martedì 28 aprile 2026

PRIMA PERSONA PLURALE - Da un'idea di Fondazione Time2 torna dal 5 al 7 maggio 2026 il Festival della Vita Indipendente dedicato ai diritti delle persone con disabilità


Dopo la prima edizione del 2025 torna a Torino Prima Persona Plurale, il primo festival in Italia dedicato alla vita indipendente, ideato e promosso da Fondazione Time2.

 Il festival nasce per portare al centro del dibattito pubblico il tema della vita indipendente, attraverso il diritto fondamentale delle persone con disabilità a scegliere come vivere: dove abitare, lavorare, come partecipare alla vita sociale e culturale, costruire relazioni e prendere decisioni sulla propria esistenza.

La seconda edizione si svolgerà dal 5 al 7 maggio 2026 tra gli spazi del Polo del '900 e lo spazio Open di Fondazione Time2, con un programma di incontri, laboratori, momenti artistici e occasioni di confronto aperte alla cittadinanza.

Il festival si svolge in occasione della Giornata Europea della Vita Indipendente, il 5 maggio, per celebrare la conquista dei diritti delle persone con disabilità come risultato di una storia e un impegno collettivi.

La seconda edizione si tiene a 20 anni dall’adozione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), che ha introdotto un cambio di prospettiva fondamentale: costruire un sistema che sostenga percorsi di vita personalizzati su base comunitaria, promuovendo metodologie capacitanti e restituendo potere decisionale alle persone con disabilità. Un approccio che è alla base dei programmi di Fondazione Time2.

Il festival si aprirà martedì 5 maggio al Polo del ’900 con l’evento inaugurale alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e dei partner del progetto.

Ad aprire la manifestazione sarà la presentazione in anteprima della nuova edizione di Anni senza vita al Cottolengo (Mimesis Edizioni, in libreria dal 6 maggio 2026). Il libro racconta la storia di Piero De Filippi e Roberto Tarditi, che ripercorrono la loro esperienza all’interno della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (Cottolengo) e il percorso che li ha portati alla conquista di una vita indipendente. Nei primi anni Ottanta, De Filippi e Tarditi furono tra i primi a ottenere la possibilità di costruire un proprio progetto di vita indipendente al di fuori delle mura del Cottolengo di Torino, dove erano ricoverati dalla nascita. La loro storia racconta un percorso di emancipazione e presa di consapevolezza, una riconquista del potere di orientare il proprio percorso di vita, sostenuta anche dalle alleanze costruite lungo il percorso.

Pubblicato per la prima volta nel 2020 a nome delle assistenti sociali Claudia De Figueiredo ed Emilia De Rienzo, il testo viene riedito nel 2026 a nome di Piero Defilippi e Roberto Tarditi e a cura di Ciro Tarantino, Professore di Sociologia del diritto presso l'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e Samuele Pigoni, Segretario Generale di Fondazione Time2. Il volume è arricchito da foto inedite del Cottolengo di Torino degli anni ‘70. Un progetto editoriale nato con l’obiettivo di restituire voce e attualità alle persone protagoniste del racconto.

La prima giornata si concluderà con uno spettacolo ispirato alla storia di Piero De Filippi e Roberto Tarditi, con la regia di Barbara Altissimo, artista, regista e direttrice di Liberamenteunico.

Nel 2011 Altissimo ha avviato il Progetto Polvere, un percorso di formazione teatrale che ha coinvolto quindici persone ospiti della Piccola Casa della Divina Provvidenza; l’esperienza è raccontata nel video Dust. The Wanted Life (2015), realizzato in collaborazione con Kess Film e Frömell Films Production.

Lo spettacolo inaugurerà il programma culturale del festival, che nei giorni successivi proporrà un ricco calendario di appuntamenti tra laboratori artistici e partecipativi, momenti di formazione e spazi di confronto aperto.

Tra gli ospiti più attesi la pedagogista Cecilia Sorpilli, lo scrittore Fabrizio Acanfora, l’attivista Valentina Perniciaro e molti altri e altre che con delle “conversazioni in cerchio” - una nuova modalità di partecipazione che non vede un incontro frontale ma accoglie tutti i partecipanti nel dialogo, favorendo la più libera espressione di chi prenderà parte al festival con un intervento diretto sui temi discussi - affrontano molti temi. Sei cerchi per sei argomenti: in questa seconda edizione si parlerà di tempo di vita, lavoro, abitare, potere, scelta e futuro attraverso il coinvolgimento di attivisti, studiosi e professionisti impegnati nel campo dei diritti e dell’inclusione.

Il programma include inoltre laboratori creativi e performativi, attività artistiche accessibili e momenti di partecipazione collettiva, fino alla festa conclusiva con DJ set e attività artistiche dal vivo.

Prenderanno parte a questa nuova edizione attivisti, studiosi, professionisti e rappresentanti istituzionali che interverranno in momenti di confronto aperto e condiviso. Tra gli ospiti Valentina Perniciaro attivista e founder della Fondazione Tetrabondi, lo scrittore e attivista Fabrizio Acanfora, la regista Barbara Altissimo, la ricercatrice attivista Elisa Costantino e la counselor Cecilia Sorpilli, insieme a molte altre voci, chiamate a portare esperienze, competenze e punti di vista sulla vita indipendente (tutto il programma completo su: https://fondazionetime2.it/prima-persona-plurale/)

A questo aggiunge un Programma Plurale Diffuso, una costellazione di appuntamenti che attraversano la città e ne attivano spazi culturali e sociali, portando i temi del festival fuori dalle sedi principali e dentro il tessuto urbano.

Il 5 maggio, alle ore 16:30, il MAO – Museo d’Arte Orientale organizza A portata di mano, una visita guidata sensoriale che invita il pubblico a scoprire le opere attraverso il tatto, ampliando le modalità di fruizione museale e rendendo l’esperienza artistica più accessibile e condivisa. Il 6 maggio (ore 10) la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo accoglie A modo mio, a modo tuo!, un laboratorio rivolto alle scuole che unisce visita alle mostre e attività ludico-educativa. A partire da un gioco di carte ideato dalla scrittrice e attivista Marina Cuollo, bambini e ragazzi saranno coinvolti in un percorso creativo per immaginare soluzioni ai problemi della vita quotidiana, in un contesto completamente accessibile e attento al benessere sensoriale. L’ultimo giorno, il 7 maggio, alle 16, presso l’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti, il MAO presenta in anteprima Il Museo fuori dal Museo, un momento, realizzato in collaborazione con Tactile Vision Lab, dedicato ai materiali tattili e in braille sviluppati per rendere le collezioni permanenti sempre più accessibili, anticipando strumenti che entreranno stabilmente nell’offerta museale.

Alle 18 invece, negli spazi di Via Baltea 3, con la proiezione del docufilm Abitanti di Via Baltea di Stefano Tuzza, realizzato nell’ambito del progetto AspieBicerin: un racconto di comunità e neurodiversità che restituisce uno sguardo autentico su esperienze di convivenza e sperimentazione sociale. Il programma diffuso si chiuderà il 7 maggio dalle 19:00, la Fondazione Sandretto Re Rebaudeng ospiterà lo spettacolo Op. 22 No. 2, un assolo del coreografo Alessandro Sciarroni creato per la danzatrice Marta Ciappina che trasforma memoria, musica e relazione in un’esperienza intensa e aperta. Lo spettacolo si apre a forme di accoglienza flessibile del pubblico, ispirate al modello delle relaxed performance, dove le persone possono entrare, uscire e vivere la performance in modo libero e personale.

Con il Programma Plurale DiffusoPrima Persona Plurale rafforza la propria vocazione a essere non solo un festival, ma un momento culturale capace di attivare la città, creando connessioni tra istituzioni, spazi culturali e comunità. Un invito ad attraversare Torino con uno sguardo nuovo, in cui accessibilità e partecipazione diventano pratiche concrete e condivise.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti (con eventuali modalità di accesso specifiche) e progettati per garantire la partecipazione di persone con e senza disabilità.


Fondazione Time2

Fondazione Time2 nasce nel 2019 su iniziativa di Antonella e Manuela Lavazza, per affiancare persone con disabilità nel passaggio all’età adulta, nel costruire il proprio futuro su basi di uguaglianza e pari opportunità. Attraverso programmi educativi, sportivi e di empowerment, i programmi di Fondazione Time2 favoriscono contesti che valorizzano la capacità di autodeterminazione delle persone con disabilità.

Ha due sedi, in montagna e in città, Casa Mistral a Oulx e Open a Torino: spazi in cui le caratteristiche delle persone non sono motivo di discriminazione o esclusione e in cui le attività sono progettate per offrire i sostegni necessari alla partecipazione di chiunque. Dal 2025 organizza Prima Persona Plurale, il primo festival in Italia della Vita Indipendente. 

fondazionetime2.it

 

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