sabato 11 luglio 2026

Il Museo Accorsi-Ometto non si ferma mai e propone le nuove acquisizioni e una nuova WebApp in collaborazione con Reveel per meglio fruire le ricche collezioni


La Fondazione Accorsi-Ometto, in vista dei festeggiamenti per il trentennale del Museo, che avverranno a cavallo tra il 2029 e il 2030, da una parte sta puntando su nuove acquisizioni, dall’altra intende rinnovare la propria  immagine.

È da alcuni anni che la Fondazione Accorsi-Ometto sta ampliando la propria collezione permanente, con l’acquisizione di oggetti che vanno dal XV secolo a inizio Novecento.

Dopo le due coppe in maiolica di ambito faentino (una con soggetto erotico del 1510-1520, l’altra con Santa Margherita da Cortona del 1535) e il cofanetto con scene di giochi tra cavalieri di bottega dell’Italia nord-orientale (1530-1540 circa), la Fondazione ha recentemente acquistato una Natività del 1500 circa di un pittore vercellese, forse facente parte della famiglia degli Oldoni. L’importanza di questa opera sta nel fatto che si è riusciti a individuare, in ambito antiquariale, un’opera che rischiava di essere venduta e di finire all’estero. Gli studi sulla famiglia Oldoni, intrapresi durante la mostra su Giovanni Antonio Bazzi, hanno permesso poi di identificare l’ambito territoriale in cui è stata realizzata l’opera: prima la si dava per centro Italia, adesso è stata correttamente ricollocata in Piemonte.

Il trittico con la Crocifissione e Santi, della Bottega degli Embriachi, risalente al 1390-1400, è uno splendido esempio di opera tardo medievale, periodo finora poco rappresentato nella collezione museale.

Le tazze con le prove del colore blu della manifattura Ginori, a Doccia, del 1740-1745, costituiscono un esempio rarissimo degli inizi della manifattura e sono pezzi unici, inesistenti in altri musei al mondo, eccetto quelli conservati al Museo Ginori di Sesto Fiorentino; anche la tazzina traforata sempre Ginori, dello stesso periodo, rappresenta un unicum, in quanto unico esempio conosciuto di tazzina in porcellana bianca traforata, derivante probabilmente da un prototipo viennese che a sua volta riprende un originale estremo-orientale e di Meissen. Infine, assai curiosi sono i due vasi in vetro con coperchio che servivano per contenere i diversi campioni di terre utilizzati dalla manifattura Ginori nella produzione delle sue porcellane.

Di tutt’altro interesse sono invece i quattro bozzetti di Francesco Gonin, modelli preparatori per gli affreschi che il pittore realizzò, nel 1847, all’interno della Sala delle Guardie del Corpo di Palazzo Reale di Torino, e il Ritratto della madre di Carlo Levi del 1930.

Il Museo Accorsi-Ometto ha avviato una collaborazione con Reveel, una startup finlandese, per offrire una migliore esperienza di visita. Utilizzata da centinaia di destinazioni ed attrazioni in tutta Europa, questa startup permette di leggere e di ascoltare tutte le informazioni riguardanti le collezioni del Museo e delle mostre temporanee in 63 lingue.

Infine, l’ambizioso Progetto del Complesso di Sant’Antonio, attraverso importanti lavori di restauro, coinvolgerà il Museo e tutto il complesso della chiesa di Sant’Antonio. Il Direttore: “Dove oggi si trova la Fondazione Accorsi-Ometto, in passato vi era il complesso di Sant’Antonio Abate: un insieme di edifici sorto all’inizio del XVII secolo per accogliere i viandanti che giungevano in città da est. Oggi il nostro proposito è quello di recuperare quanto resta del monastero e di ridare forma al complesso, nell’ottica di rifarne un varco di accesso alla città, non più medico-sanitario, ma culturale: una vetrina attraverso la quale raccontare le eccellenze del territorio locale, nazionale e, perché no, internazionale”.

Le nuove acquisizioni  saranno visibili all’interno del percorso museale con il normale biglietto d’ingresso.

INFO

MUSEO DI ARTI DECORATIVE ACCORSI-OMETTO

Via Po 55  Torino

T. +39 011 837 688 int. 3

info@fondazioneaccorsi-ometto.it 

fondazioneaccorsi-ometto.it

ORARI

Martedì, mercoledì e venerdì 10-18

Giovedì 10-20 Sabato,

domenica e festivi 10-19

La biglietteria chiude mezz’ora prima.

Lunedì chiuso

TARIFFE

BIGLIETTO UNICO (comprensivo di ingresso al Museo):

intero € 14,00; ridotto € 12,00 (dai 19 ai 26 anni; over 65)

RIDOTTO € 10,00: dagli 11 ai 18 anni; convenzioni

RIDOTTO € 6,00: insegnanti

GRATUITO: fino a 10 anni; possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte card; possessori tessera ICOM; persone con disabilità + 1 accompagnatore; giornalisti

 

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