L’intervento dell’artista è realizzato grazie alla collaborazione con Juventus e si intitola Vitruvian Figure (Juventus): l’opera si articola in un’installazione sonora immersiva accompagnata da un’immagine in grande formato esposta sul billboard in due diversi punti della Pista 500.
Fin dagli anni ’90, Paul Pfeiffer ha sviluppato una pratica artistica fortemente interdisciplinare, che comprende video, fotografia, suono, installazione e scultura. Uno dei temi centrali del suo lavoro è l’esplorazione di momenti destinati a un pubblico di massa, come eventi sportivi e religiosi, concerti e game show televisivi, spesso portando a interrogarsi su spettacolo, appartenenza e differenza. Pfeiffer analizza non solo l’esperienza dell’evento dal vivo, quando gli stadi si riempiono di tifosi, ma anche la sua estensione attraverso la trasmissione mediatica, che consente di raggiungere milioni di persone. In questi momenti, la nozione di individuo viene sospesa, sia per lo spettatore che per la star, seppur in modi opposti: mentre la celebrità viene elevata e isolata dal resto, lo spettatore si fonde nella massa, confondendosi con la folla per diventare parte di un tutto più grande.
Con Vitruvian
Figure (Juventus),
Paul Pfeiffer prosegue la sua indagine pluridecennale sul
comportamento collettivo e lo spettacolo, rispondendo al contempo
alla storia specifica della città e del Lingotto, un sito legato
all’idea di performance e velocità, e alla nozione di produzione
di un oggetto tecnologico di consumo di massa e simbolo di desiderio.
L'opera incisiva di Pfeiffer, che stimola il pubblico sia a livello
intellettuale che viscerale, mette in luce come il design degli
edifici in cui ci riuniamo non sia solo una questione estetica, ma
descriva (e prescriva) l’essenza della nostra identità culturale,
il modo in cui ci vediamo, e ci relazioniamo gli uni con gli
altri.
Il
progetto composito di Paul Pfeiffer fa parte del programma di
sculture all’aperto La
Pista 500,
una serie di progetti commissionati dalla Pinacoteca Agnelli ad
artiste e ad artisti internazionali con l’obiettivo di dialogare
con l’architettura dell’ex fabbrica FIAT del Lingotto, con il suo
patrimonio e la sua storia, il paesaggio circostante e il contesto
urbano. Le installazioni all’aperto abbracciano linguaggi scultorei
diversi: installazioni ambientali, opere luminose o sonore e progetti
di cinema espanso. Le opere accompagnano i visitatori in
un’esplorazione poetica lungo la circolarità della pista, che si
trasforma da circuito chiuso in un giardino aperto.
Paul
Pfeiffer ha vinto nel 2024 il Premio Pista 500, nato in
collaborazione con la fiera d’arte contemporanea Artissima, dove
Pfeiffer era presentato dalla Thomas Dane Gallery. È stato
selezionato da una giuria composta da Meriem Berrada, direttrice
MACAAL — Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden, Marrakech,
e Fatima Hellberg, direttrice, mumok Museum moderner Kunst, Vienna,
affiancate da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, rispettivamente
direttrice e capo curatore della Pinacoteca Agnelli. Il Premio Pista
500 quest’anno torna nella sua terza edizione, che vedrà offrire
all’artista selezionata o selezionato tra quelli presenti ad
Artissima l’opportunità di realizzare in futuro una nuova opera
sul billboard della
Pista 500.
In
contemporanea con Artissima e con l’art week torinese 2025, da
venerdì 31 ottobre 2025 sino a lunedì 6 aprile 2026, sono aperte al
pubblico la prima grande personale italiana dedicata a Alice
Neel (Marion
Square, PA, 1900 - New York, 1984) I
Am the Century e
il progetto espositivo di Piotr
Uklański (1968,
Varsavia, Polonia) Faux
Amis,
parte di Beyond
the Collection,
che prevede anche due interventi al Museo
di Anatomia Umana “Luigi Rolando”, Università di Torino, e
al Museo
della Frutta “Francesco Garnier Valletti” di
Torino.
Pinacoteca
Agnelli
Lingotto,
Via Nizza, 230/103 10126 Torino
www.pinacoteca-agnelli.it
ORARI E BIGLIETTI
Da martedì a domenica
dalle 10 alle 20
Special Combo Settembre - Ottobre € 6
Intero Pista 500 € 4. Ridotto € 2.
Combo Pinacoteca + Pista 500 € 12. Ridotto € 8.
Consultare il sito web di Pinacoteca Agnelli per aggiornamenti sulle aperture e chiusure straordinarie dell’istituzione: www.pinacoteca-agnelli.it/visita
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Fin dagli anni ’90, Paul Pfeiffer (nato nel 1966 a Honolulu, Hawaii; vive e lavora a New York) ha esplorato come l’intrattenimento di massa – e il modo in cui viene comunicato attraverso le immagini in movimento – influenzi la nostra percezione di noi stessi e del mondo. Pioniere della videoarte, attinge a filmati di trasmissioni televisive e tagliando, giuntando, clonando, mascherando o mettendo in loop i video, Pfeiffer rivela la natura costruita di questo linguaggio visivo. Mette in luce come ciò che viene diffuso sia stato prima accuratamente orchestrato, selettivamente estratto e intenzionalmente presentato per suscitare una risposta specifica dal pubblico, rivelando il vuoto inquietante che si cela dietro i momenti di iper-spettacolo.
Il lavoro di Pfeiffer è stato oggetto di numerose mostre in tutto il mondo, da ultimo in una grande retrospettiva che copre oltre 25 anni di produzione artistica, tenutasi al Museum of Contemporary Art di Los Angeles da novembre 2023 a giugno 2024, prima di trasferirsi al Guggenheim Bilbao nel 2024 e al Museum of Contemporary Art di Chicago nel 2025. L’artista ha tenuto mostre personali al Whitney Museum of American Art di New York (2001), al Museum of Contemporary Art di Chicago (2003 e 2017-18), alla National Gallery of Victoria di Melbourne (2005), al MUSAC di León, in Spagna (2008), all'Hamburger Bahnhof di Berlino (2009) e alla Sammlung Goetz di Monaco di Baviera, in Germania (2011). Negli ultimi anni Pfeiffer ha presentato le sue opere in importanti mostre internazionali, tra cui la Biennale Performa (2019), la Biennale di Honolulu (2019), la Biennale Mediacity di Seul (2022) e la Biennale di Toronto (2022). Le sue opere sono presenti nelle collezioni permanenti del Museum of Modern Art e del Whitney Museum of American Art di New York, dell'Inhotim Museu de Arte Contemporanea di Inhotim, in Brasile, della Collezione Pinault di Venezia e della Kunst Werke di Berlino, tra le altre.
Pfeiffer è rappresentato dalla Thomas Dane Gallery, Londra e Napoli; Paula Cooper Gallery, New York; carlier | gebauer, Berlino e Madrid; Galerie Perrotin, Parigi, New York, Los Angeles, Hong Kong, Shanghai, Tokyo e Dubai.

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