domenica 12 luglio 2026

Fino al 4 ottobre 2026 la Reggia di Venaria propone nelle Sale dei Paggi "Torino in the Box", il personalissimo “atlante” dell'artista e designer napoletano Gennaro Regina


Fino al 4 ottobre 2026 la suggestiva ambientazione degli spazi settecenteschi delle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria torna a presentarsi come sede espositiva speciale ospitando Torino in the Box, le pagine di un personalissimo “atlante” di Gennaro Regina, artista e designer napoletano, erede di una famiglia di editori d’arte e librai antiquari dal 1880.

Gennaro Regina propone nell’occasione 33 opere (25 originali, 7 riproduzioni in stampa e 1 installazione) realizzate in modo diverso: una serie di paesaggi sentimentali e dissacranti che prendono vita da carte antiche, mappe settecentesche, frammenti di giornali, che a loro volta giocano con la tradizione e con i paradigmi universali del sapere. Ricorre in questa sequenza di immagini il Vesuvio infuocato, che pare quasi stagliarsi sul Monviso svettante sull’arco alpino visibile dalle finestre. Così nell’opera Torino in the Box, che dà il titolo alla mostra, la Mole Antonelliana si staglia sul Monviso dipinto dall’artista su una stampa antica dove si scorgono Torino e Venaria Reale. Colore, emozioni, collage, sovrascritture, simboli antichi, mitiche sirene e santi protettori, ex voto, temi classici o di più vicina attualità, compongono un vulcanico voyage pittoresque, che è anche il nome della boutique e casa editrice di Gennaro Regina.

Torino in the Box è anche un tributo al critico d’arte Luca Beatrice, figura centrale nel panorama critico contemporaneo, che nel 2019 curò Vesuvio in the Box al MAV di Ercolano dalla quale trae origine: un omaggio che risuona ancora più significativo qui alla Reggia, dove Luca Beatrice è stato curatore di progetti espositivi di successo, da Sculture moderne alla Venaria Reale (2016-2017) a Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte, con Arnaldo Colasanti e Stefano Fassone (2018-2019). Proprio a Beatrice, Gennaro Regina dedica l’esposizione a seguito della sua prematura scomparsa, configurandosi non solo come gesto personale, ma come dispositivo narrativo capace di mettere in relazione memoria e attualità, continuità e trasformazione.

La mostra, curata da Walter Guadagnini, rappresenta un’altra traccia delle ormai numerose e virtuose contaminazioni artistiche che costituiscono la cifra delle proposte della Reggia di Venaria connotandola come luogo aperto, senza limiti tematici o geografici.

Il percorso espositivo si struttura attorno a una doppia linea di ricerca, chiaramente rintracciabile nelle opere. Da un lato, emerge la matrice genealogica dell’artista: erede di una tradizione familiare attiva nel campo dell’editoria d’arte e del commercio antiquario sin dal 1880, Regina interviene su carte antiche (incisioni, documenti, materiali d’archivio) attivando un processo di riscrittura visiva; dall’altro lato si impone un elemento iconico e ricorrente nella sua pratica: il Vesuvio. Più che semplice soggetto, esso si configura come dispositivo simbolico, grammatica espressiva, presenza costante fin dagli esordi del suo percorso. Attraverso variazioni formali e cromatiche, il vulcano diventa segno, archetipo e voce, strumento attraverso cui l’artista articola una riflessione visiva capace di tradurre stati emotivi e tensioni interiori in un linguaggio essenziale e stratificato.

GENNARO REGINA

Gennaro Regina, classe 1965. Discende da una famiglia di editori d’arte e librai antiquari dal 1880. Regina accosta all’eredità familiare le sue due grandi passioni: la pittura e la fotografia, dando vita a creazioni che oggi trovano casa negli spazi di collezionisti italiani e stranieri, conquistando soprattutto gli Stati Uniti. Nel 2007 Gennaro Regina allestisce una mostra in un importante studio di un professionista napoletano, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica. È in quel momento che stabilisce un contatto concreto con il mondo fuori dagli spazi custodi della sua creatività, portando i suoi stati d’animo, le sue emozioni su tela, tra dipinti e collage, al PAN, il prestigioso Palazzo delle Arti di Napoli. E questa è solo la prima esposizione di un calendario che si spingerà fino a Milano, Roma ai Musei Vaticani, Ginevra, Lussemburgo, Stati Uniti.

Al PAN, Regina allestisce la mostra “L’urlo del Vesuvio” che poi diventa catalogo d’arte edito da Giorgio Mondadori. Una mostra straordinaria, un grido di denuncia di una Napoli stanca di subire e di stare a guardare. Un grido lanciato attraverso opere in cui si ritrovano, senza stridere ma creando un unicum affascinante, tracce di Munch nella mescolanza di colori su cui si adagia il Vesuvio e Andy Warhol, di cui viene ripreso il piglio fortemente comunicativo e pubblicitario. Nel 2017 Gennaro Regina vince un award ai Los Angeles Movie Awards nella categoria best experimental, per la regia del docucorto d’arte Suriezione, documentario della sua performance dal vivo.

Catalogo: Voyage Pittoresque, Napoli

 

TORINO IN THE BOX

Reggia di Venaria, Sale dei Paggi

Dal 2 luglio al 4 ottobre 2026

Esposizione compresa nel percorso di visita della Reggia

Per ulteriori informazioni: lavenaria.it

 

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