Sabato 23 maggio 2026, alle ore 18:30, sarà una data simbolica, non solo per il Circolo degli Artisti, ma per l’intera città di Torino: riapre finalmente al pubblico uno spazio rimasto silente per anni, custodito nella memoria collettiva di generazioni che lo hanno vissuto come luogo di incontro, scambio e svago. La piccola palazzina all’angolo tra corso San Maurizio e via Rossini torna oggi a respirare, trasformandosi in un nuovo polo espositivo capace di restituire vita, senso e visione a un frammento prezioso della città.
Questo intervento non rappresenta soltanto un recupero architettonico, ma un gesto culturale: lo storico Circolo degli Artisti raddoppia i propri spazi e inaugura un ambiente immerso nel verde, destinato ad accogliere eventi artistici e progettualità contemporanee.
A segnare questa rinascita è la mostra inaugurale, “Green Light”, realizzata da tre Soci che hanno fortemente voluto e sostenuto questo progetto, offrendo al pubblico – a partire dal 23 maggio – la prima esperienza espositiva di questo luogo ritrovato. "La mostra d'arte "Green Light" è un percorso partecipato che invita ad una riflessione sul tempo, la memoria, la persistenza della traccia umana. La mostra riunisce tre artisti: Mirco Andreis filosofo indagatore di meccanica e materia, Marco Barucci tenace panteista naturalistico e Cristian Bertolotto arguto esegeta dell'intimo umano; i quali, attraverso linguaggi differenti agiscono come "custodi" di una coscienza comune, sigillando frammenti di realtà all'interno di un'ideale capsula del tempo e lo fanno come se tutto questo fosse già accaduto. In tempi come i nostri, fatti di velocità ed effimerità, la mostra propone un riflessivo rallentamento.
Le opere in esposizione non sono meri esercizi estetici, ma messaggi per un interlocutore futuro che come in un paradosso coincide con l'uomo di oggi. "Green Light" è un tentativo di congelare il momento opportuno nel flusso del tempo lineare, offrendo ai visitatori la possibilità di ritrovare le proprie sensazioni, ispirando l'idea di essere posteri di se stessi. La galleria si trasforma così in uno scrigno, un luogo di sospensione, profuso dalle mistiche nebbie del tempo. Il passato, il presente e il futuro si mescolano in un dialogo silenzioso ma potente, in un cono di luce verde, che simboleggia principalmente i sogni inafferrabili, il desiderio di riconquistare il passato, l'evanescenza del presente e il miraggio del futuro."
Giardiniera LAB C.so San Maurizio 6, Torino Dal 23 maggio al 14 giugno 15:30/21:00 Aperture straordinarie: su appuntamento
Info e prenotazioni: www.circoloartistitorino.it, info@circoloartistitorino.it, 0118128718



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