Il programma di talk REARVIEWMIRROR. arte, critica, mercato, ideato e curato da Christian Caliandro, sostenuto e organizzato da Flashback con la direzione di Ginevra Pucci, Stefania Poddighe e Alessandro Bulgini, si propone di delineare in quattro incontri – tra febbraio e aprile – una riflessione collettiva sulle dimensioni dell’arte contemporanea, della critica e del mercato, che sempre più nell’arco degli ultimi anni si intrecciano tra di loro e si influenzano a vicenda.
Il titolo della rassegna, Rearviewmirror, è tratto da una canzone dei Pearl Jam contenuta nell’album Vs. (1993). Il brano parla della consapevolezza guadagnata attraverso la distanza temporale e critica, rispetto a esperienze ed eventi difficili che però, retrospettivamente, cominciamo ad assumere un senso e a formare un quadro storico. È questo, in fondo, l’obiettivo della serie di incontri orientati a comporre una discussione unica.
Le conversazioni sono rivolte a un pubblico sia di specialisti dell’arte (artisti, curatori, critici, galleristi, collezionisti, giornalisti, educatori) sia di appassionati, che sono interessati a capire ciò che si muove nel sistema dell’arte, le ragioni profonde delle grandi trasformazioni in corso e gli scenari che si prospettano nel presente e nel prossimo futuro.
Il discorso comune sarà all’insegna della relazione e dello scambio di idee, di conoscenze e di punti di vista tra i protagonisti, a partire dalla conoscenza e dall’esperienza nei rispettivi settori.
Il confronto è pensato per focalizzare le trasformazioni del ruolo critico e il suo rapporto con le logiche economiche e istituzionali.
Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 19 e saranno moderati da Christian Caliandro.
IL PROGRAMMA
giovedì 19 febbraio 2026: Roberto Farneti (Professore associato di Scienza politica, Libera Università di Bolzano) e Claudia Santeroni (The Blank Contemporary Art, Bergamo; studio manager degli artisti Oscar Giaconia e Andrea Mastrovito)
venerdì 6 marzo 2026: Damiana Leoni (VIP Representative Italy per Art Basel), e Mario Cristiani (Galleria Continua, San Gimignano-Beijing-Les Moulins-Habana-Roma-Sao Paulo-Paris)
sabato 21 marzo 2026: Elena Bellantoni (artista), Flavio Favelli (artista), Alessandro Bulgini (artista; direttore artistico Flashback Habitat)
venerdì 10 aprile 2026: Stefano Chiodi (storico e critico d’arte contemporanea, Università Roma Tre)
I relatori coinvolti saranno:
Roberto Farneti (Forlì, 1966) è professore Associato di Scienza Politica presso la Facoltà di Economia e Management di Bolzano. I suoi ambiti di ricerca includono la Teoria delle Relazioni Internazionali e la Storia del Pensiero Politico. È stato visiting scholar presso UCLA, Columbia University, Oxford University e Brown University. È stato beneficiario di una Alexander von Humboldt Fellowship for Experienced Researchers presso l’Exzellenzcluster “Normative Orders” della J.W. Goethe Universität di Francoforte sul Meno, dal settembre 2009 al dicembre 2011. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di diversi volumi di teoria politica.
Claudia Santeroni (Roma, 1985) vive a Bergamo. Dopo aver conseguito la Laurea triennale presso il DAMS di Bologna e la Laurea Magistrale presso l'Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi incentrata sugli artisti che lavorano in coppia, inizia la sua collaborazione con The Blank Contemporary Art, di cui è attualmente coordinatrice. Studio Manager di OG Studio e curatrice indipendente, scrive per riviste e blog di arte e cultura.
Christian Caliandro (Mottola,1979) è storico dell’arte contemporanea e docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Studioso di storia culturale e politiche culturali, fa parte del comitato scientifico di Symbola. Ha pubblicato vari saggi, tra cui La trasformazione delle immagini (2008), Italia Reloaded (2011), Italia Revolution (2013) e Italia Evolution (2018). Collabora con testate come Artribune, La Gazzetta del Mezzogiorno, minimaetmoralia e cheFare. Cura rubriche su arte e cinema e dirige la collana Fuoriuscita per Castelvecchi. Ha organizzato mostre personali e collettive in istituzioni italiane e internazionali. Tra queste: The Idea of Realism (2013), Concrete Ghost (2014) e Amalassunta Collaudi (2014). Ha curato anche Sironi-Burri: un dialogo italiano (2015), RIFTS (2015), Opera Viva Barriera di Milano (2016). Nel 2016 ha presentato La prima notte di quiete ad ArtVerona. Il suo saggio più recente è L’Arte Rotta (2022).
Damiana Leoni (Roma, 1964). Laureata in Scienze Economiche a Londra. È una consulente di Arte Contemporanea. Ha collaborato con la Fondazione DEPART di Roma, per la quale è responsabile delle pubbliche relazioni e del coordinamento generale di mostre. È stata anche responsabile delle Relazioni Esterne per la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano – MIART. È diventata nel tempo un punto di riferimento per gli addetti ai lavori del mondo dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale grazie alla profonda conoscenza dell’attuale scena artistica della città di Roma diventando una specialista e consulente del settore.
Elena Bellantoni (Vibo Valentia, 1975 vive e lavora a Roma, è docente all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Dopo essersi laureata in Storia dell’Arte Contemporanea, studia a Parigi e Londra. La sua ricerca artistica si concentra sui concetti di identità ed alterità utilizzando il corpo come mezzo di interazione. Nel 2018 è tra gli artisti vincitori della IV edizione dell'Italian Council del MIBACT; nel 2019 presenta il libro dell’intero progetto al MAXXI di Roma con un Focus sul suo lavoro. Nel 2018 “Ho annegato il Mare” è selezionato nei Collateral di Manifesta12 a Palermo. Tra gli altri premi: 2021 Premio ArtTeam Cup. Tra le mostre: Il video “rende felici” a cura di Valentina Valentini, Palazzo delle Esposizioni, 2022; You got to burn to shine a cura di Teresa Macrì, La Galleria Nazionale, Roma, 2019.
Flavio Favelli (Firenze, 1967) vive e lavora a Savigno (Bologna). E’ un artista noto per le sue opere che utilizzano oggetti di uso comune e per i suoi interventi in spazi pubblici. La sua ricerca indaga memoria collettiva e immaginario nazionale attraverso installazioni, interventi ambientali e pratiche site-specific. Ha esposto in istituzioni e musei internazionali, tra cui Castello di Rivoli, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, MAXXI, Maison Rouge e Palazzo Grassi. Ha partecipato a due edizioni della Biennale di Venezia (2003, 2013) e alla Biennale de La Habana (2012). Ha realizzato importanti progetti pubblici e ambienti permanenti in contesti museali e civici. Le sue opere sono presenti in rilevanti collezioni pubbliche e private internazionali.
Alessandro Bulgini (Taranto,1962). Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara in scenografia teatrale, ha vissuto in numerose città italiane come Roma, Milano, Livorno, Venezia, Genova, Taranto, alle quali deve l’assoluta indipendenza e individualità del lavoro. Difficilmente inquadrabile in una corrente artistica, Bulgini utilizza un ampio spettro di mezzi per raccontare e agire con e sulla lateralità, la diversità, la periferia fisica e culturale. Numerose le mostre personali e collettive in Italia e all’estero con i cicli di lavori: “Le Déjeuner sur l’Herbe” a partire dal 1993, “Hairetikos” dal 2001 e nel 2008 quest’ultima si aggiunge al ciclo Opera Viva. Con l’iscrizione a Facebook di Bulgini nel novembre del 2008, Opera Viva atterra/sbarca anche sul social network diventando così un’opera social - e sociale - e, tutt’ora in essere, si avvale del contributo attivo dei suoi partecipanti dove l’artista sviluppa varie modalità innovative di utilizzo artistico del network e del territorio. Da qui l’inaugurazione del progetto B.A.R.L.U.I.G.I. (Opera Viva): da un bar di periferia enuncia le semplici regole per poter trasformare spazi preesistenti (quali bar, macellerie, case private o paesi interi), in spazi di accoglienza creativa senza filtri, gratuiti e no profit connessi fra di loro in rete tramite pagine personali Facebook. Alla chiusura del progetto, partendo da Barriera di Milano a Torino - il quartiere in cui vive l’artista - riversa le sue attività sui territori. Dal 2013 collabora con l’associazione Flashback e dal 2022 è il Direttore Artistico del polo culturale ed espositivo Flashback Habitat, Ecosistema per le Culture Contemporanee.
Stefano Chiodi (Roma, 1963) è storico e critico d’arte. I suoi studi si concentrano sull’arte del primo Novecento e sull’età contemporanea, con particolare attenzione alla storia delle immagini e alla cultura visiva italiana. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnala Genius Loci. Anatomia di un mito italiano (2021). Ha curato volumi e cataloghi dedicati a figure e nodi centrali della critica e dell’arte contemporanea, tra cui Alberto Boatto e Marina Ballo Charmet. Ha curato mostre in istituzioni internazionali come il MAXXI di Roma e l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Scrive per importanti testate culturali e insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre.
Flashback Habitat
corso Giovanni Lanza 75 – Torino


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