martedì 17 marzo 2026

Da sabato 21 marzo 2026 torna ANTIQUA, il progetto dell'Accademia del Ricercare che porta i concerti di musica barocca a Torino e provincia


Il 21 marzo 2026, alle ore 21.15, presso la chiesa di San Pietro, in piazza San Pietro in Vincoli, a Settimo Torinese (To), prenderà il via la XXXI stagione di Antiqua, la stagione di musica antica che tocca punti d’eccellenza del territorio piemontese e ligure. Il titolo dell’edizione 2026 sarà: “Dove il tempo si fa musica e la memoria diventa emozione”.

La partenza da Settimo Tse, con il concerto dell’Accademia del Ricercare dedicato a Giuseppe Torelli (1658-1709) dal titolo “La Nascita del Concerto solista”, riconferma una collaborazione con il Comune che negli anni si è sempre più consolidata.

Il notevole successo di pubblico e di critica avuto negli anni precedenti, oltre all’impegno dell’Amministrazione Comunale unito ad un sostanziale sostegno della fondazione ECM e ai contributi di Regione Piemonte Fondazione CRT e del Ministero dei Beni Culturali, permettono di continuare questa positiva esperienza con la produzione di concerti di musica classica di altissimo livello culturale dove si esibiranno alcuni tra i migliori artisti del panorama musicale europeo. 

Antiqua 2026 rinnova il suo impegno nella valorizzazione del grande repertorio medievale, rinascimentale e barocco con una rassegna che si distingue per rigore filologico, profondità interpretativa ed eccellenza artistica.

Promossa dall’Accademia del Ricercare, la stagione si configura come un percorso musicale di alto profilo, capace di coniugare ricerca storica e viva emozione sonora.

Protagonisti della rassegna saranno artisti di fama internazionale, interpreti che calcano i palcoscenici dei più prestigiosi festival europei e che portano con sé un’esperienza maturata nei principali centri della musica antica.

Ingresso gratuito. Per informazioni o prenotazioni scrivere a segreteria@accademiadelricercare.com o accademiadelricercare@gmail.com oppure consultare il sito web https://accademiadelricercare.com/

 

Calendario

21 Marzo – Settimo T.se, Chiesa di S. Pietro – ore 21,15

Accademia Del Ricercare

Giuseppe Torelli

Concerti per tromba e orchestra

 

11 Aprile – Foglizzo – Aula Consiliare del Castello – ore 21,15

Ensemble ArsBaroca

Sonate a Quattro per Oboe due Flauti e B.C.

 

18 Aprile - S. Mauro To.se - Chiesa di S. Maria in Pulcherada ore 21,15

Orfeo Futuro

Ti amo alla Follia

Cantate e serenate d’amore del Seicento Italiano

 

26 Aprile – Settimo T.se, Chiesa di S. Croce ore 21,15

Accademia Del Ricercare Antonio Lucio Vivaldi Confitebor [RV 596]

a 3 voci per soli, coro e orchestra

Dixit Dominus [RV 807]

a 4 voci per soli coro e orchestra

 

7 maggio – Settimo T.se, Chiesa di S. Croce - ore 21,15

Voxonus - Accademia del Ricercare

Tommaso Albinoni (1671-1750)

Concerti a cinque per due oboi e orchestra d’archi

 

14 maggio – Chiesa di S. Raffaele Arcangelo – S. Raffaele Alto ore 21,15

Mirum Musicis Ensemble

LE GOÛT ÉTRANGER, FAÇON DE LA CHINE”

 

17 Maggio – Monteu da Po, Teatro Comunale ore 21,15

Accademia del Ricercare

La musica strumentale nelle corti Europee del Rinascimento

 

18 Maggio – Torino, Palazzo Nuovo – ore 12,00

Luci e ombre del Rinascimento musicale europeo

Lezione Concerto nell'ambito del Corso DAMS di Storia della Musica del prof. V. Filippi

 

21 Maggio - Casalborgone – Chiesa di S. Maria Maddalena ore 21,15

Fondazione Pietà dei Turchini

Giulia - Principessa di Napoli

 

13 Giugno S. Raffaele C. – Chiesa di S. Raffaele alto – ore 21,15

Ars Baroca Ensemble

Seicento: “La scoperta delle passioni”

 

21 Giugno – Candia, Pieve di S. Lorenzo – ore 17,30

Collegium Pro Musica

Stella Splendens

Sacro e profano nella Musica del Medioevo

 

26 giugno - Settimo T.se, Chiesa di S. Croce – ore 21,15

Odhecaton

Orazio Vecchi e la Commedia Armonica

Le veglie di Siena”

 

24 Luglio – Casalborgone, Chiesa di S. Maria Maddalena – ore 21,15

Quartetto di Crusell

Musiche di J. Haydn, W.A. Mozart

 

28 Luglio 2026 – Casalborgone, Chiesa Parrocchiale ore 21,00

Concerto degli studenti

L’armonia delle sfere: Musica antica e spiritualità”

Selezione di musiche dal Rinascimento al Barocco

 

30 Luglio – Casalborgone, Chiesa di S Maria Maddalena – ore 20

Concerto Finale degli studenti del Corso di Musica Antica “Il Viaggio Musicale continua…”

Concerto per Voci et ogni sorta d’Instrumento

 

06 Agosto - Riva Ligure – Oratorio di S. Giovanni Battista ore 21,30

Accademia Del Ricercare Il concerto tra Monaco e Berlino Due flauti, quartetto d’archi e B.C.

 

11 Settembre – Piobesi – Pieve di S. Giovani ai Campi ore 21,15

Ensemble Aure Placide

I Gemelli Armonici: un omaggio a Purcell”

 

19 Settembre - Settimo T.se, Chiesa di S. Croce ore 21,15

Orchestra Barocca Siciliana

Accademia del Ricercare

G.F. Telemann: “Tafelmusick”

 

26 Settembre – Chivasso, Chiesa di S. Maria degli Angeli - ore 21,00

Accademia Del Ricercare

Il concerto nella tradizione della Germania Barocca

per due flauti, quartetto d’archi e B.C.

 

4 ottobre – Piobesi, Pieve di S. Giovanni ai Campi - ore17,00

Accademia del Ricercare

Luci e ombre del Rinascimento musicale europeo

 

24 Ottobre – S. Raffaele Cimena, Chiesa di S. Raffaele Alto - ore 21,15

Ensemble400

La Città delle Dame

Chritine de Pizan: La rivoluzione culturale f

Dal 24 al 30 luglio la rassegna ospiterà al suo interno, come sempre, il Corso Internazionale di Musica Antica, che si terrà anche quest’anno a Casalborgone (To), aperto a giovani talenti di tutto il mondo.

 

Ingresso gratuito. Per informazioni o prenotazioni scrivere a segreteria@accademiadelricercare.com o accademiadelricercare@gmail.com oppure  consultare il sito web https://accademiadelricercare.com/

 

APPROFONDIMENTO SUL PRIMO CONCERTO

21 Marzo – Settimo T.se, Chiesa di San Pietro – ore 21,15

Accademia Del Ricercare

Giuseppe Torelli

La Nascita del Concerto solista

Concerto in Re Maggiore

Per tromba, archi e b.c. (Roger 188)

allegro, adagio/presto/adagio, allegro

Sinfonia in la Maggiore Op.8 No.3

Per archi e b.c.

presto, adagio, allegro, largo, allegro

Sonata in Re Maggiore - G1

Per tromba archi e b.c.

andante, allegro, grave, allegro

Concerto in re minore

Per archi e b.c. Op-6 n.10 

adagio, allegro, largo, presto

Sonata in Re Maggiore (G.7)

per tromba, archi  e b.c.

grave, grave, allegro. Grave/allegro

Enrico negro – tromba

Yayoi Masuda, Efix Puleo, Artem Dzeganovskyi Mauro Massa, Paola Nervi, Linda Przybiernov violini

Elena Saccomandi. Alessandro Curtoni – viole

Lorenzo Fantinuoli– violoncello

Federico Bagnasco -  violone

Laura La Vecchia - tiorba

Claudia Ferrero – clavicembalo

Il genere del concerto strumentale, caratterizzato dalla contrapposizione tra uno strumento solista o un gruppo di strumenti (detto concertino) e il resto della massa orchestrale, si sviluppò nella seconda metà del Seicento ed è stata una delle più importanti e storicamente rilevanti conquiste del Barocco strumentale italiano. A una relativa standardizzazione dell’organico orchestrale, costituito in porzione maggioritaria se non esclusiva da strumenti ad arco, faceva da contraltare la grande varietà di strumenti cui erano affidati i ruoli solistici. La scelta di affidare questi ruoli a certi strumenti piuttosto che ad altri aveva in alcuni casi delle ragioni legate a circostanze contingenti, quali, per esempio, la presenza in un dato tempo e luogo di un virtuoso di un dato strumento, o anche a tradizioni locali.

È questo il caso di Bologna, città nella quale fiorì un repertorio di composizioni per una o più trombe e strumenti ad arco: l’iniziatore di questa tradizione fu Maurizio Cazzati (Luzzara, 1616 — Mantova, 1678), maestro di cappella presso la Basilica di San Petronio dal 1657 al 1671, che destinò a questa compagine diverse composizioni che poi confluirono nella raccolta, data alle stampe nel 1665, di Sonate à due, tre, quattro e cinque, con alcune per Tromba. L’introduzione della tromba nel nascente genere sonatistico e concertistico da una parte ampliò le risorse timbriche a disposizione dei compositori e dall’altra permise loro di arricchire le composizioni con una copiosa gamma di affetti inediti (eroici, guerreschi, imperiosi, etc.). Questa tradizione fu portata avanti dai successori di Cazzati: Domenico Gabrielli, Giuseppe Maria Jacchini, Andrea Grossi e, soprattutto, Giuseppe Torelli, al quale si deve peraltro il merito di aver condotto il genere del concerto strumentale a un primo culmine del suo sviluppo insieme ad altre figure cardinali quali quelle di Arcangelo Corelli e Tomaso Albinoni. Con costoro, si delinearono con chiarezza le dinamiche di contrapposizione tra soli e tutti, essendo accordato ai primi un ruolo improntato al virtuosismo o all’espansione melodica e ai secondi il compito di imbastire solidamente il discorso musicale e di sostenere i solisti.

I concerti per tromba di Torelli (Verona, 1658 — Bologna 1709) risalgono al primo soggiorno bolognese del compositore, avvenuto tra il 1684 e il 1696; egli, dopo una permanenza ad Ansbach e a Vienna dovuta allo scioglimento per gravi problemi finanziari della cappella di San Petronio, ritornò nuovamente a Bologna, rimanendovi fino alla morte. Le composizioni per tromba di Torelli ci sono giunte tutte manoscritte perché non furono concepite a scopo di pubblicazione ma piuttosto come decorazione sonora delle liturgie che si celebravano presso San Petronio; esse furono scritte per un eccellente virtuoso dello strumento, Giovanni Pellegrino Brandi, attivo presso la Basilica tra il 1679 e il 1799 e destinatario di un grande numero di composizioni di musicisti bolognesi. In totale, la produzione di Torelli conta più di trenta composizioni per una, due o quattro trombe e archi (con l’occasionale aggiunta di altri strumenti di ripieno) e denominate indifferentemente sonate, sinfonie e concerti, secondo una confusione terminologica tipica di un genere che stava in quegli anni fiorendo. Sono prevalenti le composizioni per tromba sola, in cui la scrittura è improntata alle già descritte dinamiche tra il solista e il resto dell’orchestra, mentre le composizioni con due o più trombe sono caratterizzate da una scrittura antifonale per gruppi strumentali contrapposti.

 

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