Tredici mini-talk nelle sale, visite guidate, un quiz e un'attività partecipativa vedranno protagonisti icuratori e i restauratori del Museo Egizio, i ricercatori del CNR, del Politecnico di Milano, delleUniversità di Torino, Pisa e Milano, di Eurac Research di Bolzano e del Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale, che racconteranno e mostreranno al pubblico come si analizza e si studia una collezione antica che copre tremila anni di storia.
L'appuntamento si inserisce in una doppia occasione internazionale: la Giornata Internazionale dei Musei 2026, dedicata quest'anno al tema "Museums Uniting a Divided World", e il 45mo SimposioInternazionale di Archeometria ISA2026 (18–22 maggio), che porta a Torino i principali specialistimondiali della disciplina.
L'archeometria, disciplina che applica le scienze fisiche e chimiche allo studio dei manufatti, non è semplicemente un insieme di tecniche, ma si potrebbe definire il punto in cui i dati incontrano la storia ediventano racconto. I visitatori di Oltre il visibile scopriranno che tecniche di laboratorio, restauro ericerca storica convergono attorno allo stesso oggetto per costruire insieme una conoscenza che nessunopotrebbe raggiungere da solo. Analisi scientifiche, restauri e render 3D restituiscono così le storiemillenarie nascoste nei reperti: chi ha creato questo oggetto, con quali materiali, in quale luogo, per quale scopo. E se ha avuto più di una vita.
Il Museo Egizio – da anni laboratorio di ricerca oltre che luogo di esposizione – offre per una sera questaprospettiva al grande pubblico.
Si va dal telerilevamento spaziale, con Nicodemo Abate del CNR ISPC di Milano che mostrerà comesatelliti e droni vengano impiegati per individuare siti archeologici, fino ai modelli digitali 3D con cui Paolo Del Vesco (Museo Egizio) e Alessandro Mandelli (Politecnico di Milano) analizzeranno in direttauno scavo da remoto.
Johannes Auenmüller (Museo Egizio) con un team dell’Università degli Studi di Torino (FrancescaGambino, Alessandro Borghi, Serena Spadavecchia, Daniele Castelli, Rasia Shajahan) ricostruiranno il percorso della pietra dalla cava fino alla trasformazione in statua, incuriosendo il pubblico su scelteestrattive e tecniche di lavorazione degli antichi Egizi.
Le ricercatrici del CNR ISPC (Alessandra Botteon, Claudia Conti, Donata Magrini e Eva Luna Ravan) edel Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale (Tiziana Cavaleri e Serena Hirsch) illustrerannoinvece come l'analisi spettroscopica permetta di leggere i colori antichi nelle loro componenti chimiche,mentre Alan Crivellaro e Flavio Ruffinatto dell'Università di Torino porteranno i visitatori alla scopertadella dendrocronologia: gli anelli del legno come archivio di dati climatici e cronologici. Sul fronte dellachimica organica, Divina Centore e Federica Facchetti del Museo Egizio, con Ilaria Degano e Francesca Modugno dell'Università di Pisa, faranno il punto su come sia possibile identificare il contenuto di un contenitore antico senza aprirlo. Martina Terzoli si concentrerà sulla faience, il materiale vetroso prodotto in Egitto fin dall'epoca predinastica, mentre Paola Buscaglia e Nicole Manfredda delCentro Conservazione Restauro La Venaria Reale si concentrano su pigmenti e tecniche pittoriche.Valentina Coia e Alice Paladin di Eurac Research Bolzano portano il contributo della bioarcheologiaallo studio dei resti umani.
Le restauratrici del Museo Egizio Eleonora Furgiuele e Giulia Pallottini presenteranno i risultati delleanalisi e del restauro dei vasi in alabastro del corredo di Kha e Merit, recentemente riallestito al primo piano del Museo.
Marco Nicola dell'Università di Torino, con gli studenti dell'I.I.S. Albe Steiner, guiderà i visitatori allascoperta del blu egizio, il primo pigmento sintetico della storia. Chiude il programma un intervento diEnrica Ciccone e Francesca Gaia Maiocchi del Museo Egizio, con Marco Gargano dell'Università diMilano, sulle tecniche diagnostiche applicate alla conservazione e alla lettura dei papiri.
La serata, inoltre, si arricchisce di tre proposte diverse:
Visite guidate multilingua – dalle 19:30 | Partenza dall'atrio, Piano 0 Tour tematici di un'ora dedicatialle ricerche scientifiche sulla collezione, disponibili in cinque lingue: inglese (19:30 e 20:45), arabo(19:45 e 21:00), spagnolo (20:00 e 21:15), francese (20:15 e 21:30), italiano (20:30 e 21:45). Massimo20 partecipanti per gruppo.
Quiz "Missione Invisibile" – Sala conferenze, Piano 0 | Turni: 19:30, 20:30, 21:30 | Max 50 persone
Una sfida a squadre in cinque domande sull'archeometria per mettere alla prova le conoscenzeacquisite durante la serata. Al termine di ogni turno vengono svelate le risposte corrette, con rimandidiretti alle attività in corso nel museo.
"Storie invisibili" – Roof Garden, Piano 1 | Turni: 19:30, 20:30, 21:30 | Max 25 persone
Un esperimento di "archeometria emotiva": l'incontro con un reperto può risvegliare memorie personali e far riemergere ricordi sopiti. I visitatori sono invitati a condividere le storie invisibili che gli oggetti della collezione suscitano in loro, esplorando il confine tra la biografia degli oggetti e la propria.

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