Con oltre 100 opere tra dipinti, disegni, sculture antiche e oggetti d’arte provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da molte altre prestigiose istituzioni, la mostra spazia da magnifiche statue e bassorilievi archeologici di età romana, fino ad arrivare all’inizio del Novecento con la seduzione delle opere di Alphonse Mucha, maestro dell’Art Nouveau.
La mostra si apre con una sezione dedicata a Venere, la dea della bellezza e dell’amore, e il confronto tra due capolavori: la celebre Venere di Botticelli della Collezione Gualino, opera identitaria della Galleria Sabauda, e la Venere di Lorenzo di Credi, in prestito dalle Gallerie degli Uffizi.
Si prosegue con la declinazione del mito di Elena, simbolo di femminilità in tutta la cultura occidentale, illustrato da arazzi, sculture e dipinti. Un affondo speciale è dedicato alle Tre Grazie, le fanciulle figlie di Zeus considerate fin dall’antichità la personificazione della bellezza e della grazia femminile, raffigurate anche in tre importanti disegni di Antonio Canova della Biblioteca Reale.
Al fascino dell’antico e all’armonia rinascimentale sono dedicate le due sezioni successive, che presentano sculture classiche, disegni con grottesche e una selezione di magnifici disegni dal taccuino di Girolamo da Carpi, oltre a eleganti dipinti rinascimentali in cui il soggetto religioso è incorniciato da elementi naturali e da dettagli tratti dall’antico.
Il percorso prosegue con opere che illustrano l’universo femminile, nelle quali la bellezza si trasforma in virtù, strettamente congiunta alla purezza e alla castità, come nella bellissima Dama con l’unicorno di Luca Longhi, proveniente dalle collezioni di Castel Sant’Angelo, o nell’ideale supremo di ogni arte rappresentato dalle Muse, con la presenza di alcune tele di Antiveduto Gramatica e di un delizioso rame di Giovanni Battista Naldini. Raffigurazioni allegoriche, eroine della mitologia, della storia e femmes fortes sono le protagoniste di queste due sale che contano opere di grande suggestione, tra le quali sei Sibille realizzate dalla pittrice Orsola Maddalena Caccia.
L’esposizione continua analizzando il tema della bellezza incarnata nei ritratti di dame e principesse della Corte sabauda, regine e donne celebri della storia europea con affondi su figure femminili straordinarie come la Contessa di Castiglione, nobildonna di rara bellezza e seducente agente segreto, e la regina Margherita di Savoia, effigiate nei ritratti dipinti da Michele Gordigiani, realizzati quando la pittura cominciava a temere l’arrivo della fotografia.
In occasione dell’esposizione sono presentate, per la prima volta, le indagini diagnostiche realizzate sulla Venere di Botticelli della Collezione Gualino, dalle quali emergono la tecnica del disegno e i ripensamenti dell’artista.
Nelle stesse date della mostra, come collegamento tra il percorso di visita dei Musei Reali e l’esposizione nelle Sale Chiablese, all’interno dello scrigno specchiante posto al centro del nuovo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda, viene esposto un meraviglioso disegno autografo di Leonardo da Vinci noto come Volto di fanciulla, realizzato tra il 1478 e il 1485 circa, considerato lo studio preparatorio per l’angelo nella versione parigina della Vergine delle Rocce.
Prodotta dai Musei Reali di Torino e da Arthemisia, la mostra DA BOTTICELLI A MUCHA. Bellezza, Natura, Seduzione è curata da Annamaria Bava ed è visitabile nelle Sale Chiablese, in Piazzetta Reale, dal 17 aprile al 27 luglio 2025.
Informazioni e prenotazioni
+ 39 011 1848711
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