centro per l’impiego e Polo per la formazione
Immobili di proprietà del Comune coinvolti nel Piano Città:
11. COMPLESSO EX FIMIT – Nuova destinazione: parco urbano, strutture e servizi
12.SEDE COMANDO PROVINCIALE VVF – razionalizzazione spesa locativa: Caserma Vigili del Fuoco
13. DISTACCAMENTO LINGOTTO VVF - razionalizzazione spesa locativa: Caserma Vigili del Fuoco
A seguito della firma del Piano Città, l’Agenzia del Demanio ha organizzato il workshop Di cosa è fatta una città? a cura di Scuola Holden. L’incontro, ideato dal team creativo Holden Studios guidato da Alessandro Mari, è stato un momento di condivisione per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini nei processi di trasformazione della città e, al tempo stesso, restituire alla città l’intensità che le persone portano con sé quando desiderano abitare i luoghi. La tavola rotonda si è suddivisa in tre momenti: Gesti, a cura di Daniela Elisa Roero, Responsabile Regionale Piemonte e Valle D'Aosta Agenzia del Demanio; Progetto, in collaborazione con Torino Urban Lab e Politecnico di Torino, con l'intervento di Paolo Mazzoleni, Assessore Urbanistica ed Edilizia Privata della Città; Poetiche, con Alberico Guerzoni, Direttore Generale Polo Education Feltrinelli.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al Piano Città degli Immobili Pubblici di Torino


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