Il Collegio Universitario Einaudi, il principale Collegio di Merito piemontese e tra i più importanti in Italia, festeggia i primi 90 anni di vita regalandosi e regalando ai torinesi una mostra a ingresso gratuito, che vuole ripercorrere la propria storia ricca e importante. 90 anni di vita in cui si sono succeduti volti, storie personali ed esperienze vissute in comunità, momenti di studio e momenti di svago, ricordi indelebili e amicizie inscalfibili.
Una storia cominciata nel 1935 con la nascita della Casa dello Studente e che dieci anni dopo ha preso una svolta decisiva grazie al Professore torinese Renato Einaudi, che intravide nei locali di Via Galliari 30 l’ambiente ideale per permettere agli studenti universitari meritevoli, ma privi di mezzi economici, di emergere e crescere sia dal punto di vista scolastico sia da quello umano.
La mostra, dal titolo “90 years young: il Collegio Einaudi compie 90 anni” è un percorso espositivo ricco di foto d’epoca raffrontate a foto più attuali, ma anche di ritratti, documentazioni originali, materiali d’archivio e testimonianze audio e video di chi il Collegio lo ha vissuto e amato.
La mostra, a cura della fotografa Paola Mongelli, fa immergere il visitatore nella vita collegiale di ieri e di oggi dove cambiano spazi, abitudini e volti, ma permangono inalterati lo spirito, i valori e l’energia che hanno permesso a generazioni di giovani di coltivare a Torino il proprio futuro.
Ad arricchire ulteriormente la mostra sarà presentato l’8 novembre alle 11 il libro “Memorie di collegiali anni 50” della ex collegiale Gabriella Bisci.
A fare da sfondo il contesto socio-culturale torinese e internazionale che ha inevitabilmente permeato e spesso anche influito sulla vita e le decisioni dei collegiali dell’epoca.
“90 YEARS YOUNG: IL COLLEGIO EINAUDI COMPIE 90 ANNI”
dall’8
al 20 novembre negli orari di apertura della Biblioteca:
Lunedì
14–19 | Martedì–Venerdì 9–19 | Sabato 9–15 | Domenica
chiuso
Biblioteca Civica Centrale, Via delle Rosine 5, Torino
Ingresso gratuito




Nessun commento:
Posta un commento