Torna il festival che trasforma i luoghi in esperienze immersive, costruendo un sistema di “narrazioni parallele” che mettono in relazione dimensioni apparentemente distanti: storia e futuro, persona e natura, tradizione e innovazione.
Al centro del progetto, la contaminazione tra linguaggi artistici: musicisti di formazione classica dialogano con artisti delle nuove tecnologie, mentre la danza contemporanea e i nuovi linguaggi scenici superano la “quarta parete”, coinvolgendo attivamente il pubblico. Gli spettatori sono parte di un’esperienza che si costruisce nello spazio e nel tempo.
Narrazioni Parallele Festival si distingue per un approccio profondamente site-specific. I luoghi, spesso lontani dal concetto tradizionale di palcoscenico, diventano parte integrante della narrazione artistica. Il pubblico è invitato a esplorarli in modo non convenzionale, attraverso un’esperienza definita “a safari”: un percorso libero, in cui cercare, scoprire, ascoltare e interagire.
Il festival si sviluppa tra contesti di grande valore paesaggistico e culturale: a Bardonecchia, alla Tur d’Amun e nella borgata di Rochemolles, al Forte di Fenestrelle e a Torino, con appuntamenti alla Fondazione Merz e al Politecnico (Campus Grapes).
Dopo l’anteprima di maggio, il festival entrerà nel vivo dal 1° luglio al 15 agosto, con un calendario diffuso di eventi tra Torino, Fenestrelle e Bardonecchia.
La direzione artistica di Narrazioni Parallele Festival è affidata a Willy Merz, compositore e direttore d’orchestra svizzero, figura di rilievo nel panorama contemporaneo internazionale. Sotto la sua guida e con la collaborazione di Claudia Lupo, il festival si propone come incubatore di innovazione nelle performing arts, con una visione già orientata a una dimensione internazionale. A dirigere il Festival Roberto Beccaria, ideatore e storico direttore di Scenario Montagna (di cui NPF è una ulteriore evoluzione).
Narrazioni Parallele Festival è un viaggio tra linguaggi e luoghi, un invito a ripensare il rapporto tra arte, spazio e comunità. Un progetto che valorizza i territori anche in chiave turistica, trasformando ogni evento in un’occasione di scoperta e connessione.
L’inaugurazione a Campus Grapes rafforza questa visione. All’interno del Politecnico di Torino, il progetto di Citiculture trasforma lo spazio universitario in un laboratorio culturale aperto, dove natura, ricerca e innovazione entrano in relazione con le arti performative. Un contesto che rende evidente la volontà del Festival di superare i confini tradizionali tra arti, saperi e comunità.
https://www.narrazioniparallelefestival.it/



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