Protagonisti della serata saranno gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal primo violino Sergio Lamberto in veste di maestro concertatore, affiancati dal talentuoso oboista Leonid Surkov, tra le giovani stelle della Stagione concertistica One Way Memories. Vincitore dell’ARD International Music Competition 2024, Surkov ricopre il ruolo di oboe solista al Musikkollegium Winterthur, in Svizzera, ed è stato primo oboe ospite di realtà come la RundfunkSinfonieorchester Berlin e la Tokyo Philharmonic Orchestra.
Il programma si muove lungo un arco temporale che abbraccia il Barocco europeo fino al Novecento americano, mettendo in luce la voce intensa e cantabile dell’oboe, strumento capace di parlare direttamente all’ascoltatore con una sensibilità intima e coinvolgente.
Il concerto si apre con il Concerto in sol minore per oboe, archi e basso continuo HWV 287 di Georg Friedrich Händel, brano di grande nobiltà espressiva, in cui il lirismo dell’oboe dialoga con l’equilibrio formale e la ricchezza armonica tipica del linguaggio händeliano.
Il cuore emotivo della serata è affidato alla Canzonetta per oboe e orchestra d’archi op. 48 di Samuel Barber, brano di intensa cantabilità e malinconica dolcezza, in cui il linguaggio del Novecento si fa immediato e profondamente umano, capace di creare un ponte emotivo diretto con il pubblico.
Il programma prosegue con il poetico ed introspettivo Concerto in re minore per oboe, archi e basso continuo di Alessandro Marcello, una delle pagine più celebri del repertorio per oboe e considerato tra i brani più noti del compositore veneziano.
A chiudere la serata, il Concerto Grosso op. 6 n. 4 in re maggiore di Arcangelo Corelli, capolavoro assoluto del Barocco italiano, esempio perfetto di equilibrio formale, dialogo concertante e chiarezza architettonica, che restituisce tutta la forza espressiva dell’ensemble d’archi.
Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICIIl concerto di martedì 3 marzo 2026, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), è preceduto da due momenti di prova aperti al pubblico. L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale.
La prova generale è in calendario lunedì 2 marzo 2026, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino).
La prova di lavoro di domenica 1 marzo 2026, dalle ore 10 alle ore 13, è invece in programma in Via Baltea (Via Baltea 3, Torino).
INFO CONCERTO
Biglietti in vendita presso la sede dell’Orchestra Filarmonica di Torino e mezz’ora prima del concerto presso il Conservatorio a euro 25 / 15 / 8.
I
biglietti per il concerto sono acquistabili anche online
su www.oft.it
PROVA
GENERALE:
Biglietti
in vendita presso la sede dell’Orchestra Filarmonica di Torino e
mezz’ora prima del concerto presso il Teatro Vittoria a euro 10 /
5
PROVA DI LAVORO:
Biglietti
in vendita presso la sede dell’Orchestra Filarmonica di Torino a
euro 3
Per informazioni tel. 011 533387 – biglietteria@oft.it –
Torino, Via XX settembre 58
Orari: martedì 10.30-13.30 e
14.30-18
La settimana precedente il concerto di stagione: martedì,
mercoledì, giovedì e venerdì 10.30-13.30 / 14.30-18. Il lunedì
della prova generale 10.30-13.30 / 14.30-16.30
INTORNO AL CONCERTO
L'Orchestra Filarmonica di Torino propone per ogni appuntamento di Stagione alcune interessanti iniziative, frutto di collaborazioni consolidate.
Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18.30, al Circolo dei lettori di Torino in via Bogino 9, è in calendario il terzo incontro di Leggere la classica, durante il quale Francesco Cristiani, musicologo e brillante divulgatore, esplorerà il programma del concerto in cartellone con parole, aneddoti e ascolti guidati. L'incontro è a ingresso libero fino ad esaurimento posti. I posti a sedere in sala sono prenotabili solo per i possessori della Carta Io Leggo di Più della Fondazione Circolo dei lettori.
Prosegue, per l’ottavo anno consecutivo, l’iniziativa Arte tra le note. Una proposta d’arte per ogni programma musicale, che vede unite Fondazione Torino Musei e Orchestra Filarmonica di Torino nell'intento di avvicinare il pubblico dell'arte a quello della musica e viceversa. Ispirati dai concerti della Stagione concertistica One Way Memories, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – il sabato precedente ogni concerto propongono a rotazione un ciclo di visite guidate al proprio patrimonio museale.
L’iniziativa
è a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino
Musei.
Visite guidate a pagamento.
Costo: 7€ per il percorso
guidato + biglietto di ingresso (ingresso gratuito al museo con
Abbonamento Musei e Torino +Piemonte Card).
Info e
prenotazioni: www.fondazionetorinomusei.it
OFT
offre ai partecipanti alla visita guidata la possibilità di
assistere al concerto di riferimento acquistando il biglietto intero
con poltrona numerata a 8 euro, anziché a 25 euro, salvo esaurimento
dei posti disponibili.
Sabato
28 febbraio 2026,
alle ore
16,
è in programma alla GAM
Galleria d'Arte Moderna la
visita guidata «Prendimi
per mano. L'oboe, lo sguardo, la luce».
«La
visita guidata negli spazi della collezione e in quelli del deposito
vivente prende ispirazione dai brani musicali proposti dagli Archi
dell’Orchestra Filarmonica di Torino per il Concerto OFT. Le
musiche sono accomunate dal dialogo tra epoche diverse e dalla
combinazione di strumentazione, archi e oboe, di cui si mettono in
evidenza le peculiari caratteristiche. Elemento d’unione tra la
visita e il concerto, sarà il timbro dell'oboe, spesso descritto
come malinconico o pastorale, che ben si sposa con i temi della
quotidianità, dell’introspezione e dei paesaggi. Pertanto questi
aspetti accompagneranno i visitatori alla lettura di alcuni
capolavori dell’Ottocento e del Novecento tra cui Dintorni di
Rivara di Carlo Pittara, La finestra dello studio di Nella
Marchesini, Il mulino di Antonio Fontanesi, La casa di Nanni
Valentini».



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