domenica 17 maggio 2026

LINGOTTO MUSICA - la nuova stagione proporrà 25 appuntamenti dal 29 ottobre 2026 al 10 maggio 2027 tra Auditorium G. Agnelli e Sala 500 del Lingotto


La Stagione 2026–2027 di Lingotto Musica si presenta con un’offerta complessiva di 25 appuntamenti. Asse portante della programmazione sinfonica restano I Concerti del Lingotto quest’anno caratterizzati dalla presenza di interpreti illustri come John Eliot Gardiner, Antonio Pappano, Daniele Gatti   o Daniil Trifonov – affiancati dal ciclo dei Pianisti del Lingotto, serie giunta alla sua terza edizione e ormai tassello organico nellidentità dellente. A completare il quadro intervengono i concerti e le collaborazioni di Lingotto Musica OFF, espressione del radicamento di Lingotto Musica nel territorio e del dialogo costante con i suoi enti e i suoi spazi, cui si affiancano l’impegno verso i giovani attraverso iniziative dedicate e la vocazione sociale sostenuta dalla sinergia con autorevoli charity partner.

I Concerti del Lingotto 2026–2027

Rassegna di otto appuntamenti in serata unica dal 29 ottobre 2026 al 10 maggio 2027, I Concerti del Lingotto si svolgono presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino (via Nizza 280) con inizio alle 20.30. Anche  quest’anno  il  palinsesto  si  muove  tra  il  ritorno  di  affermati  artisti  internazionali  e  attesi  debutti:  tra  i primi, John Eliot Gardiner con il suo nuovo progetto Constellation Orchestra, Daniele Gatti con la Sächsische Staatskapelle Dresden, Antonio Pappano e la Chamber Orchestra of Europe, Marc Minkowski e i suoi Musiciens du Louvre, Daniil Trifonov impegnato in un recital solistico. Ospiti per la prima volta al Lingotto saranno invece il controtenore Philippe Jarousskyaccompagnato da Jean–Christophe Spinosi e il suo Ensemble Matheusi solisti Alexandre Kantorow (pianoforte), Vilde Frang (violino) e Kian Soltani (violoncello), senza dimenticare i direttori: Tarmo Peltokoski, alla guida della Deutsche Kammerphilharmonie Bremenper un programma che vede la prima esecuzione in assoluta di un brano di Giovanni Sollima commissionato dall’orchestra stessa e da Lingotto Musica e Krzysztof Urbański insieme alla Warsaw Symphony Orchestra.

Con il ritorno di uno dei più grandi direttori italiani e non solo, giovedì 29 ottobre si inaugura la Stagione 20262027 dei Concerti del Lingotto. Daniele Gatti, che ha un rapporto assiduo e storicamente consolidato con Lingotto Musica, dal 2024 è direttore principale della Sächsische Staatskapelle Dresden, una delle orchestre più antiche e prestigiose d’Europa, diretta a suo tempo da protagonisti assoluti come Weber, Wagner e Richard Strauss. La prima parte del programma è dedicata proprio a Wagner: i brani strumentali tratti da Parsifal, ultimo capolavoro del compositore, trovano tanto nell’orchestra quanto nel direttore interpreti di elezione, entrambi legati all’universo wagneriano da un rapporto profondo e di riconosciuta autorevolezza. Segue la Seconda Sinfonia di Brahms, pagina distesa e luminosa che apre un dialogo inatteso tra due giganti del tardo romanticismo tedesco, spesso considerati alternativi, ma accomunati dalla stessa eredità beethoveniana. Charity Partner dell’evento è Fondazione La Stampa Specchio dei tempi, realtà solidale che celebra il suo 50° anno di attività a sostegno di anziani, bambini, famiglie vulnerabili, persone senza dimora e comunità colpite da emergenze. Tra le iniziative più sentite della Fondazione c’è quella delle Tredicesime dell’Amicizia che ogni anno, dal 1976, regala un sostegno economico a migliaia di anziani soli e in difficoltà.

La rivista Gramophone lo ha descritto come «un vero fenomeno, un virtuoso infuocato con un fascino poetico e una padronanza stilistica innata»: Alexandre Kantorow, classe 1997, è stato il primo francese a vincere il Concorso Čajkovskij di Mosca nel 2019. Al suo debutto per Lingotto Musica, giovedì 12  novembre, è chiamato a cimentarsi con il monumentale Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Brahms, opera giovanile di straordinaria ambizione e tensione drammatica; ad accompagnarlo, Antonio Pappano e la Chamber Orchestra of Europe, forti di un duraturo sodalizio artistico e già ospiti di lunga data al Lingotto. Nata dalla volontà di alcuni ex membri della European Community Youth Orchestra di proseguire insieme la loro esperienza artistica, la formazione torna allAuditorium Agnelli insieme al direttore della London Symphony, per lungo tempo alla guida dellAccademia Nazionale di Santa Cecilia della quale è ora direttore emerito. Nella medesima tonalità di re minore, conclude la serata la Settima Sinfonia di Dvořák, nella quale il rigore formale di matrice brahmsiana si intreccia con reminiscenze della musica tradizionale ceca.

C’è un’atmosfera particolare nel repertorio che Jean–Christophe Spinosi e il suo Ensemble Matheus portano al Lingotto giovedì 10 dicembre in occasione del loro debutto torinese: quella sospesa e luminosa della notte di Natale evocata, in apertura di serata, dal Concerto Grosso op. 6 n. 8 di Corelli, pagina tra le più amate del barocco italiano. A seguire, il Nisi Dominus di Vivaldi è affidato a uno dei controtenori più celebri al mondo, anch’egli al debutto al Lingotto: Philippe Jaroussky, che nel corso della sua carriera ha costruito con Vivaldi un rapporto di fedeltà e profondità raro, tornando continuamente a questo repertorio come a una fonte inesauribile d’ispirazione. La stessa dedizione al repertorio barocco è caratteristica dell’Ensemble Matheus, fondato da Spinosi nel 1991 e divenuto una delle formazioni di riferimento nel panorama della musica antica, con una discografia pluripremiata e una presenza costante nei più  importanti  festival  internazionali.

A dieci anni dalla sua prima apparizione sul palco di Lingotto Musica, quando si era presentato al fianco di Pletnev con i due Concerti per pianoforte e orchestra di Chopin, Daniil Trifonov torna mercoledì 13  gennaio per un recital solistico che attraversa tre secoli di storia della musica e due continenti. Vincitore  nel 2011 di due tra i concorsi pianistici più prestigiosi al mondo – il Rubinstein di Tel Aviv e il Čajkovskij di MoscaTrifonov è artista Deutsche Grammophon dal 2013, con una discografia d’eccellenza che nel 2018 gli è valsa il Grammy Award. La serata si apre all’insegna del Barocco con una Suite di Händel, per proseguire con la novecentesca Sonata di Stravinskij, prima di toccare le vette romantiche della WandererFantasie di Schubert. Dall’Europa poi si approda al Sud America, con una seconda parte dedicata all’esplorazione dell’anima latinoamericana: danze e miniature di compositori dominicani, brasiliani e argentini si intrecciano con un Tango firmato dallo stesso Trifonov, rivelando un interprete capace di abitare con uguale profondità mondi sonori lontanissimi tra loro.

Dagli interpreti al repertorio, la serata di mercoledì 27 gennaio trova il suo baricentro nel dialogo tra passato e presente, tra vecchie e nuove generazioni. Ad aprire il programma è una prima esecuzione assoluta: una commissione di Lingotto Musica e della Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen affidata a Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e compositore italiano tra i più eseguiti nel mondo. Il brano, commissionato in occasione dei duecento anni dalla morte di Beethoven, è affidato al finlandese Tarmo Peltokoski: direttore e compositore di soli 26 anni in folgorante ascesa. Segue il raro Concerto per violino e orchestra di Schumann nell’interpretazione della violinista norvegese Vilde Frang. A chiudere, la Quinta Sinfonia «La Riforma» di Mendelssohn, costruita su celebri corali luterani, che porta la serata verso un finale di solenne grandiosità. La Fondazione Medicina a misura di donna, Charity partner della serata, è un’organizzazione impegnata nel promuovere un modello di sanità più attento alle esigenze specifiche delle donne. Opera principalmente presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino, dove sostiene progetti di miglioramento degli spazi di cura, della ricerca e dei servizi offerti.

Per la prima volta sul palco dell’Auditorium Agnelligiovedì 18 marzola Warsaw Philharmonic Orchestra vanta una storia lunga e prestigiosa. Fondata nel 1901, ha collaborato con i massimi musicisti del XX secolo e ogni cinque anni accompagna i finalisti del Concorso Chopin nell’esecuzione dei Concerti per pianoforte e orchestra del più celebre compositore polacco. Il programma diretto da Krzysztof Urbańskidirettore musicale dell’orchestra dal 2024 – parte da un omaggio alla propria terra natìa con lo Scherzo di Grażyna Bacewicz. Segue il Concerto per violoncello di Elgar, la cui parte solistica è affidata a Kian Soltani, anch’egli ospite per la prima volta di Lingotto Musica; di origini austroiraniane e già primo violoncello della West– Eastern Divan Orchestra con Daniel Barenboim. La serata culmina con una delle partiture più amate del repertorio sinfonico, la Nona Sinfonia di Dvořák «Dal Nuovo Mondo». Charity Partner dellevento è la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, nata nel 1986 per dare un contributo significativo alla cura e alla ricerca sul cancro con la realizzazione di un centro oncologico all’avanguardia, l’Istituto di CandioloIRCCS, che ancora oggi continua a crescere grazie ai suoi sostenitori.

John Eliot Gardiner è figura che non ha bisogno di presentazioni: fondatore del Monteverdi Choir, degli English Baroque Soloists e dell’Orchestre Révolutionnaire et Romantique, è uno dei protagonisti assoluti della prassi esecutiva storicamente informata. Questa volta torna al Lingotto con un progetto nuovo: Springhead Constellation, fondato nel 2024, nasce dalla convinzione che la creatività non esista in isolamento ma sia plasmata dagli ecosistemi, dalle storie e dai paesaggi che la circondano. La giovane Constellation Orchestra, strumento operativo del progetto, abbraccia un repertorio che spazia dal  Barocco alla musica contemporanea e debutta al Lingotto martedì 20 aprile con Beethoven, compositore al quale Gardiner ha dedicato un’incisione integrale delle Sinfonie con lOrchestre Révolutionnaire et Romantique. Per la serata, il maestro propone la Terza e la Quinta Sinfonia: due capolavori che insieme raccontano il cuore pulsante del genio beethoveniano. Charity Partner dellevento è Fondazione Ricerca Molinette: nata dalla collaborazione tra Università degli Studi di Torino e Ospedale Molinette, da oltre ventanni sostiene la ricerca traslazionale nel poloCittà della Salute e della Scienza di Torino”, promuovendo pubblicazioni scientifiche, innovazione clinica e miglioramento delle strutture ospedaliere a beneficio della comunità.

Forte di un’esperienza artistica ormai più che quarantennale, Marc Minkowski torna al Lingotto lunedì 10 maggio con il suo ensemble Les Musiciens du Louvre per concludere la Stagione con la freschezzaprimaveriledelle Sinfonie di Mendelssohn. Nato nel 1982 con l’intenzione di riportare alla luce il repertorio barocco francese su strumenti depoca, nel corso dei decenni lensemble ha progressivamente ampliato il proprio repertorio fino ad abbracciare il classicismo e il romanticismo, senza mai venir meno al rigore filologico che lo contraddistingue. Protagonista della serata è Mendelssohn, con le Sinfonie gemelle

«Scozzese» e «Italiana», entrambe nate dai viaggi del giovane Mendelssohn attraverso l’Europa: si tratta di due acquerelli sonori di straordinaria freschezza, capaci di evocare paesaggi, atmosfere e colori con lo spirito di meraviglia romantica tipico del compositore tedesco.

I Pianisti del Lingotto 2026–2027

Accanto ai grandi concerti sinfonici in Auditorium, Lingotto Musica propone, nellatmosfera più raccolta di Sala 500 (via Nizza 280), la rassegna I Pianisti del Lingotto dedicata al pianoforte solo. Cinque appuntamenti in serata unica dal 20 novembre 2026 al aprile 2027, sempre alle 20.30, vedono come protagonisti cinque virtuosi: Lucas Debargue, Yulianna Avdeeva, Angela Hewitt, Eric Lu, e Leif Ove Andsnes. Ciascuno di essi porta sul palcoscenico la propria individualità artistica e le proprie affinità compositive, con programmi che abbracciano lintero arco della produzione per tastiera da Bach al Novecento.

Il pianista francese Lucas Debargue ha costruito un percorso fuori dagli schemi, imponendosi all’attenzione internazionale al Concorso Čajkovskij del 2015, dove ricevette il premio della critica musicale moscovita. Il programma che presenta venerdì 20 novembre per il suo ritorno al Lingotto, questa volta in Sala 500, riflette pienamente questa libertà artistica: quattro Sonate di Scarlatti aprono la serata, seguite dalla raffinata scrittura pianistica di Ravelcon la Sonatine e i Jeux d’eaue dalla monumentale Sonata n. 2 di Rachmaninov. Chiude una sua composizione originale su tema di Gershwin, emblema di una concezione della musica come territorio senza confini.

Pur lontani per linguaggio e poetica, Chopin e Šostakovič occupano entrambi un posto centrale nell’attività artistica di Yulianna Avdeeva, vincitrice del Concorso Chopin nel 2010 e membro della giuria nel 2025. Per il recital di debutto a Lingotto Musica – venerdì 5 febbraio la pianista propone i 12 Studi op. 25 di Chopin, vertice di virtuosismo ed espressività. La prima parte è invece dedicata a una selezione di Preludi e Fughe dallop. 87 di Šostakovič, monumentale omaggio novecentesco al Clavicembalo ben temperato di Bach, opera alla quale Avdeeva ha dedicato nel 2025 un’incisione integrale per Pentatone.

Pochi interpreti hanno con Bach un rapporto così profondo come Angela Hewitt, che da decenni affianca il repertorio bachiano ai suoi progetti dedicati a Mozart. Dopo la monumentale Bach Odyssey (20162022), la pianista canadese torna in Sala 500 martedì 16 febbraio con un programma interamente bachiano: sei coppie di preludi e fughe tratte alternatamente dai due libri del Clavicembalo ben temperato, seguite dalla Partita n. 4 in re maggiore, tra le più ampie e sontuose della raccolta.

Il pianista statunitense Eric Lu debutta al Lingotto martedì 2 marzo dopo la vittoria al Concorso Chopin del 2025, tappa culminante di un percorso già segnato dai successi a Varsavia e Leeds. Il recital riflette le sue affinità musicali più profonde, attraversando oltre un secolo di repertorio pianistico tra Brahms, Schumann, Chopin, Rachmaninov e Prokof’ev: dalle intime Kinderszenen di Schumann alla tensione drammatica della Settima Sonata di Prokofev, passando per la visionaria PolaccaFantasia chopiniana.

Al centro dellultimo appuntamento dei Pianisti del Lingotto, giovedì aprile, è Beethoven nella lettura di Leif Ove Andsnes, interprete che al compositore ha dedicato progetti fondamentali come il Beethoven Journey, realizzato con la Mahler Chamber Orchestra anche al Lingotto. Il pianista norvegese affronta le ultime tre Sonate, composte tra il 1820 e il 1822: pagine visionarie e di estrema complessità, considerate il testamento pianistico di Beethoven e uno dei vertici assoluti della letteratura per tastiera.

Lingotto Musica OFF 20262027

Oltre alle due rassegne principali negli spazi del Lingotto, l’Associazione amplia la propria presenza sul territorio con Lingotto Musica OFF, portando la musica in luoghi identitari della città e coinvolgendo un pubblico trasversale. Con nove appuntamenti, la stagione 2026–2027 rinnova le collaborazioni con il Museo Archivio Reale Mutua, il Museo Nazionale dellAutomobile, la Reggia di Venaria e Seven Springs della Scuola Holden (info e biglietti su lingottomusica.it).

Si comincia con tre serate nel cortile di Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, realizzate insieme al Museo Archivio Reale Mutua: il 2, il 9 e il 16 luglio alle 21.00. Protagonisti Leonardo Pierdomenico, con un itinerario pianistico da Rameau a Chopin; il Quartetto Goldberg, impegnato in un dialogo tra Beethoven e Mendelssohn; e il Duo Evocaciones, che attraversa la tradizione spagnola di Albéniz, Granados, de Falla e Cassadó tra violoncello e chitarra.

Martedì 7 luglio la musica arriva alla Scuola Holden con THE OTHER CONCERT, format ideato da Enrico Melozzi per Giuseppe Andaloro. Dopo una prima parte dedicata al repertorio classico, il concerto si trasforma in uno spazio informale di incontro tra artisti e pubblico. Accanto ad Andaloro, la violinista Anaïs Drago, figura attiva tra jazz, improvvisazione ed elettronica. La serata è realizzata in collaborazione con Seven Springs.

In autunno, mercoledì 14 ottobre, il Museo Nazionale dell’Automobile ospita una serata dedicata ad Astor Piazzolla con Gloria Campaner, Alessandro Carbonare, Mario Stefano Pietrodarchi e i ballerini Chiara Benati e Andrea Vighi. Tra tango, bandoneon e danza, il programma rende omaggio a Piazzolla e Carlos Gardel e si conclude con una milonga aperta al pubblico. Il concerto rientra nel festival Mondi Culture Musiche promosso da Sistema Musica.

A chiudere Lingotto Musica OFF sono quattro concerti alla Chiesa di Sant’Uberto della Reggia di Venaria, dal 27 al 30 dicembre. Il Quartetto Petra apre il ciclo con Schubert e Mendelssohn; seguono Maria Cometto e Francesca Troilo con musiche per flauto e arpa, Instrumentum Vocale dedicato al repertorio rinascimentale e barocco e il clavicembalista Marco Crosetto con un recital tra Rameau, Scarlatti e Bach. I concerti del 27 e 28 dicembre sono realizzati in collaborazione con Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo.

La musica attraversa il tempoConcerto di chiusura dell’Anno Suzuki

Accanto alle rassegne della stagione, Lingotto Musica ospita un evento speciale che ha il sapore di una festa collettiva: La musica attraversa il tempo è il titolo del concerto conclusivo dell’Anno Suzuki, culmine di un periodo di celebrazioni diffuse in tutta la città in occasione dei cinquant’anni del metodo Suzuki a Torino. Lunedì 21 dicembre alle 20.30, l’Auditorium Giovanni Agnelli ospita oltre cento musicisti appartenenti a tre generazioni – l’Orchestra Humoresque (bambini dai 6 ai 10 anni) e l’Orchestra Suzuki (ragazzi dai 10 ai 16 anni), dirette da Marco Mosca, e l’Orchestra degli Ex Allievi Suzuki, diretta da Antonio Moscariunite in un unico grande ensemble. La conduzione della serata è affidata a Clara Piccoli e Filippo Cavallo, in un racconto musicale che ripercorre l’intero Anno Suzuki tra memoria e futuro, arricchito dalla presenza di numerosi ospiti e sorprese.

 ABBONAMENTI E BIGLIETTI

I Concerti del Lingotto

Rinnovi abbonamenti dal 28 maggio al 19 giugno

Nuovi abbonamenti e biglietti singoli concerti dal 29 giugno

Prezzi abbonamenti: Interi da220 a € 415 / Under 35 da € 145 a € 265

Prezzi biglietti: Interi25 a € 90 / Under 35 da € 18 a € 56

I Pianisti del Lingotto

Rinnovi abbonamenti dal 28 maggio al 19 giugno

Nuovi abbonamenti e biglietti singoli concerti dal 29 giugno

Prezzi abbonamenti: Interi132 / Under 35 € 75

Prezzi biglietti: Interi 33 / Under 35 € 18

Lingotto Musica OFF

Consultare lingottomusica.it

 

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