domenica 14 giugno 2026

Fino al 3 luglio 2026 la Galleria Accademia Torino, in collaborazione con Moz-Art Arte Contemporanea di Mantova, propone una mostra antologica dedicata a Renato Guttuso


La
Galleria Accademia Torino, in collaborazione con Moz-Art Arte Contemporanea di Mantova, presenta fino al 3 luglio 2026 una mostra antologica dedicata a Renato Guttuso (Bagheria 1911 – Roma 1987), tra i massimi pittori del Novecento italiano. I curatori sono Sergio Pajola Luca Barsi e Stefano Mario Bocchi.

La selezione di ventidue opere — oli, chine, disegni e tecniche miste — abbraccia quasi quarant'anni di ricerca, dal 1947 al 1985, restituendo la straordinaria coerenza di un linguaggio che ha costantemente rifiutato il formalismo fine a se stesso per abbracciare l'urgenza del reale.

Il percorso espositivo si apre nel secondo dopoguerra con capolavori come Natura morta cubista e Cocomero cubista (1947), dove la scomposizione formale di matrice picassiana diventa strumento per indagare violenza e crudezza degli oggetti quotidiani. Si sviluppa poi attraverso il nucleo degli anni Sessanta — il più politicamente denso — con opere come Martire Algerina (1960), Discussione politica (1960), A Marat, David, Géricault (1962) e il grande Nudo di fronte (1963), fino ai dialoghi con i maestri (Testa di toro "da Picasso", 1973; Donne di Arles "da Van Gogh", 1978; Omaggio a Morandi, 1966) e alle allegorie della maturità, sigillate dal Coccodrillo o Je ne brûle pas (1983), allegoria del tempo che divora ogni cosa.

Accanto alla dimensione politica e monumentale, la mostra rivela il versante più intimo: i
nudi degli anni Sessanta-Ottanta, i paesaggi siciliani — da Paesaggio di Palermo (1966) a Case e terrazze di Bagheria (1976) — e le nature morte mediterranee come Peperoni ed orecchie Rocco (1961) e Verza (1972). A completare il percorso, i bozzetti per il Macbeth (1963), gouache per le scenografie e i costumi del Teatro Regio di Parma, testimonianza del fertile rapporto di Guttuso con il teatro musicale. 

 

Tutte le opere in mostra sono documentate nel Catalogo Ragionato generale curato da Enrico Crispolti (Milano, Giorgio Mondadori & Associati, 1983–1989) e provengono da collezioni private.

Il catalogo della mostra reca testi critici di Sergio Pajola — curatore e collezionista — e del critico d'arte Francesco Poli. Pajola firma il saggio introduttivo Quando la realtà diventa pittura; Poli contribuisce con un approfondimento sul mestiere pittorico di Guttuso e sulla sua tensione tra impegno civile e invenzione formale.

 

Renato Guttuso. Opere scelte dal 1947 al 1985

Galleria Accademia Torino

Via Po, 39 (int. corte), 10124 Torino

Fino al 3 luglio 2026

 

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