giovedì 5 marzo 2026

La Fondazione Giorgio Amendola di Torino propone da giovedì 5 marzo a sabato 11 aprile 2026 una mostra temporanea su Carlo Levi in collaborazione con la Fondazione Carlo Levi di Roma


La Fondazione Giorgio Amendola di Torino propone, da giovedì 5 marzo a sabato 11 aprile 2026, una mostra temporanea incentrata su Carlo Levi. L’organizzazione è in collaborazione con la Fondazione Carlo Levi di Roma. La curatela è affidata a Pino Mantovani e Cesare Pianciola.

Nel corso degli anni la Fondazione ha compiuto un percorso di ricerca sulla figura dell’artista proponendo una serie di mostre incentrate per esempio sul rapporto tra Carlo Levi ai Sei di Torino, su Carlo Levi e il confino lucano, su Carlo Levi ritrattista di personaggi della politica e della cultura novecentesche. 

La mostra attuale si colloca in questa linea e si sviluppa in due sezioni.

La prima sezione comprende una ventina di opere provenienti da collezioni private torinesi per un arco cronologico che si sviluppa dalla fine degli anni Venti (la fase del Gruppo dei Sei di Torino, sotto l’egida di Lionello Venturi ed Edoardo Persico) agli anni Cinquanta (due paesaggi parigini, una serie di ritratti dei familiari e un autoritratto). Sono presenti, tra gli altri soggetti, diverse nature morte realizzate tra gli anni Trenta e Quaranta, oltre a un paesaggio lucano del 1936 dipinto durante il confino. 

Il pubblico potrà ammirare, tra le altre, la straordinaria opera “Qui nascono”, presentata nella sala personale alla Biennale di Venezia del 1954: una summa artistica della ricerca dell’autore e del suo sentire dopo l’esperienza del confino lucano del 1935-36 che ha dato origine al suo libro capolavoro,“Cristo si è fermato a Eboli”. Le figure di contadini che, soli o in gruppo, scrutano intensamente lo spettatore, con l’intento di affermare che sono al mondo e al contempo denunciare con dignità la loro condizione umana, sono una sorta di preludio del grande telero “Lucania ’61” presente, in riproduzione, come installazione permanente alla Fondazione Amendola (da un anno potenziatagrazie all’esperieza di videomapping che coinvolge in modo ancor più diretto lo spettatore nella fruizione allargata dell’opera attraverso una narrazione in italiano e in inglese con sottotitoli in diverse lingue).

La seconda sezione documenta, attraverso la riproduzione di copertine e sovracopertina, le collaborazioni editoriali, in particolare con la casa editrice Einaudi per le sue opere letterarie e come illustratore per le copertine e tavole di altri editori italiani: Laterza, Mursia, La Nuova Italia, Edizioni U per autori come Pier Paolo Pasolini, Rocco Scotellaro, Umberto Saba, Augusto Monti. 

La mostra è inoltre corredata da un approfondito catalogo di studiosi che affrontano la tematica artistica e letteraria dell’esposizione, tra i quali Pino Mantovani, Cesare Pianciola, Mariolina Bertini, Filippo La Porta, Luca Motto e Alessandro Botta. 

Fondazione Giorgio Amendola ETS – Via Tollegno 52, Torino
5 marzo 2025 – 11 aprile 2026 
Lun–Ven 9.30–12.30 / 15.30–19.00 | Sab 9.30–12.30 

Info: 011 2482970 – www.fondazioneamendola.it

 

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