Via Cavalcanti 5, quartiere Borgo Po, Torino. Anni ’90, sabato sera, mezzanotte. Una lunga fila di ragazzi in attesa di entrare al Charleston, la discoteca più in voga del momento, dove trascorrere una serata in compagnia con i migliori deejay di musica commerciale. Questa l’immagine visiva che tanti torinesi che erano giovani in quel periodo rammentano ancora vividamente, mentre transitano davanti a un portone ormai chiuso da oltre dieci anni e che oggi cambia aspetto, dopo un’ultima notte dedicata ai ricordi.
Nel piano di rigenerazione urbanistica della città, quegli spazi saranno trasformati in appartamenti esclusivi, con un design contemporaneo e comfort avanzati, capisaldi del nuovo standard dell’abitare bene a Torino. Ma non prima di una serata in cui salutare il passato e in contemporanea volgere lo sguardo al futuro.
Il 7 maggio appunto l’ex Charleston riapre, mostrando lo spazio ancora vivo di cantiere, in divenire, reinterpretato e allestito per una special one night only, a raccontare la nuova identità di Music Hall e di quello che sarà, attraverso luce, materia e suono.
Un percorso immersivo tra i volumi dell’edificio in costruzione, installazioni visive, proiezioni architettoniche e un djset in sottofondo. Ciliegina sulla torta un catering offerto e pensato per accompagnare l’esperienza, distribuito tra gli spazi in perfetta armonia con il tono dell’evento.
Per una gestione ordinata ed elegante, l’evento sarà a numero chiuso, dedicato alle prime trecento persone che si iscriveranno al link https://shop.tobevents.it/event/musichall/#form
Il progetto Music Hall, concept creato dall’Architetto Alex Cepernich, nasce dalla trasformazione di un ex spazio dedicato alla musica in edificio residenziale, mantenendo viva la memoria sonora e collettiva del luogo attraverso un linguaggio geometrico deciso e riconoscibile: il triangolo. Questa figura diventa l’elemento generatore dell’intero intervento, interpretata come metafora della vibrazione musicale.
Pareti inclinate accompagnano il percorso verso gli appartamenti, mentre tagli di luce, variazioni di altezza e compressioni improvvise dello spazio generano un ritmo percettivo che richiama la struttura di una composizione musicale.
Il passaggio dagli spazi comuni a quelli privati avviene quindi attraverso una progressione narrativa fatta di tensioni e aperture, in cui l’architettura diventa una vera e propria esperienza immersiva.
Gli spazi comuni sono concepiti come camere di risonanza, luoghi di attraversamento e relazione in cui il triangolo si moltiplica e si trasforma. Superfici sfaccettate riflettono e diffondono la luce naturale, creando effetti sempre variabili durante il giorno, mentre la materia contribuisce a rafforzare questa dimensione sensoriale attraverso l’alternanza di texture e finiture capaci di amplificare la percezione dello spazio.
L’intervento non cancella la memoria dell’edificio, ma la rielabora in chiave contemporanea: la sequenza degli spazi richiama il movimento del pubblico, le geometrie evocano la propagazione del suono e il ritmo della composizione architettonica si ispira a quello musicale. In questo modo il triangolo diventa un elemento di continuità tra passato e presente, capace di tradurre un’eredità immateriale in forma costruita.
MAGGIORI INFORMAZIONI
Per ulteriori informazioni sul progetto è possibile consultare
il profilo instagram house_factory_ torino
FROM NIGHTLIFE TO LIFESTYLE
Giovedì 7 maggio – ore 18
MUSIC HALL
Via Cavalcanti 5 – Torino


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