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venerdì 27 settembre alle 21 presso il CineTeatro Baretti
(via Baretti 4 a Torino - Ingresso unico 5 €) il Manhattan
Short Film Festival che,
grazie all’Associazione
Piemonte Movie,
per l'ottavo anno di fila farà tappa a Torino.
La
serata del 27 settembre è uno degli appuntamenti di questo festival
internazionale giunto alla 22a edizione che, dal 26
settembre al 6 ottobre, porterà in oltre 400 città da tutti
i continenti i film finalisti. Il pubblico torinese sarà
chiamato a far parte della giuria globale del Manhattan Short Film
Festival e a decidere, insieme agli oltre 100.000 spettatori di tutto
il mondo, quale sarà il Miglior Cortometraggio e il Miglior
Interprete. 10 i finalisti, scelti tra gli oltre 1.250 film brevi
da 70 paesi che hanno risposto alla call.
Cinque corti sono
diretti da donne e in tutto rappresentano 7 nazioni: Driving
Lessons dall’Iran, Debris
e At The End of
the World dagli Stati Uniti, Tipped
dal Canada, The
Match dalla Finlandia, Malou
dalla Germania, Nefta
Football Club dalla Francia,
Sylvia,
This Time Away e
A Family Affair dal
Regno Unito. Oltre a una grande varietà di culture e di punti
di vista racchiusi in poco più di due ore di visione, il pubblico
potrà immergersi in temi, generi ed emozioni diverse: dai drammi
intimi alla suspense da brividi, film di fantascienza e commedie
esilaranti.
Come sempre il
Manhattan Short anticipa il gLOCAL FILM FESTIVAL, la cui
19a edizione si terrà dal 12 al 16 marzo 2020 al Cinema
Massimo-MNC, con il lancio dei bandi delle sezioni competitive
Panoramica Doc e Spazio Piemonte che fino al 15
dicembre potranno raccogliere documentari e cortometraggi
girati in regione o da case di produzione e registi piemontesi,
realizzati nell’anno in corso.
In palio, oltre a
premi di categoria e premi dei partner, il Premio Torèt –
Alberto Signetto per il Miglior Documentario (2.500 €) e il
Premio Torèt Miglior Cortometraggio (1.500 €).
Fino al 31 dicembre
i filmmaker under 30 potranno inoltre iscrivere alla 3a
edizione del contest-video-lab TORINO FACTORY il teaser di un
cortometraggio girato per almeno l’80% a Torino della durata
massima di 3’. Otto proposte saranno proiettate al gLocal Film
Festival e selezionate per essere sviluppate e prodotte, grazie ai
laboratori di Torino Factory a cui parteciperanno autori e troupe.
QUESTI I 10
FINALISTI DEL MANHATTAN SHORT FILM FESTIVAL
Nefta
Football Club di Yves Piat
(Francia, 17’)
In Tunisia, due
giovani fratelli appassionati di calcio, trovano un asino nel mezzo
del deserto, al confine con l’Algeria. Ma perché l’animale ha
delle cuffie sulle orecchie?
Debris
di Julio Ramos (Stati Uniti, 14’)
Dopo un evento
disastroso in cantiere, Armando reagisce velocemente per salvare il
suo team, ma invece scopre per caso una verità indicibile. Debris è
un intenso e viscerale sguardo sull’oscuro mondo del traffico di
lavoro umano.
Driving
Lessons di Marziyeh Riahi (Iran,
13’)
Le leggi locali
dicono che il marito di Bahareh deve accompagnarla alle lezioni di
guida, affinché lei e il suo istruttore non rimangano da soli. Un
compito reso più complicato dal fatto che i due uomini non vanno
d’accordo.
Tipped
di Alysse Leite-Rogers (Canada, 14’)
La cameriera di un
ristorante di lusso raggiunge il massimo della sopportazione con un
tavolo di clienti molto difficili e inventa un piatto speciale a base
di… vendetta.
Sylvia
di Richard Prendergast (Regno Unito, 15’)
A volte l’automobile
può essere considerata parte della famiglia. Durante l’ultimo
viaggio, una donna rivive i momenti che hanno dato a quell’auto un
significato speciale.
The
Match di Pia Andell (Finlandia,
16’)
Due donne di
mezz’età trasformano il loro amichevole incontro di tennis in
un’intensa competizione, ma sapranno rimanere unite quando, alla
fine del match, scoprono una cosa in comune.
Malou
di Adi Wojaczek (Germania, 14’)
Rifiutata da una
famosa scuola di danza, Malou avrà l’opportunità di provare che è
destinata a una carriera da ballerina, nonostante le probabilità
siano contro di lei.
This Time Away
di Magali Barbe (Regno Unito, 14’)
Un uomo anziano vive
come un recluso, sotto scacco del proprio passato e i ricordi della
famiglia che aveva una volta, fino a quando un visitatore non-umano
infrange il suo isolamento.
A
Family Affair di Florence
Keith-Roach (Regno Unito, 13’)
Quando Annabelle si
sveglia sola, nella camera di uno sconosciuto, il giorno del suo 30°
compleanno, pensa che la giornata non può andare peggio. Ma poi
Bernard arriva e si rivela essere non proprio l’uomo dei suoi
sogni.
At
The End of the World di Fon Davis
(Stati Uniti, 13’)
In un futuro
apocalittico, una solitaria dipendente del governo trova consolazione
in un soldato, durante l’ultima Guerra Mondiale. Ma il loro futuro
insieme è minacciato quando il soldato viene richiamato in
battaglia.


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