venerdì 12 giugno 2026

Il Museo Nazionale dell’Automobile presenta il riallestimento del suo Spazio Design con 12 vetture iconiche che raccontano l’evoluzione del car design moderno


Il Museo Nazionale dell’Automobile presenta il riallestimento dell’esposizione temporanea di Spazio Design - curato da Paolo Tumminelli - che mette in scena il car design come un arcipelago di forme: dodici automobili, sei isole tematiche, oltre mezzo secolo di storia. In questo paesaggio, modelli iconici, prototipi sperimentali e vetture da corsa sono messi in dialogo attraverso accostamenti inattesi. Ne nasce un percorso circolare, in cui inizio e fine si riflettono - come nel confronto tra il Volkswagen Maggiolino e il New Beetle - trasformando la visita in un’esperienza di continuità e ritorno.

Dodici vetture in mostra, organizzate in sei isole tematiche, raccontano l’evoluzione del car design moderno attraverso modelli iconici selezionati per il loro valore ingegneristico, formale e culturale. Insieme, restituiscono una lettura stratificata del design come fenomeno complesso, in cui innovazione tecnica, ricerca formale e immaginario collettivo si intrecciano nel racconto dell’automobile classica. Dalle architetture ingegneristiche del “tutto-dietro” e del “tutto-avanti” alle oscillazioni tra stili sferici, lineari e cubici, fino al significato culturale della forma, ogni vettura diventa espressione di un’epoca e di un sistema di valori. Ne emerge una fenomenologia complessa, in cui si rivela non solo prodotto industriale, ma costruzione simbolica, specchio delle trasformazioni sociali, economiche e culturali del Novecento. 

ISOLE E VETTURE ESPOSTE

1. INIZIO & FINE. Il ciclo dell’automobile classica si apre e si chiude con la Volkswagen Typ 1 Maggiolino del 1952 – archetipo della mobilità moderna per razionalità progettuale e diffusione globale – e la Volkswagen New Beetle del 2000, rilettura contemporanea basata su memoria ed emozione.

2. MODERNITÀ & CONCHIGLIE. La nascita dell’automobile moderna si esprime nella Studebaker Champion Regal de Luxe Coupé del 1947 – prima affermazione del linguaggio Ponton – e nella Porsche 356 SC del 1964 – sintesi tra funzionalismo e sportività.

3. LINEA & STILI. Il confronto tra culture progettuali emerge nella Cadillac Sixty Special Fleetwood del 1958 – icona dello stile americano spettacolare – e nella BMW Neue Klasse 1800 del 1968 – manifesto del rigore formale europeo.

4. ARCHITETTURA & SCATOLE. La rivoluzione dello spazio interno è rappresentata
dall’Autobianchi Primula 3P del 1967 – che anticipa il modello di auto compatta moderna poi reso celebre dalla Volkswagen Golf – e dalla Lancia Megagamma del 1978 - prototipo che anticipa il monovolume.

5. RADICALISMO & TAGLI. Il design italiano sperimentale trova espressione nella Pininfarina BLMC 1100 del 1968 – che supera la berlina tradizionale con una forma integrale - e nella Dallara Bertone Icsunonove del 1974 – esempio estremo di linea a cuneo.

6. PERFEZIONE & CORPI. La maturità del progetto automobilistico si riflette nella Mercedes-Benz 190 E 2.3-16 del 1984 – paradigma di precisione formale – e nella Mazda Miata del 1991 – icona globale di immediatezza emotiva.

 

MAUTO

Corso Unità d’Italia 40, Torino
www.museoauto.com, 011/677666, info@museoauto.it

 

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