giovedì 30 aprile 2026

Le esposizioni dell’estate 2026 di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia - La prima grande mostra in Italia dedicata al maestro del colore Harry Gruyaert e Photo Typo dedicata a Werner Jeker


CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia prosegue la propria programmazione con due mostre che inaugurano la direzione artistica di François Hébel: la prima grande mostra in Italia dedicata al maestro del colore, il belga Harry Gruyaert, dal titolo Retrospettiva e un’esposizione originale nella Project Room, dedicata al più importante grafico svizzero che lavora con la fotografia Werner Jeker.

Dal 18 giugno al 4 ottobre 2026, CAMERA presenta Harry Gruyaert, tra i maggiori protagonisti della fotografia contemporanea. Nato in Belgio nel 1941 e membro di Magnum Photos, Gruyaert è stato tra i primi fotografi europei, tra gli anni Settanta e Ottanta, a conferire al colore una dimensione puramente creativa: non più descrittiva ma percettiva ed emotiva, capace di costruire una visione radicalmente grafica del mondo. In un’epoca in cui la fotografia era ancora prevalentemente celebrata in bianco e nero, il suo lavoro si inserisce nel solco tracciato da autori americani come Saul Leiter e William Eggleston.

Articolata secondo un percorso cronologico, la mostra si apre con la celebre serie TV Shots – che mette in dialogo fotografia e prime trasmissioni televisive a colori – e prosegue seguendo l’evoluzione del suo linguaggio visivo, profondamente influenzato dai numerosi viaggi: ogni luogo si distingue, nelle sue immagini, per specifiche qualità cromatiche.

Dalla pellicola Kodachrome e dalla stampa Cibachrome del XX secolo fino alle possibilità offerte dal digitale nel XXI secolo, la ricerca di Gruyaert testimonia una costante esplorazione del colore come esperienza fisica e sensoriale.

Formatosi alla scuola di cinema e fotografia di Bruxelles, Gruyaert si trasferisce a Parigi nei primi anni Sessanta, dove incontra figure decisive come Peter Knapp e Robert Delpire. Dopo le prime esperienze nella fotografia di moda e commerciale, individua nel viaggio il fulcro della propria ricerca. Tra i luoghi chiave della sua formazione visiva emerge il Marocco, vissuto come spazio di rivelazione, in cui paesaggio e presenza umana si fondono in una percezione unitaria.

Nel corso della sua carriera, Gruyaert sviluppa un linguaggio visivo influenzato più dalla pittura e dal cinema che dalla fotografia stessa, dando forma a immagini in cui luce, colore e composizione prevalgono su ogni intento narrativo.

In parallelo, la Project Room ospita una mostra Photo Typo dedicata a Werner Jeker, figura di riferimento internazionale nel campo della grafica applicata alla fotografia.

Nato in Svizzera nel 1944, Jeker rappresenta un caso unico: considerato tra i più importanti graphic designer della sua generazione nel campo dell’affissione, ha sviluppato un linguaggio visivo in cui fotografia e tipografia si integrano, superando la funzione comunicativa per assumere una piena autonomia espressiva.

Autore di oltre 800 manifesti realizzati principalmente per istituzioni culturali, Jeker ha collaborato con importanti realtà internazionali e con fotografi come René Burri, Raymond Depardon e Henri Cartier-Bresson. La mostra presenta una selezione significativa dei suoi lavori, con particolare attenzione ai manifesti che incorporano l’immagine fotografica come elemento strutturale della composizione. Il suo approccio si distingue per un intervento calibrato sull’immagine, che ne preserva l’integrità documentaria mentre ne amplifica la forza visiva attraverso la relazione con il testo.

Nel corso della sua carriera, Jeker ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Infinity Award per l’uso innovativo della fotografia, ed è stato attivo anche come docente presso importanti istituzioni europee.

 

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia                 

Via delle Rosine 18, 10123 - Torino                      

www.camera.to | camera@camera.to

 

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