martedì 24 settembre 2019

Paolo Icaro Antologia/Anthology 1964 – 2019. Alla GAM di Torino 50 opere del celebre artista torinese



Fino all'1 dicembre 2019 la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino propone l’antologica di Paolo Icaro, tra le più importanti figure dell’arte italiana degli ultimi decenni.

Curata da Elena Volpato, la mostra Paolo Icaro Antologia/Anthology 1964 – 2019 espone una cinquantina di opere dell'artista torinese, alcune realizzate appositamente per l’esposizione, che raccontano i 55 anni della sua produzione artistica. Icaro è presente in GAM già dal 1967, con  l’opera Bicilindrica, un cemento realizzato nel 1965; altre sei sono state aggiunte negli anni 2000 grazie ai fondi della Città di Torino e della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.
 

L’esposizione propone una rilettura dell’opera di Icaro" - spiega la curatrice Elena Volpato - "che intende mostrare la continuità e l’evoluzione del pensiero poetico dell’artista attraverso i decenni; la sua cifra più propria, la costante riflessione dell’artista che incessantemente rilegge lo spazio e la scultura alla luce di un principio trascendente per il quale la vita delle forme coincide con il senso del divenire, dove il mondo sensibile è illuminato dalla forza vitale del tutto, dove nulla è visto nella luce asettica e atemporale del pensiero, ma tutto nasce nel fluire del tempo, tutto viene alla luce del mondo impastato d’universale e d’umano. È una mostra in cui il percorso tende a compiersi e riavviarsi su se stesso, nel quale le energie creative vanno esprimendosi in un crescendo in cui ogni seme di riflessione torna a parlare ad anni di distanza con sviluppi di inesauribile vitalità”.

Per l'occasione è stato stampato da Corraini uno speciale catalogo che raccoglie le immagini dell’allestimento nelle sale del museo, per meglio evidenziare il rapporto delle opere con lo spazio e il loro rispondersi di sala in sala. La pubblicazione contiene il testo Giocavo tra le rovine di Elena Volpato oltre a quello di Bernard Blistène, direttore del Musée national d'art moderne du Centre Georges-Pompidou: PAOLO ICARO, une esthétique de l’œuvre ouverte.

Per info: www.gamtorino.it


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