Fino all'1 dicembre 2019 la GAM
- Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
di Torino
propone l’antologica
di Paolo Icaro,
tra le più importanti figure dell’arte italiana degli ultimi
decenni.
Curata da Elena
Volpato, la mostra Paolo
Icaro Antologia/Anthology 1964 – 2019 espone
una cinquantina di opere dell'artista torinese, alcune realizzate
appositamente per l’esposizione, che raccontano i 55
anni della sua produzione artistica.
Icaro è presente in GAM già dal 1967, con l’opera
Bicilindrica, un cemento
realizzato nel 1965; altre sei sono state aggiunte negli anni 2000 grazie ai fondi della Città di Torino
e della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.
“L’esposizione propone una
rilettura dell’opera di Icaro" - spiega la curatrice Elena
Volpato - "che intende mostrare la continuità e l’evoluzione
del pensiero poetico dell’artista attraverso i decenni; la sua
cifra più propria, la costante riflessione dell’artista che
incessantemente rilegge lo spazio e la scultura alla luce di un
principio trascendente per il quale la vita delle forme coincide con
il senso del divenire, dove il mondo sensibile è illuminato dalla
forza vitale del tutto, dove nulla è visto nella luce asettica e
atemporale del pensiero, ma tutto nasce nel fluire del tempo, tutto
viene alla luce del mondo impastato d’universale e d’umano. È
una mostra in cui il percorso tende a compiersi e riavviarsi su se
stesso, nel quale le energie creative vanno esprimendosi in un
crescendo in cui ogni seme di riflessione torna a parlare ad anni di
distanza con sviluppi di inesauribile vitalità”.
Per l'occasione è stato stampato da
Corraini uno
speciale catalogo che raccoglie le immagini dell’allestimento nelle
sale del museo, per meglio evidenziare il rapporto delle opere con lo
spazio e il loro rispondersi di sala in sala. La pubblicazione
contiene il testo Giocavo tra le rovine
di Elena Volpato oltre a quello di Bernard
Blistène, direttore del Musée national
d'art moderne du Centre Georges-Pompidou: PAOLO
ICARO, une esthétique de l’œuvre ouverte.
Per info: www.gamtorino.it


Nessun commento:
Posta un commento