Palazzo
Falletti di Barolo dal 20 febbraio 2026 al 14 febbraio 2027 ospita
LE MACCHINE FUNZIONANTI DI LEONARDO DA VINCI: in mostra oltre
50 tra le più celebri macchine di Leonardo da Vinci. Un viaggio
immersivo dentro l’officina creativa del più sorprendente uomo del
Rinascimento, una mostra unica nel suo genere che permette di vedere
da vicino, toccare e mettere in funzione modelli tratti dai Codici
vinciani, offrendo ai visitatori l’esperienza immediata del genio.
Dopo aver conquistato pubblico e critica in alcune delle più
importanti città del mondo, l’esposizione approda ora a Torino e
restituisce Leonardo come inventore moderno, capace di anticipare
tecnologie che sarebbero divenute realtà soltanto secoli più tardi.
La
mostra riporta al centro dell’esperienza del visitatore la
scintilla creativa di un uomo che ha saputo trasformare la curiosità
in metodo e la sperimentazione in sapienza. “La sapienza è la
figliola della sperienza”, annotava Leonardo nei suoi taccuini.
Vedremo
macchine dedicate ai grandi temi che appassionarono Leonardo per
tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile,
l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Oggetti spettacolari non
solo per la loro presenza fisica ma per ciò che evocano:
l’anticipazione di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate
realtà soltanto secoli più tardi.
Alcune
di queste macchine hanno già affrontato un lungo viaggio,
conquistando pubblico e critica nei più importanti musei del mondo,
dall’Art Center di Vienna all’Art Center di Berlino, dal Memorial
War Museum of Auckland al Museum of Science and Industry di Chicago,
fino al Memorial War Museum of Korea di Seoul.
Ogni
macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica.
La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca –
legno,
cotone, ottone, ferro, corda
– e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata
al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione
assoluta. Ne nasce quella solidità progettuale che Leonardo
perseguiva con disciplina e meraviglia insieme.
Le
macchine dedicate alla meccanica sono inoltre interattive e possono
essere azionate dal pubblico:
un gesto semplice eppure potentissimo, che rompe il mito del Genio
distante e restituisce Leonardo come uomo curioso, concreto, dotato
di un’intelligenza pratica che osserva il mondo e tenta, prova,
sbaglia, migliora, immagina.
Gli
itinerari del volo, dell’acqua, della guerra e del lavoropermettono di
sorprendere persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna
le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e
respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero
moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega
idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il
cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le
nostre biciclette. Studi e progetti che nascono nella penombra della
bottega e finiscono, secoli dopo, a plasmare la forma del mondo.
Il
curatore della mostra è Paolo Tarchiani. L’esposizione nasce con
la collaborazione scientifica della prof.ssa Sara Taglialagamba,
direttrice del Centre “Armand Hammer” per gli Studi su Leonardo
presso l’Università della California e unanimemente considerata
una delle massime studiose al mondo delle questioni leonardesche. Il
linguaggio scientifico è sobrio e accessibile, accompagnato da
pannelli didascalici e proiezioni video che permettono al
visitatore di mettersi nei panni di Leonardo, osservando il progetto,
immaginandone il funzionamento e studiandone la tridimensionalità
attraverso le riproduzioni. Ogni opera è inoltre corredata da un
QR code che consente di approfondire la storia della
macchina, i riferimenti ai Codici e la continuità sorprendente tra
il Rinascimento e la modernità.
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L’obiettivo
fondamentale della mostra è coinvolgere e divertire,
costituendo un punto di riferimento privilegiato per le scuole e per
le generazioni cresciute tra videogiochi e computer. Sperimentare
toccando, usando e provando rimane infatti la via più diretta e
duratura per la certezza del sapere. A famiglie, studenti e curiosi
si offre così l’occasione di avvicinarsi al mondo affascinante –
e per certi versi ancora misterioso – di uno dei personaggi più
emblematici della storia dell’umanità, cogliendo attraverso le sue
macchine la fatica incessante del ragionare libero, la tenacia della
ricerca e la traccia indelebile lasciata da un intelletto che ha
cambiato la nostra idea di futuro.
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La
storia della mostra parte da lontano:
i primi modelli funzionanti nascono tra il 1985 e il 1990 per
scenografie ed esposizioni locali. L’interesse crescente delle
istituzioni italiane ed europee porta alla nascita di un museo
permanente a Venezia, nella Chiesa di San Barnaba, e a un lungo
viaggio espositivo che dagli anni Novanta attraversa gran parte del
territorio europeo e mondiale. Madrid, Vienna, Berlino, Chicago,
Seattle, Auckland e, prossimamente, Dubai: tappe di un percorso che
mostra quanto Leonardo, ancora oggi, sia capace di parlare al mondo
con la lingua più universale di tutte – quella della curiosità.
La meccanica, l’idraulica, la guerra, il volo, l’architettura,
l’anatomia: non esiste materia che non abbia catturato la mente di
Leonardo, e di questi studi la mostra è protagonista.
LE
MACCHINE FUNZIONANTI DI LEONARDO DA VINCI
Palazzo
Falletti di Barolo, via delle Orfane 7/A. Torino
Dal
20 febbraio 2026 al 14 febbraio 2027
www.lamostradileonardo.com
ORARI
E COSTI
Dal
martedì alla domenica, ore 10.00–19.00
Chiuso il lunedì
Intero:
14 euro
Ridotto (studenti, over 65, guide turistiche,
giornalisti): 10 euro
Abbonamento Torino Musei: 7 euro
Gratuito:
bambini sotto i 5 anni e persone con disabilità
Visite
guidate: su prenotazione per le scuole e, dal 1° marzo, ogni
domenica alle ore 15.30 e 17.00
Costo: 7 euro adulti, 3 euro
bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni
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