La Galleria Accademia Torino, in collaborazione con Moz-Art Arte Contemporanea di Mantova, presenta fino al 3 luglio 2026 una mostra antologica dedicata a Renato Guttuso (Bagheria 1911 – Roma 1987), tra i massimi pittori del Novecento italiano. I curatori sono Sergio Pajola Luca Barsi e Stefano Mario Bocchi.
La selezione di ventidue opere — oli, chine, disegni e tecniche miste — abbraccia quasi quarant'anni di ricerca, dal 1947 al 1985, restituendo la straordinaria coerenza di un linguaggio che ha costantemente rifiutato il formalismo fine a se stesso per abbracciare l'urgenza del reale.
Accanto
alla dimensione politica e monumentale, la mostra rivela il versante
più intimo: i
nudi degli anni Sessanta-Ottanta, i paesaggi siciliani
— da Paesaggio di Palermo (1966) a Case e
terrazze di Bagheria (1976) — e le nature morte
mediterranee come Peperoni ed orecchie Rocco (1961) e Verza
(1972). A completare il percorso, i bozzetti per il Macbeth
(1963), gouache per le scenografie e i costumi del Teatro Regio di
Parma, testimonianza del fertile rapporto di Guttuso con il teatro
musicale.
Tutte le opere in mostra sono documentate nel Catalogo Ragionato generale curato da Enrico Crispolti (Milano, Giorgio Mondadori & Associati, 1983–1989) e provengono da collezioni private.
Il catalogo della mostra reca testi critici di Sergio Pajola — curatore e collezionista — e del critico d'arte Francesco Poli. Pajola firma il saggio introduttivo Quando la realtà diventa pittura; Poli contribuisce con un approfondimento sul mestiere pittorico di Guttuso e sulla sua tensione tra impegno civile e invenzione formale.
Renato Guttuso. Opere scelte dal 1947 al 1985
Galleria Accademia Torino
Via Po, 39 (int. corte), 10124 Torino
Fino al 3 luglio 2026



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