Le gallerie verdi delle stanze di verzura tornano a definire il disegno del giardino, i parterre recuperano la loro geometria storica e il giardino di levante diventa il primo spazio di accoglienza del percorso di visita.
Tra gli interventi realizzati anche la rievocazione della vasca di Fritz, l’elefante che nell’Ottocento visse a Stupinigi e che qui trovava spazio anche per le proprie abluzioni. L’antica piscina è oggi evocata attraverso una composizione vegetale che ne riproduce la forma, con specie capaci di garantire una fioritura stagionale che suggeriscono, con il colore, la presenza dell’acqua.
LA STORIA DEL GIARDINO
Il giardino della Palazzina di Caccia di Stupinigi rappresenta una straordinaria testimonianza dell’evoluzione dell’arte dei giardini tra XVIII e XIX secolo. Nasce nel 1740 su progetto del francese Michel Benard, direttore dei Reali Giardini, e si inserisce nel sistema territoriale ideato da Filippo Juvarra per la residenza. L’impianto originario era impostato secondo il modello del giardino formale di tradizione francese: un grande spazio organizzato attorno al tondo retrostante la Palazzina, con viali radiali, parterre ornamentali e architetture vegetali che mettevano in relazione l’edificio con il territorio delle rotte di caccia.
Nel tempo, la progressiva perdita della funzione di residenza reale e una manutenzione discontinua hanno portato a una parziale perdita della leggibilità del disegno originario. Con l’inizio della Seconda guerra mondiale e la promozione della coltivazione di qualsiasi terreno dal governo fascista per far frante ai razionamenti alimentari, il giardino storico fu trasformato in un orto di guerra, un campo coltivato a pomodori, patate, fagioli e altri ortaggi che venivano in gran parte inviati all’Ospedale Mauriziano di Torino per l’alimentazione dei malati.
IL PROGETTO DI RESTAURO
Il progetto di recupero nasce da un lavoro di rilievo e studio redatto nel 2022 grazie a un finanziamento della Regione Piemonte, che ha messo in relazione lo stato attuale del giardino con la documentazione storica.
Il Giardino di Levante, primo spazio di accesso al giardino dal percorso di visita, ha conservato la pregressa configurazione spaziale con l’inserimento di zone con specie vegetali arbustive perenni alternate a manti erbosi e alberi ad alto fusto, anche di specie esotiche, testimonianza degli interventi eseguiti in epoca ottocentesca in stile paesaggistico inglese. A seconda delle stagioni si potranno ammirare i colori della natura con le fioriture primaverili delle magnolie, tulipani, il verde intenso estivo e il foliage autunnale delle specie presenti. In quest’area è stata inoltre riproposta la memoria della vasca di Fritz, attraverso un intervento paesaggistico che restituisce un episodio della storia della residenza legato alla presenza dell’elefante donato dal Viceré d’Egitto a re Carlo Felice nella prima metà dell’Ottocento.
Il progetto ha previsto anche l’installazione di un impianto di irrigazione, l’estensione dei sistemi di videosorveglianza e wi-fi, la realizzazione di un punto di erogazione di acqua potabile e di servizi igienici dedicati ai visitatori.
Il finanziamento PNRR ha consentito la realizzazione di un primo lotto di lavori, concentrato sulle aree più prossime dell’edificio storico.
Il progetto ha introdotto nuove soluzioni per migliorare la fruizione del giardino. Tra queste: percorsi più leggibili e aree di sosta all’interno delle stanze di verzura, servizi dedicati ai visitatori, strumenti digitali per accompagnare la visita.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità per le persone con disabilità motorie, con l’introduzione di scooter elettrici progettati per percorrere i viali inghiaiati del giardino.
L’esperienza di visita sarà inoltre supportata da una applicazione digitale scaricabile gratuitamente, SmartPark Experience, che permette di ricevere informazioni sul giardino e indicazioni utili. L’app è destinata anche ad ogni tipo specifico di disabilità (ipoacusia, ipovisione) perché permette di superare al meglio tutte le criticità presenti sul percorso (presenza di sconnessure sul terreno, tombini, ostacoli particolari) e di seguire agevolmente il percorso di visita consigliato per il particolare tipo di utenza.
Il giardino storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi si trova all’interno della Zona Speciale di Conservazione della rete Natura 2000 del Parco Naturale Regionale di Stupinigi. Per questo motivo alcune aree, in particolare il grande spazio circolare più distante dalla Palazzina, non sono state incluse in questo primo lotto di lavori. In queste zone sono in corso studi finalizzati a conciliare la conservazione degli habitat naturali con la possibilità di una futura fruizione pubblica.
L’area è temporaneamente delimitata per garantire la sicurezza dei visitatori, a causa della presenza di alberi antichi potenzialmente instabili e di specie di animali protette a livello europeo e a rischio estinzione, come il Barbastella barbastellus (pipistrello Barbastello), Osmoderma eremita (coleottero Eremita odorosa), Lucanus cervus (coleottero Cervo volante).
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi
Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino
Il giardino storico sarà aperto al pubblico da venerdì 20 marzo 2026
Biglietti:
Giardino – 5 euro intero, 3 euro ridotto
Palazzina - 12 euro intero, 8 euro ridotto
Mostra Sulle strade della Regina – 8 euro intero, 6 euro ridotto
Palazzina + Mostra: 18 euro intero, 14 euro ridotto
Palazzina + Giardino: 15 euro intero, 11 euro ridotto
Mostra + Giardino: 11 euro intero, 9 euro ridotto
Palazzina + Mostra + Giardino: 21 euro intero, 17 euro ridotto
Gratuito minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card
Info e prenotazioni: 011 6200601
stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it - www.ordinemauriziano.it
Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi e giardino storico: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).





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