Nel 1925, Riccardo e Cesarina Gualino affidano a Casorati la progettazione del piccolo teatro di via Galliari a Torino, degli arredi della scuola di danza e di parte della sua casa privata. È in questo periodo che il pittore inizia a progettare sedie, sgabelli, tavoli, librerie, combinando la sua poetica artistica con quella progettuale, e chiamando il giovane architetto Alberto Sartoris a collaborare con lui nel progetto del teatro privato.
In mostra, nell’ambiente dello Studio Museo, sono esposti a parete i primi progetti per mobili con la tecnica dell’olio a secco su carta, una particolare tecnica propria di Casorati, che consente una lettura innovativa delle forme tridimensionali. Sulle pareti dello studio, in alto, si trovano le riproduzioni fotografiche in scala reale delle metope casoratiane, che decoravano il cornicione del soffitto del teatrino Gualino. Bassorilievi in gesso bianco che rappresentano scene fiabesche con figure nude e animali, un mondo etereo sospeso e molto poetico. A questa famiglia di gessi sembrano appartenere i due cactus che, spogliati dei loro dettagli naturalistici, risplendono nei loro valori primari di luce e volume, obbedienti al motto di Casorati: Numerus, Mensura, Pondus.
La visita nello studio si conclude con tre piedistalli (1928) di legno verniciato nero, dove sembra adagiarsi per un attimo una testa in bronzo di Felice (“Testa”, 1919-1920, 1979), in dialogo con un’altra testa di Felice “Testa appoggiata” (1918-1919), ma questa volta in terracotta, nella parete a fianco. Entrambe condividono il momento intimo dell’abbandono, dell’attesa, del sogno.
La mostra prosegue in alcuni spazi della casa privata di Pavarolo, (acquistata nel 1930), dove sono ancora conservati molti arredi originali, progettati da Casorati per l’arredamento della casa. Alcuni realizzati da un falegname locale, Alfredo Roccati, quando la famiglia Casorati era sfollata a Pavarolo durante la Seconda guerra mondiale.
In mostra: 4 sculture, 20 disegni su carta, 20 mobili, alcuni esposti negli ambienti privati
Pioniere nella nascita del design italiano
Saggio storico di Davide Alaimo
Conversazione con la storica Giorgina Bertolino
Catalogo Prinp Editore
Mostra promossa dal Comune di Pavarolo | Curata dall’Archivio Casorati | Coordinamento organizzativo a cura di Francesca Solero e PlugIn
Durata 6 aprile – 29 Giugno 2025
Studio Museo Felice Casorati | Via del Rubino 9, Pavarolo (To)
Casa Casorati | via Maestra 31, Pavarolo (To)
La mostra resterà aperta tutte le domeniche dalle 15 alle 18, a ingresso libero.
Apertura straordinaria sabato 12 aprile, 15-18.
Durante la settimana visite su appuntamento per minimo 10 persone > turismo@comune.pavarolo.to.it
Servizio navetta gratuita A/R da Torino/Porta Susa a Pavarolo 12 e 13/Aprile
Andata: ore 15:00, Porta Susa, Corso Inghilterra fermata Flibco > in corrispondenza dell’uscita C
Ritorno: ore 18:00, Pavarolo, presso Scuola Elementare
Prenotazione tramite form on line pubblicato sul sito https://casorati.net/pavarolo/ e sui social FB + IG
Sito web www.casorati.net;
Info museocasoratipavarolo@gmail.com; turismo@comune.pavarolo.to.it




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