La settima edizione di Flashback, kermesse dedicata
all’arte nelle sue svariate forme, tornerà dal 31 ottobre al 3
novembre presso il Pala Alpitour di Torino. Nata nel 2013
dall’intuizione di Stefania Poddighe e Ginevra Pucci,
rappresenta un luogo che unisce in un’unica soluzione cultura e
mercato, senza vincoli di spazio e di tempo. Come sempre il motto
della manifestazione è: “l’arte è tutta contemporanea”
e s’ispira alla ricerca concettuale di Gino De Dominicis sul
tema dell’immortalità dell’opera d’arte.
Ospiti oltre 40 gallerie tra quelle affermate e quelle di recente fondazione, che esporranno opere antiche e contemporanee, scultura, pittura ed arti decorative. L’edizione del 2019 è dedicata agli ERRANTI che, con i precedenti titoli l’Enigma del tempo, Il Labirinto, L’Energia, In senso Inverso, Nuovo Sincretismo e le Rive di un altro mare, sono i capitoli di un unico racconto. Un nuovo capitolo di Flashback che interroga ed appassiona fin dall'immagine guida, realizzata attraverso otto opere create da Sergio Cascavilla, che rappresentano oggetti volanti non identificati, spore aliene, asteroidi alla deriva nello spazio, pezzi di un Tetris impossibile. Un tentativo di accostare l'inconciliabile, di armonizzare ciò che stride per natura, che richiama la ricerca di Flashback sull'arte.
Ospiti oltre 40 gallerie tra quelle affermate e quelle di recente fondazione, che esporranno opere antiche e contemporanee, scultura, pittura ed arti decorative. L’edizione del 2019 è dedicata agli ERRANTI che, con i precedenti titoli l’Enigma del tempo, Il Labirinto, L’Energia, In senso Inverso, Nuovo Sincretismo e le Rive di un altro mare, sono i capitoli di un unico racconto. Un nuovo capitolo di Flashback che interroga ed appassiona fin dall'immagine guida, realizzata attraverso otto opere create da Sergio Cascavilla, che rappresentano oggetti volanti non identificati, spore aliene, asteroidi alla deriva nello spazio, pezzi di un Tetris impossibile. Un tentativo di accostare l'inconciliabile, di armonizzare ciò che stride per natura, che richiama la ricerca di Flashback sull'arte.
I
protagonisti sono i visitatori, crononauti dell’arte e
nell’arte, vagabondi nel suo eterno presente, fruitori erranti,
popolo misterioso che ha il vezzo di impicciarsi della storia
(passata e futura) di tutti i popoli. Il titolo di questa settima
edizione prende spunto da un romanzo fantascientifico datato 1986
della coppia di scrittori sovietici Arkadij e Boris Strugackij. Per
Flashback questi Vagabondi nel e del tempo sono Gli Erranti / The
Wanderers.
È
con grande entusiasmo che accogliamo la settima edizione di
Flashback" - ha affermato Francesca Leon, Assessora alla
cultura della Città di Torino - "progetto di qualità che
riesce ad avvicinare il pubblico ai grandi capolavori dell’arte
antica in dialogo con quella moderna e contemporanea, con una
comunicazione fresca, giovane e grintosa. Riteniamo infatti che
l’arte contemporanea debba sempre prendere spunto dal passato senza
il quale non potrebbe esserci la produzione attuale. A Flashback si
potranno ammirare i capolavori presentati dalle gallerie ma al tempo
stesso assistere a talk di approfondimento, ascoltare musica e, per i
più giovani, partecipare a laboratori. Una fiera per tutti, che ha
anche un forte legame col territorio. Gli organizzatori della
rassegna, infatti, nel percorso di avvicinamento all’evento,
propongono, durante tutto l'anno, appuntamenti artistici in Barriera
di Milano".
Le
gallerie della VII edizione di Flashback, come nel magico racconto
dei principi di Serendippo, i girovaghi instancabili che nei loro
viaggi inciampano a ogni passo in nuove meraviglie, condurranno i
visitatori in un viaggio oltre le mappe geografiche. Dai frutti
estivi e invernali delle allegorie pittoriche di Giorgio Vasari
(Piacenti), alle Pietre di Piero Gilardi, (Biasutti & Biasutti),
che con il poliuretano espanso imita la Natura; dalla statua dipinta,
dorata ma svestita di una santa bambina, opera di Romano Alberti
(Flavio Pozzallo) a L’archeologo coloniale di Giorgio De Chirico
(Galleria dello Scudo); e ancora gli orologi Luigi XV (La Pendulerie)
e il “quadro a quadretti” Liber di Aldo Mondino (Benappi) che
giocando con il doppio significato di “libro-libero” inneggia a
una libertà che solo la conoscenza può garantire.
dalla Costa Azzurra degli anni ’20 proviene il mistero di Interno
con modella nuda di Angelo
Garino, che ritrae la sua musa
transessuale come una moderna sfinge (Arcuti Fine Art). E se i
Viandanti di
Lorenzo Viani
(Aleandri), ci guidano lungo sentieri incendiati dal tramonto, con
Brueghel il Giovane
e Pieter van Avont
(Caretto & Occhinegro) riprendiamo fiato nel Paesaggio
con riposo durante la fuga in Egitto:
un’oasi verdeggiante, dipinta a olio sul rame e brulicante di vita,
tra cigni, cervi, esotici porcellini d’India. Perché - randagi,
migratori, selvatici, allo stato brado - gli erranti di questa
edizione hanno anche piume, squame e spire maculate, come gli
anelli-giaguaro dagli occhi di smeraldo creati da David
Webb nei ruggenti anni ’70
(Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’epoca).
Durante
le giornate di fiera sono numerose le proposte artistiche: Flashback
sound, il palinsesto dedicato alla musica che spazia tra passato
e presente; Flashback storytelling, progetto che promuove,
tramite narrazione, la relazione attiva tra pubblico e arte;
Flashback talk, programma di incontri con temi che spaziano
nel tempo, dall’antichità alla modernità e viceversa; Flashback
video, programma dedicato all’immagine in movimento,
dalla video-arte al documentario; Flashback art class,
lezioni di storia dell’arte “tutta contemporanea”. Novità di
questa edizione sarà Flashback food &
drink, a cura di Elisa
Avataneo, l’ultima sfida che declina in chiave gastronomica il
tema di ciascuna edizione. Verrete accompagnati in un viaggio di
sapori attraverso continenti e (felici) errori: dalla cottura a bassa
temperatura ai drink nati ‘sbagliati’
che hanno saputo connotare nuove culture. Si tratta di AFFINI @
Flashback, un progetto di Davide Pinto, che permetterà di errare
anche con il palato.
Flashback
va come sempre oltre la fiera dell’arte che durerà 4 giorni: è
anche “Opera Viva” per 365 giorni l’anno. Quest’ultimo
è un progetto speciale concepito dall’artista Alessandro
Bulgini che ha lasciato gli spazi fieristici per inoltrarsi nel
territorio.
In
questi giorni è in mostra il mega manifesto
“Chiara azione”
(2019) dell'artista e performer Laura
Cionci. Si tratta di una
poesia-messaggio a prima vista difficoltosa da leggere, che utilizza
due colori complementari (rosso e verde) per le scritte e lo sfondo.
Man mano che ci avviciniamo al testo ci rendiamo conto del senso di
questa misteriosa invocazione: una narrazione che noi
spettatori dobbiamo conquistare, sono parole che non ci vengono
incontro e non ci si offrono, ma che dobbiamo afferrare di proposito,
di nostra iniziativa
INFO
Pala
Alpitour, Torino
Corso
Sebastopoli, 123
date
e orari
31
ottobre / 3 novembre 2019
h.
11 / 20
biglietti:
intero € 10; ridotto € 8, riduzioni previste per legge
ridottissimo
€ 5, Abbonamento Torino Musei, Abbonamento Musei Lombardia Milano,
Torino + Piemonte Contemporary Card, Touring Club Card
gratuito:
giovedì 31 ottobre, Abbonamento Torino Musei, Abbonamento Musei
Lombardia Milano, Torino + Piemonte Contemporary Card, Touring Club
Card, gratuità previste per legge
Navetta
gratuita Pala Alpitour - Oval dal 31 ottobre al 3 novembre 2019


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