L’esposizione è aperta al pubblico fino a domenica 8 marzo 2026.
L’area espositiva si inserisce in un più ampio progetto di aggiornamento del percorso di visita attraverso il quale il Museo ha ripensato gli strumenti per comunicare la sua collezione in modo accessibile, contemporaneo, trasversale e sostenibile.
Lo spazio è concepito come una narrazione dinamica che integra documenti, video-installazioni, oggetti, prototipi e vetture e che accompagna i visitatori in un viaggio immersivo nel mondo del design, dall’ideazione alla progettazione fino alla sua realizzazione, raccontandone l’evoluzione attraverso idee, forme, persone e tecnologie.
In esposizione undici vetture che rappresentano il distillato del lavoro del team diretto da Flavio Manzoni selezionate tra gli oltre settanta modelli progettati a Maranello dal 2010 e corredate da un allestimento che valorizza non soltanto il risultato finale, ma l’intero processo creativo. Disegni e immagini del making of testimoniano un approccio che ricerca una bellezza formale mai fine a sé stessa, con soluzioni estetiche puntualmente finalizzate alla funzione e alla performance.
Sono presenti modelli di stile in scala 1:1 – la FERRARI FXX-K del 2014, vincitrice del Compasso d’Oro 2016, versione estrema di LaFerrari dedicata all’uso esclusivo in pista; la FERRARI DAYTONA SP3 del 2021, appartenente alla serie Icona ispirata alle automobili d’epoca; la FERRARI Vision Gran Turismo del 2022, prima concept car della Casa di Maranello dedicata al mondo del motorsport virtuale, realizzata per celebrare il settantacinquesimo anniversario della Ferrari; la FERRARI F80 del 2024, che rappresenta l’apice della tecnologia applicata a una supercar; la FERRARI 12CILINDRI del 2024, che combina tradizione e innovazione. Tra le vetture di produzione figurano la FERRARI LAFERRARI del 2013, prima Ferrari stradale a sfruttare l’alimentazione ibrida elettrica; la FERRARI MONZA SP1 del 2018, vincitrice del Compasso d’Oro 2020 e rievocazione contemporanea di un modello iconico del marchio; la FERRARI SF90 STRADALE del 2019, prima vettura ibrida PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) di serie; la FERRARI 296 GTB/GTS del 2021, rivoluzionaria vettura di gamma che monta un 6 cilindri; e la FERRARI PUROSANGUE del 2022, vincitrice del Compasso d’Oro 2024, dall’innovativa architettura “transaxle sportiva”, con motore in posizione centrale-anteriore e cambio al posteriore. Chiudono la selezione due esemplari unici: la FERRARI SP38, One-Off del 2018, e la FERRARI P80/C del 2019.L’allestimento
si sviluppa attraverso una sequenza di superfici disposte a ventaglio
che scandiscono il percorso e accolgono una selezione di oggetti,
modelli e documenti. Ogni elemento diventa tappa di una narrazione
che supera il confine tecnico dell’automobile per toccare il design
e la produzione industriale, la moda, la grafica e la cultura visiva
del proprio tempo. Dall’ideazione
del prodotto –
con il processo creativo che trasforma un’intuizione in un modello
concreto – alla
trasformazione dello stile automobilistico nel tempo, lo sguardo si
amplia fino a comprendere i cambiamenti della società e della
tecnologia che hanno influenzato, e sono stati a loro volta
influenzati, dall’automobile.
Dodici
casi studio di vetture significative nella storia del car design
– la Fiat
3 ½ HP
del 1899, la Lancia
Aprilia
del 1936, la Citroen
DS
del 1955, la Fiat
Nuova 500
del 1957, la Volkswagen
Golf
del 1974 , la Ferrari
512 BB
del 1976, la
Fiat Panda
del 1980, la Renault
Espace
del 1984, la Toyota
Prius
del 1997, la Audi
A6
del 2004, la Range
Rover Evoque
del 2011 e la Hyundai
Ioniq 5
del 2021 - scandiscono le tappe fondamentali di questa evoluzione,
mentre una selezione di oggetti di design industriale mette in
relazione l’estetica dell’auto con i linguaggi del costume e
della cultura. Il racconto si completa con una spettacolare
proiezione multimediale a parete che racconta il morphing –
l’evoluzione delle forme – e una serie di interviste ai
protagonisti del car design – designer, carrozzieri, imprenditori –
che, con la loro creatività e visione, hanno contribuito a rendere
Torino un punto di riferimento internazionale per lo stile e
l’innovazione automobilistica.
La selezione di vetture esposte in questa sala racconta oltre sessant’anni di evoluzione del car design, attraverso modelli che hanno segnato la storia dell’automobile per innovazione tecnica, formale e culturale. Dalla Giulietta Sprint del 1954, creata da Franco Scaglione per la Bertone, simbolo di eleganza e rinascita industriale dell’Italia del dopoguerra, al suo “Mascherone” in legno, preziosa testimonianza del processo artigianale che precedeva la realizzazione della carrozzeria, il percorso si apre con un omaggio all’eccellenza del design torinese. A seguire, la Citroën DS 19 del 1955, progettata dall’italiano Flaminio Bertoni, rivoluziona il concetto stesso di automobile con la sua linea fluida e aerodinamica, divenendo emblema di modernità e progresso tecnico. Il viaggio si conclude con la Ferrari Monza SP1, modello di stile del 2018 che reinterpreta in chiave contemporanea le barchette da corsa del passato, fondendo memoria storica e visione futuristica.
Disegni e immagini del making of testimoniano un approccio che ricerca una bellezza formale mai fine a sé stessa, con soluzioni estetiche puntualmente finalizzate alla funzione e alla performance.
MAUTO - MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE
Corso Unità d’Italia 40, Torino
011 677666 / info@museoauto.it





Nessun commento:
Posta un commento