lunedì 14 ottobre 2019

Faces. Primi piani nel cinema di Ettore Scola. Al Museo Nazionale del Cinema di Torino un omaggio al regista attraverso i volti degli attori dei suoi film

A partire dal dal 14 ottobre e fino al 14 novembre 2019 il Museo Nazionale del Cinema aggiunge un altro tassello alla bella mostra #FacceEmozioni. 1500-2020: dalla Fisiognomica agli Emoji, che racconta come il volto sia il più importante luogo di espressione dell’anima dell’essere umano.

Nello spazio espositivo sotto i grandi schermi nell’Aula del Tempio, cuore della Mole Antonelliana, viene infatti allestita Faces. Primi piani nel cinema di Ettore Scola: un percorso di 28 fotogrammi tratti da una manciata di film del regista, in cui vengono esaltati i primi piani dei suoi protagonisti. Scoprirete così i volti di Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Ornella Muti, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Massimo Troisi, Alberto Sordi ed altri ancora, capaci di declinare le emozioni del genere umano, parlando senza proferir parola e comunicando attraverso le loro espressioni.

Due monitor presentano a rotazione le sequenze dei film da cui i frame sono tratti. L’esposizione è inoltre arricchita dalla presenza del vestito di scena indossato da Sophia Loren nel film “Una giornata particolare”, corredato del relativo bozzetto (entrambi acquistati all’asta lo scorso anno dal Museo Nazionale del Cinema) e della lettera che formalizza nel 1977 la candidatura all’Oscar di Marcello Mastroianni, sempre per “Una giornata particolare”.

Faces. Primi piani nel cinema di Ettore Scola è il primo passo di una collaborazione del Museo Nazionale del Cinema con la famiglia Scola, che proseguirà con un accordo di comodato a lungo termine dell’archivio di Ettore Scola e con la presentazione, il 23 ottobre alle ore 18 nell’Aula del Tempio, del volume Chiamiamo il babbo. Ettore Scola. Una storia di famiglia, a firma di Paola e Silvia Scola, edito da Rizzoli.

La mostra viene inaugurata lunedì 14 ottobre alle ore 18, alla presenza della moglie Gigliola e delle figlie Paola e Silvia Scola.

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