Si comincia lunedi 23 febbraio 2026, ore 18:00, presso la Sala Grande del Circolo dei Lettori di Torino (Via Bogino 9) con Lo Tsarevich nella Terra dei Faraoni. Viaggio Imperiale di Nicola II nell'Egitto del 1890. E’ previsto anche uno spettacolo di danze folcloristiche egiziane. Ingresso libero fino esaurimento posti.
In presenza di Daria Pushkova, Direttrice del Centro Russo di Scienza e Cultura di Roma, Sherif El Sebaie ripercorrerà il viaggio del futuro Zar Nicola II in Egitto nel 1890. Il resoconto originale di quel viaggio straordinario, accompagnato da un ricco apparato di fotografie d’epoca e intervallato dalle danze folcloristiche dell'Associazione Artemide Danza Egiziana, condurrà il pubblico lungo il Nilo, tra templi, piramidi e monumenti millenari. Un’occasione unica per rivivere l’atmosfera dell’Egitto di fine Ottocento attraverso gli occhi del giovane Nicola II, futuro zar di tutte le Russie.
L'iniziativa si tiene nell'ambito della prosecuzione del ciclo "La strada per Tebe passa da Torino" In occasione del bicentenario del Museo Egizio, con il patrocinio dell' Ufficio Culturale dell'Ambasciata d'Egitto, a cura dell'Associazione Il Quadrato della Cultura di Torino.
Al fine di favorire il dialogo tra realtà culturali diverse, l'Associazione Il Quadrato della Cultura coinvolgerà l'Associazione degli Studenti di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Torino nel presentare al pubblico un interessantissimo appuntamento con la Dott.ssa Annamaria Piras, Direttore dei Programmi in orbita terrestre bassa nel Dominio Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space. L'incontro propone una riflessione sul ruolo dell’Europa - e in particolare dell’Italia - nel contesto della nuova esplorazione spaziale internazionale, a partire dall’esperienza maturata negli ultimi vent’anni sulla Stazione Spaziale Internazionale. L’incontro illustrerà le principali sfide dell’esplorazione umana nello spazio, le competenze sviluppate dall’industria e dalla ricerca europee e i nuovi scenari che si stanno delineando: dalle future stazioni commerciali in orbita terrestre fino al ritorno dell’uomo sulla Luna nell’ambito del programma Artemis, preludio alle missioni verso Marte.
In questa conferenza sarà esplorato il modo in cui la Civiltà romana assimilò, reinterpretò e trasformò l’eredità simbolica, religiosa e artistica dell’Egitto faraonico, soprattutto dopo la conquista dell’Egitto da parte di Ottaviano nel 30 a.C. Attraverso monumenti, obelischi e culti isiaci, Roma costruì un proprio “Egitto immaginato”, in cui il prestigio millenario dei faraoni veniva integrato nella propaganda imperiale e nella cultura visiva romana. L’incontro mette in luce come l’Egitto sia divenuto, già in età romana, un potente linguaggio politico e culturale capace di attraversare i secoli, alimentando quel processo di ricezione e reinterpretazione che costituisce ancora oggi uno dei fondamenti dell’Egittologia e dell’immaginario mediterraneo condiviso.
Anche questa iniziativa si tiene nell'ambito della prosecuzione del ciclo "La strada per Tebe passa da Torino" In occasione del bicentenario del Museo Egizio, con il patrocinio dell' Ufficio Culturale dell'Ambasciata d'Egitto, a cura dell'Associazione Il Quadrato della Cultura di Torino.



Nessun commento:
Posta un commento