Genio creativo e figura controversa, Wolfgang Beltracchi è considerato il falsario più brillante del dopoguerra, che ha ricreato lo stile di grandi maestri e venduto i suoi lavori come opere perdute. Condannato nel 2011 e oggi riabilitato, l’artista tedesco rappresenta oggi un simbolo di ribellione al sistema dell’arte tradizionale.
Non ho mai copiato un’opera. Ho dipinto quadri che non esistevano, ma che avrebbero potuto esistere. Wolfgang Beltracchi
Nella mostra dal titolo L’invenzione del vero, Wolfgang Beltracchi si rivela per ciò che è: un demiurgo capace di plasmare epoche, contaminare linguaggi, giocare con il tempo e la materia fino a dissolvere il confine tra verità e menzogna, tra genio e inganno.
È qui che la pittura di Beltracchi si fa anche critica radicale della storia e del presente. Ogni quadro esposto è un invito a interrogarsi su cosa sia davvero l’autenticità, su quale sia la differenza tra “originale” e “opera d’arte”.
Accanto alle tele, la mostra include la sua produzione digitale e NFT: un passaggio ulteriore nella sua ricerca, in cui il gesto pittorico incontra l’infinità replicabile dell’universo virtuale. Oggi Beltracchi non si limita più a imitare. Crea mondi autonomi, riversandovi la sua storia, la sua condanna e la sua rinascita.
Musa Art Gallery/SpazioMusa,
Via della Consolata 11/E, Torino
Wolfgang Beltracchi. L’invenzione del vero
31 ottobre – 19 novembre 2025
Vernissage: 31 ottobre 2025
dalle 18.30 apertura al pubblico
Orari di apertura: dal martedì al venerdì 15 – 21, sabato e domenica 16 – 21
Info: spaziomusa.net - spaziomusa.torino@gmail.com
Instagram: @spaziomusa – Facebook: Spazio Musa



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