Situata lungo la sponda destra del Po, a circa 30 chilometri da Torino e poco distante dalla confluenza della Dora Baltea, la città di Industria ebbe probabilmente origine nel II secolo a.C., a partire da un villaggio indigeno, durante il processo di “romanizzazione” che coinvolse il Monferrato. Essa sorse in prossimità di un insediamento celto-ligure noto come Bodingomagus, ovvero “mercato sul Po”, essendo presente un importante scalo portuale. Oggi il fiume si è di molto allontanato dall’abitato.
Gli scavi archeologici collocano Industria presso quello che oggi è noto come Monteu da Po e le prime indagini alla ricerca del sito avvennero su ispirazione di alcuni scritti di Plinio il Vecchio. I primi ritrovamenti risalgono infatti al 1745 ad opera dei religiosi Ricolvi e Rivautella, incaricati da Carlo Emanuele III di setacciare potenziali siti al fine di arricchire le collezioni del Museo dell’Università. Nel primo decennio del 1800 il conte Bernardino Morra di Lauriano rappresentò la prima pianta topografica dell’area comprensiva delle mura e recuperò numerosi manufatti che donò poi a Carlo Alberto. Il XIX secolo fu però anche un periodo di devastanti saccheggi in assenza di leggi per la tutela dei ritrovamenti. Ma le scoperte proseguite per tutto il ‘900 non hanno portato alla scoperta solo di una fiorente attività commerciale: hanno anche fatto luce su una città votata ai culti di divinità quali Iside e successivamente Serapide, di cui sono stati trovati i resti del tempio. Attualmente l’area visitabile è vasta circa 26500 metri quadri, corrispondente circa ad un decimo dell’intera estensione ipotizzabile dell’abitato e comprende l’incrocio di due assi stradali fiancheggianti quella che doveva essere la zona più importante della città, ovvero proprio quella dedicata al culto di Iside e Serapide. I templi eretti per le due divinità risalgono ad epoche diverse ma oggi appaiono collocati su di un’ampia superficie semicircolare, probabilmente contigua con lo spazio pubblico del foro ancora sepolto sotto edifici privati.
La descrizione che si può fare dell’antica città di Industria sulla base dei ritrovamenti evidenzia la presenza di un centro urbano di piccole dimensioni, di forma quadrata con isolati rettangolari. La strada che da accesso all’area archeologica procede da est ad ovest; su uno dei suoi lati si nota una domus di particolare rilievo. La strada che si snoda da nord a sud conduce invece all’area sacra dove si trovavano il tempio di Iside risalente al primo secolo e quello di Serapide del II secolo.
Nel corso del pomeriggio sarà inoltre presentato il nuovo pieghevole turistico-culturale dedicato a Monteu da Po e a Industria, realizzato in italiano e in inglese dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Piemonte, in seguito a un bando della Città Metropolitana di Torino. Il pieghevole intende colmare la mancanza di strumenti divulgativi dedicati all’area e rafforzarne la promozione a livello territoriale.
Quest’anno, inoltre, grazie a un finanziamento della Direzione Generale Musei del Ministero della cultura, si è realizzata nell’Area archeologica una estesa campagna di scavo, appena conclusa, che ha messo in luce nuovi dati sull’articolazione dello spazio del foro.
IL PROGRAMMA
La giornata si apre alle 14.45 all’area archeologica di Industria con una visita ai nuovi scavi finanziati dal Ministero, accompagnata dalla direttrice del sito Sofia Uggè e da Alessandro Quercia della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.
Dalle 16, al Teatro comunale di Monteu da Po, sono previsti i saluti istituzionali delle autorità: Maria Elisa Ghion, Sindaca di Monteu da Po; Filippo Masino, Direttore Musei nazionali Piemonte; Corrado Azzollini, Soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Torino; Andrea Gavazza, Consigliere della Città Metropolitana di Torino e Sindaco di Cavagnolo.
Alle 16.30 è in programma la lectio magistralis di Christian Greco, seguita da una serie di interventi di approfondimento. Sofia Uggè e Alessandro Quercia presentano un bilancio delle attività di tutela, ricerca e valorizzazione dell’area archeologica, delineando le prospettive future del sito. Willeke Wendrich, Università della California e Politecnico di Torino, illustra l’approccio dell’archeologia collaborativa a Industria e i risultati delle indagini non invasive e delle campagne di scavo internazionali. Cristina Cuneo e Manuela Rebaudengo, del Politecnico di Torino, approfondiscono il progetto CAMELOT, dedicato allo studio di questo territorio e delle sue connessioni storiche, stimolando la riflessione degli abitanti sul suo valore culturale, naturale ed economico. Davide Borra di No Real Interactive srl presenta infine le applicazioni della realtà aumentata come strumento per migliorare l’accessibilità culturale e la fruizione del patrimonio archeologico.
Conclude l’evento un rinfresco offerto dal Comune di Monteu da Po e dalla Città Metropolitana di Torino.
INFORMAZIONI
Ore 14.45: Area archeologica di Industria, corso Industria 6 ter, Monteu da Po (TO)
Ore 16: Teatro comunale di Monteu da Po, via San Giovanni 5
Ingresso libero
Contatti per informazioni:
Musei nazionali Piemonte sofia.ugge@cultura.gov.it, drm-pie.comunicazione@cultura.gov.it; Comune di Monteu da Po 011 9187813


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