domenica 22 febbraio 2026

Fino al 22 marzo 2026 la Fondazione Accorsi-Ometto ospita nella Sala delle Arti del Barocco la riproduzione della Corona di Carlo III di Borbone realizzata dal Centro Orafo "Il Tarì"


Fino al 22 marzo 2026 la Fondazione Accorsi-Ometto ospita nella Sala delle Arti del Barocco la Corona di Carlo III di Borbone, proseguendo nell’intento di promozione della cultura e di divulgazione della conoscenza delle arti decorative, dell’eccellenza tecnica e della tradizione manifatturiera italiane.

La corona dei Borbone rappresenta la riproduzione dell’originaria corona commissionata nel 1732 dalla regina di Spagna, Isabella Farnese, a un’equipe di orefici fiorentini. Con questa corona Carlo di Borbone venne incoronato re di Sicilia il 3 luglio 1735 nel Duomo di Palermo. La corona divenne il simbolo del Regno di Carlo III e di Ferdinando IV di Borbone, ma se ne persero le tracce nel 1799, quando venne imbarcata sulla nave Vanguard ammiraglia della flotta di Horatio Nelson che trasportava diversi preziosi da Napoli verso Palermo. La storia della corona e dei personaggi che ruotano intorno a essa è raccontata in un godibile giallo dal titolo L’enigma della corona. Carlo III di Borbone e i diamanti Farnese di Annamaria Barbato Ricci e Ciro Paolillo, edito da Gangemi Editore nel 2023.

La corona di Carlo III è stata realizzata dal Centro Orafo Il Tarì, da sempre impegnato nell’organizzazione di eventi culturali e di mostre nell’ambito del gioiello e dell’oreficeria, con particolare attenzione alle tecniche lavorative susseguitesi nel corso dei secoli. La sua riproduzione è in argento dorato e pesa 1405 grammi; il diametro di base è di 20 cm e l’altezza è di 19 cm. È decorata da oltre 300 pietre bianche cubic zirconia e da una grande ametista di taglio antico, che sostituisce l’originale “diamante viola Farnese” di 42 carati.

Accanto alla riproduzione della corona, saranno esposti esempi di arte decorativa napoletana appartenenti alle collezioni del Museo Accorsi-Ometto: una coppia di doppieri in argento e un vassoio da parata in piquet tartarugato. I doppieri furono eseguiti intorno al 1775 dall’ancor poco conosciuto Francesco Tomaselli. Briosi nella decorazione e asimmetrici nella forma, documentano il persistere di soluzioni ornamentali rococò nelle case delle nobili famiglie napoletane, anche dopo l’avviarsi della felice stagione neoclassica. Realizzato quasi certamente nelle officine di Torre del Greco è, invece, lo splendido vassoio da parata, donato da papa Benedetto XIV Lambertini al marchese piemontese Leopoldo del Carretto di Gorzegno e di Moncrivello: un’opera che esprime l’altissimo livello qualitativo delle maestranze napoletane, educate fin dall’inizio del nuovo regno a comunicare la regalità e in grado di reggere il confronto con le migliori manifatture europee.

Il Direttore del Museo Accorsi-Ometto, Luca Mana, dichiara: “Esporre la riproduzione della corona di Carlo III rientra pienamente tra le competenze del nostro Museo, il cui compito statutario è fare cultura a tutto tondo e raccontare anche quello che non riguarda strettamente la storia e il panorama figurativo locale, piemontese. I visitatori avranno così modo di farsi un’idea dell’eccezionale livello raggiunto dagli artisti di corte della Napoli del Settecento, che seppero comunicare in una maniera del tutto unica l’avvento di una nuova dinastia, quella dei Borbone, dopo secoli di amministrazione spagnola e austriaca”.

La corona dei Borbone, dopo esser stata esposta alla Reggia di Caserta nel 2023 e oggi al Museo Accorsi-Ometto di Torino, entrerà a far parte del tesoro di San Gennaro.

 

INFO

MUSEO DI ARTI DECORATIVE ACCORSI-OMETTO

Via Po 55, Torino | Tel. +39 011 837 688 int. 3

info@fondazioneaccorsi-ometto.it | fondazioneaccorsi-ometto.it

LA CORONA DI CARLO III DI BORBONE Arte e regalità nell’Europa del Settecento 21 febbraio – 22 marzo 2026

ORARI

Da martedì a venerdì 10-18

Sabato e domenica 10-19

La biglietteria chiude mezz’ora prima. Lunedì chiuso

COSTO

È possibile ammirare la corona di Carlo III di Borbone con il biglietto d’ingresso del

Museo (intero € 10,00/ridotto € 8,00 dagli 11 ai 26 anni, over 65, convenzioni).

Per i possessori dell’Abbonamento Musei l’ingresso è gratuito

 

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