Ci
sono diversi modi per diffondere un messaggio di buone pratiche
ambientali. Uno dei più stimolanti passa attraverso l'arte. Proprio
come quello proposto dal progetto A
COLLECTION,
la cui prima tappa parte proprio dalla nostra città, il 31 ottobre
2019, attraverso una mostra presso Palazzo
Barolo che sarà
visitabile fino al 15 dicembre. Qui ammirerete 10+1 arazzi di grandi
dimensioni realizzati da affermati artisti del panorama italiano,
accomunati dall'importante particolarità di essere realizzati
utilizzando filati ottenuti dalla lavorazione della plastica.
Creatività
e nuove tecnologie permettono oggi di utilizzare un prodotto
considerato “rifiuto” per realizzare un oggetto contemporaneo di
alto livello, di lusso in quanto opera d’arte. La plastica,
proveniente per lo più dalle bottiglie, viene lavorata mediante un
processo meccanico di fusione e filatura. La trasformazione della
cosiddetta materia prima-seconda è condotta in maniera ecologia,
sostenibile e produttiva e procede fino allo stadio finale in cui
delicati sistemi di manipolazione consentono di ottenere filati che
simulano alla perfezione quelli di origine naturale, anzi, le loro
caratteristiche ne sono ulteriormente valorizzate. Si tratta di un
processo che ha richiesto parecchi anni di studio, ma che permette
infinite cromie e matericità, adatte a realizzare prodotti anche
molto raffinati.
Al
progetto A COLLECTION, nato da un'idea di Giovanni Bonotto e Chiara
Casarin nel 2018, hanno partecipato il Maestro tessitore Giovanni
Bonotto e dieci artisti italiani: Giuseppe Abate, Thomas Braida,
Nebojša Despotović, Manuel Felisi, Alberto La Tassa, Elena Mazzi,
Ruben Montini, Giovanni Ozzola, Fabio Roncato, Giuseppe Stampone. La
mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione dell'Opera
Barolo, che la ospita nel prestigioso palazzo barocco ove ha sede,
nel cuore storico di Torino. Nei prossimi anni verrà presentata
nelle più importanti e prestigiose sedi del contemporaneo
internazionale.
L'evento
sarà ovviamente l'occasione per proporre un public program che porti
a riflettere su argomenti correlati come sostenibilità, economia
circolare ed innovazione. Questo il programma:
- 26
novembre | dalle 17.30 alle 19.30 | presso Palazzo Barolo
Opera
Barolo in collaborazione con Circolo dei Lettori e Fondazione
Fitzcarraldo
Il
ruolo dei musei per lo sviluppo sostenibile
Le
istituzioni culturali possono dare molteplici contributi allo
sviluppo di un’ecologia culturale: attraverso pratiche di gestione
delle risorse che minimizzino l’impatto ambientale, curando
programmi educativi, producendo e commissionando attività e
interventi che utilizzino i potenti linguaggi dell’espressione
artistica e creativa e della divulgazione scientifica a fini di
sensibilizzazione alle tematiche ambientali. Un incontro-confronto
sulla profonda trasformazione in corso nelle visioni, nella ricerca,
nelle progettualità rispetto alle principali sfide del futuro.
Sarà
presente la curatrice della mostra, Chiara Casarin con: “Perchè
qui, perchè ora”
Modera:
Luca Dal Pozzolo, Direttore Osservatorio Culturale del Piemonte
Intervengono:
Alessandro
Bollo —Direttore Polo del ‘900,
Giovanni
Crupi —Direttore Sviluppo MUST- Museo della Scienza e della Tecnica
di Milano,
Diane
Dubray — Fondatrice We Are Museum (contributo video),
Antonio
Lampis — Direttore Generale Musei- MiBAC (contributo video),
Michele
Lanzinger — Direttore MUSE, Trento-responsabile del Gruppo di
lavoro ICOM sulla sostenibilità,
Anna
Pironti — Direttore Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli,
Maurizia
Rebola — Direttrice Circolo dei Lettori, Michela Rota — Esperta
di museologia e sostenibilità
- 27
novembre | a partire dalle ore 16 | presso Accademia Albertina delle
Belle Arti
A
Collection e Opera Barolo in collaborazione con Accademia delle Belle
Arti, ASVIS
Arte
e sostenibilità. A Collection con gli studenti dell’Accademia
Il
dialogo fecondo tra artisti e imprese, il ruolo delle arti per la
trasformazione sociale responsabile, l’esperienza di traduzione del
pensiero attraverso il saper fare artigiano.
Intervengono:
Maria
Teresa Roberto, Accademia delle Belle Arti
Giovanni
Bonotto, Maestro tessitore
Chiara
Casarin, curatore A Collection
Artisti
di A Collection
Anna
Deteridge, Presidente Connecting Culture
Laboratori
28
novembre | dalle ore 14 alle 17 | Palazzo Barolo
Siamo
quello che indossiamo
Workshop
per gli studenti del liceo Passoni curato da Matteo Ward,
co-fondatore del brand WRÅD, nato per generare una consapevolezza
sui costi della moda e dare il via a una rivoluzione sulla
sostenibilità.
Il
workshop si concluderà con “La moda che ama l’Arte e la Terra”
una conversazione pubblica tra realtà che hanno compiuto un percorso
verso la sostenibilità.
Intervengono:
Matteo
Ward, WRÅD
Sara
Conforti, presidente Hoferlab,
Fashion
B.E.S.T. Cittadellarte (tbc)
- 20,
27 novembre | dalle ore 15.30 alle 17 | Palazzo Barolo
Laboratorio
di tessitura con tecniche antiche e tessuti di recupero
In
collaborazione con Centro Diurno Bisacco, Cooperativa Sociale
Frassati
Laboratorio
condotto da Matias Taverna che da anni studia sotto la guida di
Bruno Tessa, cofondatore dell’Ecomuseo di Coazze, le tecniche
antiche di coltivazione e tessitura di filati naturali. Per questa
occasione verranno proposti tre laboratori che possono essere fatti
singolarmente o come ciclo. Nel laboratorio verranno installati dei
telai a quadro, dove i partecipanti realizzeranno dei tessuti con
fili di canapa come ordito e riciclo di vestiti usati come trama.
Ogni laboratorio prevede un max di 15 persone.
Laboratori
del PARI, Polo delle Arti Relazionali e Irregolari di Palazzo Barolo
Dal
17 novembre al 13 dicembre
- 20,
22, 27, 29 novembre e 5, 10 dicembre | dalle ore 10 alle 11 | Palazzo
Barolo | aperto a tutti
Dentro
il mondo imperfetto
Di
e con Tea Taramino, artista e curatrice del PARI, Chiara Baldi
didatta dell’arte di Forme in bilico, Artenne, Stefania Fiore e
Paola Bof, tecnici di atelier con gli artieri di Arte Pura
Cooperativa Sociale Chronos e in collaborazione con Remida della
Città di Torino.
Un
laboratorio, che intreccia relazioni e visioni di mondi, ispirato
alle pratiche di tessitura, intime e private, di artisti irregolari
quali tessitori dell’imperfezione e di cui l’esponente più
conosciuta al mondo è Judith Scott. Un’imperfezione carica di
bellezza e forza che racchiude e protegge nelle legature,
apparentemente maldestre, piccoli e grandi segreti, cose preziose. I
partecipanti contribuiranno a realizzare un arazzo collettivo
annodando e avvolgendo carta, filati e piccoli oggetti di recupero,
sia messi a disposizione sia portati personalmente. La tessitura sarà
messa in vendita nella bottega di InGenio della Città di Torino e il
ricavato contribuirà a finanziare progetti per persone in situazione
di fragilità.
Visite
guidate
- 20,
22, 27,29 novembre | dalle ore 10 alle 11 | Palazzo Barolo
Invisibile
agli occhi
Antoine
de Saint-Exupéry nel racconto “Il Piccolo Principe” ci mette di
fronte a un’evidenza: “L’essenziale è invisibile agli occhi”.
Accompagnati da una approfondita narrazione, gli ospiti saranno
guidati attraverso l’esposizione A Collection per conoscere nel
profondo i pensieri degli artisti in mostra e come la loro arte si
sia intrecciata alle straordinarie pratiche di trasformazione del
materiale grezzo fino a ottenere opere di lusso. I non vedenti
avranno la possibilità di toccare le opere.
Altri
incontri on demand per tutto il periodo dal 15 novembre al 15
dicembre
In
collaborazione con Gruppo Formazione Lavoro della ASL Città di
Torino, Tactile Vision Onlus, Volo 2006 e UIC-Unione italiana ciechi
e ipovedenti.
Per
iscrizioni a visite guidate e laboratori
Orari
mostra durante Contemporary Art Week (31.10 - 3.11)
dalle
17 alle 24
Dal
5.11 al 15.12
martedì
- venerdì: 10 - 12.30; 15 - 17.30
sabato
e domenica: 15 - 18.30
Chiuso
il lunedì
Ingresso
libero - Ultimo ingresso alla mostra un'ora prima
Palazzo
Barolo
Via
delle Orfane, 7 -
Torino

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