Nell’ambito
delle proposte di Paratissima,
fino al 1° ottobre, al Torino
Outlet Village di
Settimo Torinese, è stato allestito un
percorso espositivo a cielo aperto tra i boulevard: 16 opere stampate
in grande formato ed esposte a più di sei metri di altezza, danno
vita ad una mostra collettiva che accompagna con le sue suggestioni i
visitatori della struttura.
Le
opere sono state realizzate da 4 autrici selezionate tramite open
call: Tatiana
Cardellicchio, Valeria Ciardulli, Anne-Laure Etienne e
Carla Sutera Sardo.
Endless
Spring, questo
il titolo,
esplora
il tema della rinascita attraverso il linguaggio artistico, evocando
la Primavera non solo come stagione, ma come una potente metafora di
un nuovo inizio. Ogni opera sarà in simbiosi con la primavera,
poiché la luce del sole filtrerà attraverso le opere stesse creando
un percorso di grande impatto visivo.
La
mostra, a cura di Laura Tota, è un invito a riflettere sul valore
profondo che nasce dal prendersi cura del mondo che ci circonda,
della nostra interiorità e del nostro stile di vita. La Primavera
diventa simbolo di una bellezza che non si consuma rapidamente, ma
che si radica nei gesti consapevoli e nella cura dei dettagli.
Gli
artisti sono stati chiamati a raccontare una realtà che va oltre la
superficie: una realtà che celebra una bellezza autentica, dalla
scelta ponderata di ciò che ci circonda e dalla costruzione di un
legame profondo con la natura e con noi stessi.
Tra
tonalità calde e vibranti, ogni opera d’arte diventa un invito a
riscoprire la meraviglia che ci circonda, dai piccoli oggetti
quotidiani alle persone che incontriamo, dai luoghi che attraversiamo
fino agli spazi più intimi in cui viviamo.
Endless
Spring, spiega la curatrice, diventa così una celebrazione visiva
della bellezza della Primavera, non solo come stagione naturale che
irrompe nel ciclo delle stagioni, ma anche come un continuo stato
d’animo. È una primavera che sboccia, non solo nei giardini, ma
nel nostro modo di vivere, nel nostro impegno a creare un mondo più
rispettoso e in armonia con ciò che ci circonda. Questa mostra
invita a fermarsi e ad abbracciare il respiro lento e profondo della
vita, scoprendo ogni giorno nuove sfumature di bellezza, di
autenticità e di speranza.
Laura
Tota ci parla delle Autrici in mostra:
In
Not Here, Carla Sutera Sardo
orchestra un’iconografia sospesa tra sogno e realtà, dove il corpo
femminile si dissolve nell’organico, abbracciando la dimensione
della metamorfosi. Figure anonime si muovono in scenari mediterranei,
il volto celato da elementi simbolici: corolle monumentali, grappoli
d’uva, foglie taglienti di agavi. L’identità si smaterializza
nel paesaggio, evocando un senso di appartenenza primordiale alla
terra e alla natura. Non è una fuga dal corpo, ma un ritorno
all’essenza, una simbiosi con il paesaggio che diventa quasi rito
ancestrale. La Sicilia è presenza silenziosa ma imprescindibile. Il
suo cielo terso, la luce abbacinante, le dune sabbiose e le scogliere
calcaree si intrecciano ai corpi in una danza arcaica e senza tempo.
La natura non è solo sfondo, ma radice e memoria, un richiamo
ancestrale a un femminile che è terra, linfa, ciclo continuo di
nascita e trasformazione. Qui, l’isola non è semplice luogo
geografico, ma simbolo di un’energia materica, capace di assorbire
e restituire storie. Il vento, il sole, la ruvidità delle rocce
diventano elementi che scolpiscono i corpi e li rendono parte
integrante di un equilibrio naturale in costante mutamento: i corpi,
privati del volto, diventano essenze mutevoli, germogli di una
primavera che si rinnova incessantemente, incarnando la forza
generativa della Sicilia stessa. Se Endless Spring celebra la
continuità della rinascita, Not Here incarna questo principio con
una poetica che dissolve la rigidità del confine tra essere umano e
natura. Il femminile qui non è oggetto di sguardo, ma forza viva,
materia che si mescola alla terra, in un eterno fiorire che è
insieme celebrazione e interrogazione sul rapporto tra corpo e luogo,
tra identità e paesaggio.

Nel
lavoro Blooming
Within di Valeria Ciardulli,
l’Intelligenza Artificiale diventa uno strumento di espansione
visiva, capace di tradurre l’immaginazione in immagini di
straordinaria intensità poetica. Le sue opere esplorano la fusione
tra corpo umano e natura, creando una dimensione sospesa tra realtà
e sogno, in cui l’elemento floreale si appropria dello spazio
fisico, riplasmandolo in una nuova sintesi visiva. Ciò che colpisce
è la perfetta armonia tra figura e ambiente, tra materia organica e
costruzione artificiale: i corpi non subiscono passivamente la
metamorfosi, ma la abitano, la incarnano. La natura non è solo
ornamento o sfondo, ma diviene un’estensione dell’identità, un
simbolo di rinascita e connessione con un mondo senza tempo. Qui, il
quotidiano si mescola al surreale: capelli che si trasformano in
giardini, fiori intrecciati che diventano scarpe. Ogni cosa che viene
sfiorata fiorisce, in piccole esplosioni di vita che trasformano il
corpo e gli oggetti in elementi di un mondo altro. Il cielo terso,
saturo e quasi iperreale, amplifica questa sospensione, trasportando
lo spettatore in uno spazio mentale più che fisico, dove ogni
elemento esiste al di fuori delle leggi della realtà fotografica
tradizionale. L’uso dell’AI non si limita a un esercizio di
stile, ma apre interrogativi sulla percezione del reale e sul ruolo
stesso della fotografia in un’epoca in cui il confine tra immagine
costruita e documentazione si fa sempre più labile. Le immagini di
Ciardulli non cercano di replicare il vero, ma di suggerire un nuovo
possibile, un’estetica che si nutre di artificio per restituirci
un’idea di natura inesauribile, ciclica, perennemente in fiore.

All’interno
della mostra collettiva Endless Spring, il progetto Tissues
and Bones di Anne-Laure Etienne
si manifesta come una sospensione carica di attesa. I corpi, avvolti
in tessuti dai colori vibranti, sembrano raccogliersi in una
dimensione intermedia, protetti in un bozzolo che li separa dal mondo
esterno. Il rosso, il blu, il giallo non esplodono, ma pulsano,
trattenendo l’energia di un movimento che ancora non si compie. C’è
un senso di raccoglimento, di protezione, come se ogni piega del
tessuto fosse un confine tra ciò che è e ciò che sarà. Le
immagini di Etienne non raccontano la fioritura, ma il tempo che la
precede: un momento in cui la vita è concentrata in sé stessa, in
cui la trasformazione è già in corso ma ancora invisibile. Il
corpo, immerso nel colore, diventa una forma essenziale, quasi
astratta, un elemento in equilibrio tra presenza e dissolvenza. I
tessuti avvolgono, separano, cullano. Sono riparo, pelle aggiunta,
spazio sicuro prima dell’inevitabile schiudersi. Inoltre, tutti i
tessuti utilizzati da Anne-Laure negli scatti sono realizzati
artigianalmente da artisti locali del sud della Francia, creando un
legame profondo con la qualità e l’attenzione ai dettagli che
caratterizzano Endless Spring. Questa scelta non solo valorizza
l’unicità del gesto artistico, ma si allinea con la filosofia di
Torino Outlet Village, che pone al centro del suo spazio espositivo
la qualità e l’autenticità dei prodotti che ospita. Le superfici
lisce e leggere delle stoffe si muovono appena, come membrane sottili
che respirano insieme ai corpi che contengono. La luce accarezza i
volumi e ne enfatizza la consistenza morbida, mentre il colore satura
l’immagine di una tensione trattenuta. C’è qualcosa di intimo e
misterioso in questa attesa, un senso di raccoglimento che non è
immobilità ma lenta trasformazione. In Endless Spring, Tissues and
Bones è un respiro trattenuto, il silenzio prima del suono,
un’intermittenza tra immobilità e metamorfosi. È la primavera
quando ancora è solo possibilità, quando tutto è pronto ma niente
si è ancora rivelato.

Le
immagini di Tatiana
Cardellicchio
ci trasportano in un giardino segreto dove la bellezza non è mai
solo superficie, ma una forza che trasforma. La sua ricerca ci invita
a un incontro silenzioso tra l’umano e il naturale, dove i confini
tra corpo e natura si dissolvono in un abbraccio sensoriale. La
dittatura dei petali di Cardellicchio diventa, così, una riflessione
poetica sulla bellezza che avanza come una primavera senza fine, un
ciclo che si rinnova e ci avvolge senza prepotenza, ma con una forza
dolce e potente al tempo stesso. Ogni petalo che si posiziona
delicatamente sulle forme umane sembra raccontare di una bellezza che
non schiaccia, ma avvolge, un’estetica che non impone, ma invita a
riscoprire un equilibrio perduto. I volti scompaiono sotto l’incanto
floreale, come se l’identità stessa fosse un riflesso di una
natura che si rinnova continuamente, che non esige possesso ma
semplicemente offre la sua perfezione in silenzio. Tatiana ci regala
uno spazio dove il confine tra l'umano e il naturale si dissolve,
dove il corpo si fonde con il fiore, diventando un’unica figura
fragile e potente al tempo stesso. La fotografia diventa, così, non
solo strumento ma atto di contemplazione, di resa dolce e senza
forzature, dove l’individuo non è schiacciato dalla bellezza, ma
si ridefinisce in essa, in un respiro comune che accomuna l’essere
umano e la terra. In un mondo in cui l’immagine è spesso un peso,
queste fotografie ci parlano di una leggerezza nuova, una bellezza
che non pretende, ma che semplicemente esiste, invitandoci a
fermarci, ad ascoltare il silenzio di un fiore che ci parla di
equilibrio, di connessione e di una bellezza che nasce, ogni giorno,
dalla natura stessa.

Ad
accompagnare la narrazione dell’esposizione, i contenuti realizzati
da Catherine
Gipton, AI Art & Fashion Advisor creata dall’artista &
creative researcher Alessandro Scali, che
proporrà interpretazioni artistiche capaci di connettere arte e moda
per un’esperienza interattiva e coinvolgente.
Catherine
Gipton, figura pionieristica nel panorama virtuale, offre un punto di
vista inedito sull’arte contemporanea, rendendola più accessibile
e connettendola a nuove forme espressive. I visitatori potranno
esplorare la mostra attraverso diversi livelli narrativi:
Totem
interattivi
con immagini degli outfit ispirati alle opere, permettendo al
pubblico di coglierne il legame con l’arte esposta. Gli outfit,
trasformano il linguaggio dell’arte in creazioni fashion che
dialogano con lo spazio circostante. Un’esperienza immersiva tra
arte, AI e shopping.
Podcast
narrativi,
accessibili tramite QR code, in cui Catherine Gipton racconta la
mostra e i singoli progetti espositivi delle autrici.
Playlist
musicali
pensate per amplificare l’atmosfera e accompagnare l’esperienza.
Una sinergia tra sonoro e visivo, grazie al quale i visitatori
potranno “entrare" nelle opere, lasciandosi trasportare dalle
loro vibrazioni emotive.
Inoltre,
sabato
5 e domenica 6 aprile, Torino Outlet Village ospita JAECOO 7 Super
Hybrid, la new entry del Gruppo Gino,
per un viaggio inedito tra le opere di Endless Spring!
Così,
nella piazza del Village, JAECOO 7 Super Hybrid, simbolo di eleganza
e sostenibilità, diventa protagonista di un’esperienza visiva. Un
gioco di proiezioni da vivere dal retro dell’auto, che unisce la
fluidità delle linee di JAECOO 7 con la delicatezza delle opere
d’arte, creando un’esperienza visiva che cattura l’immaginazione.
In questo dialogo tra tecnologia e creatività, ogni dettaglio invita
il visitatore a scoprire una nuova forma di bellezza, dove l’arte
contemporanea si fonde con l’innovazione del design
automobilistico.
Torino
Outlet Village diventa il contesto perfetto per celebrare l’armonia
tra questi due mondi, dando vita a una esperienza artistica che
emoziona e sorprende. Un’occasione imperdibile per vivere l’arte
e l’automobile come non li avete mai visti, dove l’eleganza si fa
protagonista e la primavera avvolge ogni dettaglio.
ENDLESS
SPRING
Fino
al 1 ottobre 2025
Torino
Outlet Village
orari
di apertura
TUTTI
I GIORNI: 10-20
Indirizzo
Via
Torino 160 – 10036
Settimo
Torinese (TO) Italia
Tel.
+39 011 19234780
info@torinooutletvillage.com
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