ISOLE E VETTURE ESPOSTE
1. INIZIO & FINE. Il ciclo dell’automobile classica si apre e si chiude con la Volkswagen Typ 1 Maggiolino del 1952 – archetipo della mobilità moderna per razionalità progettuale e diffusione globale – e la Volkswagen New Beetle del 2000, rilettura contemporanea basata su memoria ed emozione.
2. MODERNITÀ & CONCHIGLIE. La nascita dell’automobile moderna si esprime nella Studebaker Champion Regal de Luxe Coupé del 1947 – prima affermazione del linguaggio Ponton – e nella Porsche 356 SC del 1964 – sintesi tra funzionalismo e sportività.
3. LINEA & STILI. Il confronto tra culture progettuali emerge nella Cadillac Sixty Special Fleetwood del 1958 – icona dello stile americano spettacolare – e nella BMW Neue Klasse 1800 del 1968 – manifesto del rigore formale europeo.
dall’Autobianchi Primula 3P del 1967 – che anticipa il modello di auto compatta moderna poi reso celebre dalla Volkswagen Golf – e dalla Lancia Megagamma del 1978 - prototipo che anticipa il monovolume.
5. RADICALISMO & TAGLI. Il design italiano sperimentale trova espressione nella Pininfarina BLMC 1100 del 1968 – che supera la berlina tradizionale con una forma integrale - e nella Dallara Bertone Icsunonove del 1974 – esempio estremo di linea a cuneo.
6. PERFEZIONE & CORPI. La maturità del progetto automobilistico si riflette nella Mercedes-Benz 190 E 2.3-16 del 1984 – paradigma di precisione formale – e nella Mazda Miata del 1991 – icona globale di immediatezza emotiva.
MAUTO
Corso Unità d’Italia 40,
Torino
www.museoauto.com,
011/677666, info@museoauto.it



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