Da
sabato 19 ottobre 2019 sino a domenica 16 febbraio 2020 la Pinacoteca
Giovanni e Marella Agnelli di Torino ospita la grande esposizione
“Hokusai Hiroshige Hasui. Viaggio nel Giappone che cambia”.
L’esposizione
è curata da Rossella Menegazzo, docente di storia dell’Arte
dell’Asia Orientale dell’Università di Milano e Sarah E.
Thompson, curatrice del Boston Museum of Fine Arts, ed è
organizzata dalla Pinacoteca Agnelli in collaborazione con il
Museo di Boston, insieme a MondoMostre. Main partner
del progetto è FIAT.
Sono
esposte le opere di due grandi Maestri del “Mondo Fluttuante”
dell’Ottocento, Katsushika Hokusai (1760 - 1849) e Utagawa
Hiroshige (1797 - 1858), insieme alle stampe moderne di Kawase
Hasui (1883-1957), pittore esponente del movimento shin hanga
("nuove stampe"), che portò avanti i temi e le
tecniche delle silografie policrome anche nelle epoche Meiji
(1868-1912), Taishō (1912-1926) e parte della Shōwa, fino a metà
degli anni Cinquanta del Novecento quando venne nominato “Tesoro
nazionale vivente” nel 1956.
Il
percorso espositivo, diviso in quattro sezioni, propone, attraverso
una selezione di 100 straordinarie silografie dei tre maestri,
Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige e Kawase
Hasui, un viaggio nei luoghi più suggestivi del Giappone, reali
e immaginari, raccontando il mondo artistico di un paese che tra fine
Ottocento e inizio Novecento subisce un’enorme trasformazione sotto
l’influenza dell’Occidente alla scoperta di come il mondo, reso
noto dai primi due maestri, scivoli dentro una società che aspira ai
canoni artistici europei, e non solo, di cui Hasui è testimone.
Da
Edo a Tokyo: vedute della Capitale Orientale evidenzia attraverso
le stampe appartenenti alle più importanti serie dei tre artisti
alcuni dei luoghi celebri compresi nel territorio di Edo, la sede
shogunale sviluppatasi intorno al castello a partire dal Seicento
quando il primo shogun Tokugawa Ieyasu la scelse come capitale,
lontana da Kyoto ancora città imperiale. Non manca il ponte di
Nihonbashi, cuore di Edo, punto di partenza per intraprendere il
viaggio lungo il Tokaido, ma anche punto zero per le misurazioni di
tutte le distanze verso le province; e i templi principali, meta di
preghiera e di svago per la popolazione, affrontati da tutti e tre i
maestri, compreso Hasui, in epoca più moderna. Spiccano le stampe
delle Cento vedute di luoghi celebri di Edo, ultima opera di
Hiroshige interrotta dalla morte nel 1858, che testimonia l’adozione
di uno sguardo fotografico costruito con importanti close-up che
risentono dell’epoca di apertura verso l’esterno del Paese e la
grande sensibilità di questi maestri per la luce – si notino le
vedute notturne con la luna – e per i cambiamenti stagionali.
In
viaggio lungo le vie del Giappone offre la visione – attraverso
alcune significative stampe delle serie più importanti di Hokusai e
Hiroshige – di località e attrazioni notevoli lungo il Tōkaidō,
l’antica strada costiera orientale giapponese, come mostra la mappa
a volo d’uccello di Hokusai, o delle provincie più lontane: ponti
sospesi e di pietra, scorci del monte Fuji lungo vie fiancheggiate da
alberi, guadi di fiume da attraversare, scogliere, templi ma anche
case rurali, e soprattutto di nuovo la bellezza di ogni località
nella stagione più consona: con la neve (Kanbara), sotto la pioggia
battente (Shōno), con gli aceri arrossati o sotto la luna piena
autunnale, che si moltiplica nel suo riflesso sulle risaie.
Luoghi
della poesia è una sezione che attraverso le opere di Hokusai,
tratte dalle sue due più importanti serie dedicate ai poeti cinesi e
giapponesi della classicità, propone una visione del paesaggio nel
suo significato letterario, idealizzato (o liberamente interpretato):
Cento poesie per cento poeti in Racconti illustrati della balia,
serie sviluppata in orizzontale, e Specchio dei poeti cinesi e
giapponesi, in verticale. Furono tra le ultime creazioni di Hokusai
per il grande mercato prima di ritirarsi e dedicarsi esclusivamente
alla pittura su rotoli; sono molto diverse nei colori rispetto alle
precedenti serie e sono testimonianza del riferimento poetico e
letterario nella trasmissione visiva del paesaggio nella tradizione
giapponese.
Vedute
del Fuji chiude la mostra accompagnando il visitatore in una
sorta di pellegrinaggio al luogo simbolo del Giappone, il sacro monte
Fuji, attraverso le famose Trentasei vedute del Monte Fuji di
Hokusai, tra cui La Grande Onda presso la costa di Kanagawa e il Fuji
Rosso, le due icone della serie, alcune vedute tratte dalla omonima
serie creata da Hiroshige oltre un ventennio dopo secondo uno sguardo
occidentalizzato e una veduta di Hasui del 1930, unica ma di grande
forza per l’assoluta modernità.
I
visitatori possono rivivere l’emozione che artisti come Monet, Van
Gogh, Degas, Toulouse-Lautrec provarono di fronte alla freschezza,
alla semplicità e al forte impatto delle opere di Hokusai e
Hiroshige, i due straordinari paesaggisti che contribuirono a
rivoluzionare il linguaggio pittorico della Parigi di fine Ottocento;
vedendo inoltre l’evoluzione di quelle immagini traslate in epoca
moderna, attraverso l’abilità di Hasui, per la prima volta avranno
un confronto diretto con le opere più importanti dei pittori
classici della tradizione giapponese.
La
mostra è corredata da un catalogo edito da MondoMostre.
INFORMAZIONI
Hokusai
Hiroshige Hasui
Viaggio
nel Giappone che cambia
dal
19 ottobre 2019 al 16 febbraio 2020
Pinacoteca
Giovanni e Marella Agnelli
Via Nizza
230/103, Torino





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