Uno spazio corposo di Torinodanza festival è da sempre dedicato agli artisti e alle artiste internazionali: anche l’edizione 2026 sarà un vero e proprio giro del mondo. Partendo dall’Asia, si esplorerà l’Europa da sud a nord e si arriverà all’America. In questo affresco diversificato e plurale, composto da tante visioni ed espressioni, ci sarà spazio per voci affermate della coreografia internazionale e per talenti nuovi; per artisti che al Festival sono ormai di casa e per compagnie che verranno a Torino per la prima volta. Tra gli ospiti internazionali che segnano il proprio ritorno al Festival ci saranno Hofesh Shechter, Damien Jalet, Christos Papadopoulos e il portoghese Marco da Silva Ferreira; inedite sono invece le partecipazioni della compagnia taiwanese Cloud Gate, di Rachid Ouramdane, del coreografo statunitense Kyle Abraham, del duo italo-croato Paper Bridge.
Ben rappresentata sarà anche la coreografia italiana, con Viola Scaglione, Michele Di Stefano, Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali, la MM Contemporary Dance Company diretta da Michele Merola, Chiara Bersani, Michael Incarbone e Max Gomard, Dewey Dell, Stefania Tansini.
Il 12 settembre si vedrà il ritorno del coreografo greco Christos Papadopoulos, con un progetto intimo e personale, My Fierce Ignorant Step, che affonda le radici nei ricordi sonori della sua infanzia e della sua giovinezza. Il risultato è una complessa rete di linee, curve, rette, sorrisi e suoni che permettono di trovarsi, di esistere, di incontrarsi e di meravigliarsi dell’energia che nasce, si moltiplica, si disperde e continuamente si rigenera. La coreografia si rivela nella sincronizzazione di movimenti moltiplicati: non si danza insieme perché si è sincronizzati, ma ci si sincronizza perché si è insieme. Lo spettacolo sarà replicato il 13 settembre.
Altro ritorno importante è quello del coreografo inglese Hofesh Shechter, accompagnato quest’anno dalla Shechter II, la formazione giovanile da lui guidata. Dal 17 al 19 settembre andrà in scena In The Brain, la nuova creazione firmata dallo stesso Shechter, che prende spunto da Cave, opera realizzata a New York per la Martha Graham Company nel 2022. Il coreografo crea un viaggio pulsante nelle profondità della coscienza, dove le narrazioni si dissolvono, l’identità si fa più sfuggente e restano vive le forze primarie. Lo spettacolo è a metà tra rave e rituale, i danzatori liberano un’energia travolgente, trasportando il pubblico in un’esperienza febbrile e totalizzante.
Una novità per Torinodanza è Rachid Ouramdane, coreografo francese direttore di Chaillot – Théâtre National de la Danse. Il 26 settembre andrà in scena Contre-nature, che intende mettere in risalto ciò che alimenta l’immaginario del movimento. Il coreografo unisce dieci interpreti dagli stili eterogenei e dalla gestualità raffinata per intrecciare il loro linguaggio e generarne uno nuovo, crocevia tra danza e volo. Replica il 27 settembre.
Nelle stesse date – il 26 e il 27 settembre – debutterà in prima nazionale Amae no kōzō, diretto e interpretato dal duo Paper Bridge, composto dall’italiana Eliana Stragapede e dal croato Borna Babić. Il titolo, mutuato dalla psichiatria giapponese e che significa “anatomia della dipendenza”, esplora le dinamiche delle relazioni umane: il desiderio di essere amati e la ricerca dell’indulgenza dell’altro. Il duo si caratterizza per la raffinata fisicità e la profondità emotiva delle creazioni, che traggono ispirazione dalla vita quotidiana e dall'esperienza personale.
La chiusura della programmazione sarà affidata all’americano Kyle Abraham, che porterà in prima nazionale Cassette vol. 1, spettacolo che rende omaggio alla cultura degli anni ’80. «Volevo realizzare un’opera che rendesse omaggio a un lato diverso delle mie influenze, un lavoro capace di evocare cosa significasse ballare sul retro degli scuolabus gialli e neri durante gli anni di scuola al ritmo di una musica che mescolava in parti uguali M/A/R/R/S, Suzanne Vega, Salt-N-Pepa, The B-52s, LL Cool J e Prince» spiega il coreografo. Lo spettacolo andrà in scena il 10 e l’11 ottobre.
Uno spazio importante sarà dedicato anche alle compagnie italiane, con l’intento di valorizzare il loro contributo e arricchire la programmazione del Festival, offrendo uno spaccato vario e allargato della coreografia contemporanea.
Il primo appuntamento sarà affidato a Viola Scaglione, che debutterà in prima nazionale il 17 settembre con Secondo quarto di luna. L’assolo, da lei interpretato, nasce da una necessità personale e artistica: dare corpo e voce a uno spazio rimasto per anni in penombra. Lo spettacolo è un attraversamento tra ciò che si mostra e ciò che ancora rimane nell’ombra, come la fase crescente del ciclo lunare, dove fragilità e forza si incontrano e la malinconia si trasforma in possibilità. Lo spettacolo sarà replicato il 18 e il 19 settembre.
A seguire, Michele Di Stefano presenterà in prima nazionale Smoking Rooms, spettacolo che rievoca l’atmosfera sospesa di quei luoghi dove i corpi si ritrovano in una prossimità forzata: una sala d’attesa, una smoking lounge, l’anticamera di un ufficio. Lo stile ricorda l’impostazione solistica e disinibita dei contest di strada o l’energia urbana di una folla in movimento, contribuendo a definire un ambiente del possibile, generato dalla condizione di attesa e dalla fragilità intrinseca in ogni piccola collettività temporanea. Lo spettacolo sarà in scena il 23 settembre.
I giovanissimi Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali il 30 settembre debutteranno in prima nazionale con un duetto dal titolo Coraggio: la sfortuna non esiste. La coreografia, che porta la loro firma, riflette con ironia sul cambiamento e sul destino, come scelta di esistere e possibilità di diventare.
Chiara Bersani porterà in scena il 3 ottobre la sua creazione, Michel • The Animals I Am, nata per dare nuove possibilità di espressione e di rappresentazione e rompere l’idea che ci sia un’unica forma di bellezza. Il progetto si ispira all’assolo, L’animale, che porta la sua firma, e si evolve in una versione corale interpretata da tre performer con disabilità, superando l’idea dell’artista disabile come “eccezione” isolata. Lo spettacolo sarà replicato il 4 ottobre e in questa data sarà accessibile grazie all’audiodescrizione poetica curata dalla dramaturg Camilla Guarino e dall’artista Giuseppe Comuniello e attraverso un tour tattile sul palcoscenico. L’audiodescrizione è resa possibile grazie alla collaborazione con FOG Performing Arts Festival (Milano), Festival Aperto (Reggio Emilia), Bolzano Danza (Bolzano).
Il 7 ottobre debutterà in prima nazionale We Are Who We Are, nuova creazione di Michael Incarbone e Max Gomard. La coreografia, interpretata dagli stessi Incarbone e Gomard, celebra l’incontro tra due artisti coetanei che scelgono di condividere un terreno di creazione dando vita a un processo di co-autorialità in cui si rispecchiano, si confondono e si ridefiniscono a vicenda.
La stessa sera – il 7 ottobre – debutterà in prima nazionale anche Dido and Aeneas, nuova creazione di Dewey Dell e Vito Matera. Dopo il successo de La sagra della primavera, Agata e Teodora Castellucci tornano quest’anno con una riscrittura elettroacustica dell’omonimo capolavoro barocco di Henry Purcell.
Il 10 ottobre sarà presentato in anteprima nazionale Madeleine, il nuovo progetto di Stefania Tansini, concepito nel corso di Étape Danse 2025 e ispirato al celebre passaggio della madeleine di Marcel Proust. La giovane coreografa, che sarà in scena insieme ad altre quattro performer, indaga come le esperienze sensoriali possano far collassare passato e presente, risvegliando corpi non addomesticati. Lo spettacolo sarà replicato l’11 ottobre.
Per rafforzare la comunità legata al Festival e favorire lo scambio di conoscenze e pratiche coreutiche, si intensifica quest’anno l’attività di incontri laboratoriali con alcuni artisti ospiti della manifestazione, al fine di disseminare l’arte e la cultura della danza oltre il momento spettacolare e lasciare tracce profonde.
Il catalogo laboratoriale Esperienze propone attività formative della durata di circa due ore rivolte alla comunità artistica della danza, ma aperte anche al teatro, al circo e in alcuni casi anche a non professionisti.
Il primo appuntamento è previsto il 7 settembre alle Fonderie Limone – Sala piccola e sarà affidato alla compagnia taiwanese Cloud Gate. Dopo il successo dell’anno scorso verrà organizzato nuovamente Piscina Mirabilis con la musica dal vivo eseguita da Sara Berts (in collaborazione con C2C Festival), laboratorio di ricerca di MK | Michele Di Stefano (24 settembre alle Fonderie Limone – Sala grande). Il 28 settembre sarà proposto un workshop tenuto dai danzatori dello spettacolo di Rachid Ouramdane, Maria Celeste Mendozi e Joaquin Bravo della Compagnie de Chaillot, che intende sviluppare la consapevolezza del corpo nell’incontro con l’altro instaurando un rapporto di fiducia basato sulla capacità di ascolto. Infine, l’8 ottobre verrà organizzato alle Fonderie Limone – Sala grande un laboratorio che offre l’occasione di conoscere da vicino la ricerca pratica ed estetica del coreografo belga-francese Damien Jalet, accompagnato dal suo più stretto collaboratore Aimilios Arapoglou.
Anche quest’anno la danza si estenderà oltre il periodo del festival autunnale con quattro appuntamenti all’interno della stagione di prosa del Teatro Stabile di Torino: Torinodanza EXTRA, giunto ormai alla terza edizione, avrà sede interamente al Teatro Carignano e offrirà nuovamente una programmazione dal carattere contemporaneo e interdisciplinare, attenta a nuovi linguaggi e forme espressive.
Dall’8 al 10 gennaio 2027 andrà in scena MAY B, creazione del 1981 di Maguy Marin, che ha mostrato la forza della danza e la sua capacità di rappresentare il mistero della nostra esistenza. Si proseguirà con Rendez-vous (4 – 9 maggio 2027) di e con Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste Thierrée, Aurélia Thierrée, James Thierrée. Forte del successo di Juliet & Romeo, Ben Duke tornerà con The Last Amlet,una reinterpretazione di Amleto che mescola danza, teatro e narrazione autobiografica. Infine, dal 14 al 16 maggio verrà proposto un focus dedicato a Silvia Gribaudi, coreografa e artista associata al Teatro Stabile di Torino e a Le Gymnase di Roubaix. Saranno messe in scena tre opere che portano la sua firma: Grand Jeté (14 maggio 2027), R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi (15 maggio 2027), Graces (16 maggio 2027).
Infine, il Festival celebra il centenario di Susanna Egri, pioniera della danza moderna e figura centrale della cultura italiana, ancora oggi attiva a Torino come docente e coreografa. Per l’occasione il 16 luglio 2026 saranno in scena al Teatro Carignano Istantanee (coreografia di Susanna Egri), Cantata Profana: Il Cervo Fatato (coreografia di Raphael Bianco), Brides Of Gods (prima assoluta – coreografia di Raphael Bianco), La Volontà Del Mare (scritto e diretto da Giorgio Ferrero). Serata fuori abbonamento.
INFO BIGLIETTERIA
I biglietti e gli abbonamenti per gli spettacoli di Torinodanza sono in vendita sia in biglietteria sia online a partire dal 5 maggio 2026.
Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano, 6 – Torino Tel. 011 5169555 – Numero Verde: 800 235 333 – email: biglietteria@teatrostabiletorino.it. Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo. Online www.torinodanzafestival.it | www.teatrostabiletorino.it
SERVIZIO NAVETTA
Per tutte le serate sarà predisposta una navetta, che partirà dalla fermata della metropolitana Bengasi 30 minuti prima dell’inizio del primo spettacolo e tornerà indietro al termine dell’ultima replica in programma nella giornata. Il servizio è gratuito, ma il numero dei posti è limitato ed è obbligatorio prenotarsi sul sito torinodanzafestival.it nelle pagine dedicate ai singoli spettacoli.





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