domenica 20 ottobre 2019

Hokusai Hiroshige Hasui. Viaggio nel Giappone che cambia. I "Maestri del Mondo Fluttuante" sono approdati alla Pinacoteca Agnelli di Torino


Da sabato 19 ottobre 2019 sino a domenica 16 febbraio 2020 la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino ospita la grande esposizione “Hokusai Hiroshige Hasui. Viaggio nel Giappone che cambia”

L’esposizione è curata da Rossella Menegazzo, docente di storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università di Milano e Sarah E. Thompson, curatrice del Boston Museum of Fine Arts, ed è organizzata dalla Pinacoteca Agnelli in collaborazione con il Museo di Boston, insieme a MondoMostre. Main partner del progetto è FIAT

Sono esposte le opere di due grandi Maestri del “Mondo Fluttuante” dell’Ottocento, Katsushika Hokusai (1760 - 1849) e Utagawa Hiroshige (1797 - 1858), insieme alle stampe moderne di Kawase Hasui (1883-1957), pittore esponente del movimento shin hanga ("nuove stampe"), che portò avanti i temi e le tecniche delle silografie policrome anche nelle epoche Meiji (1868-1912), Taishō (1912-1926) e parte della Shōwa, fino a metà degli anni Cinquanta del Novecento quando venne nominato “Tesoro nazionale vivente” nel 1956. 

Il percorso espositivo, diviso in quattro sezioni, propone, attraverso una selezione di 100 straordinarie silografie dei tre maestri, Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige e Kawase Hasui, un viaggio nei luoghi più suggestivi del Giappone, reali e immaginari, raccontando il mondo artistico di un paese che tra fine Ottocento e inizio Novecento subisce un’enorme trasformazione sotto l’influenza dell’Occidente alla scoperta di come il mondo, reso noto dai primi due maestri, scivoli dentro una società che aspira ai canoni artistici europei, e non solo, di cui Hasui è testimone. 

Da Edo a Tokyo: vedute della Capitale Orientale evidenzia attraverso le stampe appartenenti alle più importanti serie dei tre artisti alcuni dei luoghi celebri compresi nel territorio di Edo, la sede shogunale sviluppatasi intorno al castello a partire dal Seicento quando il primo shogun Tokugawa Ieyasu la scelse come capitale, lontana da Kyoto ancora città imperiale. Non manca il ponte di Nihonbashi, cuore di Edo, punto di partenza per intraprendere il viaggio lungo il Tokaido, ma anche punto zero per le misurazioni di tutte le distanze verso le province; e i templi principali, meta di preghiera e di svago per la popolazione, affrontati da tutti e tre i maestri, compreso Hasui, in epoca più moderna. Spiccano le stampe delle Cento vedute di luoghi celebri di Edo, ultima opera di Hiroshige interrotta dalla morte nel 1858, che testimonia l’adozione di uno sguardo fotografico costruito con importanti close-up che risentono dell’epoca di apertura verso l’esterno del Paese e la grande sensibilità di questi maestri per la luce – si notino le vedute notturne con la luna – e per i cambiamenti stagionali.

In viaggio lungo le vie del Giappone offre la visione – attraverso alcune significative stampe delle serie più importanti di Hokusai e Hiroshige – di località e attrazioni notevoli lungo il Tōkaidō, l’antica strada costiera orientale giapponese, come mostra la mappa a volo d’uccello di Hokusai, o delle provincie più lontane: ponti sospesi e di pietra, scorci del monte Fuji lungo vie fiancheggiate da alberi, guadi di fiume da attraversare, scogliere, templi ma anche case rurali, e soprattutto di nuovo la bellezza di ogni località nella stagione più consona: con la neve (Kanbara), sotto la pioggia battente (Shōno), con gli aceri arrossati o sotto la luna piena autunnale, che si moltiplica nel suo riflesso sulle risaie.

Luoghi della poesia è una sezione che attraverso le opere di Hokusai, tratte dalle sue due più importanti serie dedicate ai poeti cinesi e giapponesi della classicità, propone una visione del paesaggio nel suo significato letterario, idealizzato (o liberamente interpretato): Cento poesie per cento poeti in Racconti illustrati della balia, serie sviluppata in orizzontale, e Specchio dei poeti cinesi e giapponesi, in verticale. Furono tra le ultime creazioni di Hokusai per il grande mercato prima di ritirarsi e dedicarsi esclusivamente alla pittura su rotoli; sono molto diverse nei colori rispetto alle precedenti serie e sono testimonianza del riferimento poetico e letterario nella trasmissione visiva del paesaggio nella tradizione giapponese.

Vedute del Fuji chiude la mostra accompagnando il visitatore in una sorta di pellegrinaggio al luogo simbolo del Giappone, il sacro monte Fuji, attraverso le famose Trentasei vedute del Monte Fuji di Hokusai, tra cui La Grande Onda presso la costa di Kanagawa e il Fuji Rosso, le due icone della serie, alcune vedute tratte dalla omonima serie creata da Hiroshige oltre un ventennio dopo secondo uno sguardo occidentalizzato e una veduta di Hasui del 1930, unica ma di grande forza per l’assoluta modernità.

I visitatori possono rivivere l’emozione che artisti come Monet, Van Gogh, Degas, Toulouse-Lautrec provarono di fronte alla freschezza, alla semplicità e al forte impatto delle opere di Hokusai e Hiroshige, i due straordinari paesaggisti che contribuirono a rivoluzionare il linguaggio pittorico della Parigi di fine Ottocento; vedendo inoltre l’evoluzione di quelle immagini traslate in epoca moderna, attraverso l’abilità di Hasui, per la prima volta avranno un confronto diretto con le opere più importanti dei pittori classici della tradizione giapponese. 

La mostra è corredata da un catalogo edito da MondoMostre.

INFORMAZIONI
Hokusai Hiroshige Hasui
Viaggio nel Giappone che cambia
dal 19 ottobre 2019 al 16 febbraio 2020
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Via Nizza 230/103, Torino



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