Dall
8 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020 il
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
propone la prima retrospettiva europea dedicata all’artista
iracheno-americano Michael
Rakowitz
(Great Neck, NY, 1973), vincitore del prestigioso premio Nasher
2020.
"Michael
Rakowitz. Legatura imperfetta",
che
si
sviluppa negli spazi della Manica Lunga ed
è
realizzata in collaborazione con la Whitechapel
Gallery
di Londra, è curata da Carolyn
Christov-Bakargiev e
Iwona
Blazwick insieme
ai curatori delle rispettive istituzioni Marianna
Vecellio per
il Castello di Rivoli e Habda
Rashid per
la Whitechapel Gallery. Nel 2020 sarà in primavera alla Jameel
Foundation di Dubai. Nel contempo a Trafalgar Square è visibile fino
a marzo 2020 la grande scultura pubblica Lamassu - 2018: un enorme
toro alato assiro dal volto umano, che Rakowits ha realizzato per il
progetto ‘Fourth
Plinth’
Nella
mostra al Castello di Rivoli potrete scoprire alcune delle opere più
importanti di questo artista, realizzate negli ultimi vent'anni ed
ispirate all’architettura, all’archeologia, alla cucina e alla
geopolitica dall’antichità a oggi. Il tema principale è quello
delle grandi trasformazioni causate principalmente dalle guerre;
attraverso la creazione di sculture, disegni, installazioni, video e
performance Rakowits intende denunciare le maggiori contraddizioni
della globalizzazione, come si può già notare dalla prima delle
opere esposte, paraSITE (paraSITO,
1997–in corso). Si tratta di una serie di rifugi provvisori
gonfiabili per i senzatetto delle grandi metropoli americane,
progettati dall’artista tenendo conto delle esigenze e della
personalità di ciascun individuo; sono realizzati con sacchi di
plastica collegati ai tubi di scarico dei sistemi di ventilazione
degli edifici, in modo che l’aria calda, altrimenti dissipata
all’esterno, gonfi e scaldi queste strutture.
“Particolarmente
sensibile alle sofferenze umane" - ha commentato Carolyn
Christov-Bakargiev,
direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea -
"Rakowitz è conosciuto soprattutto per i suoi progetti
relazionali e partecipativi, concepiti anche per esistere fuori dai
contesti tradizionali dei musei e delle gallerie”.
Al
primo piano del Castello di Rivoli è visibile anche l'opera
Imperfect
Binding. A Homage to Francesco Federico Cerruti (Legatura
imperfetta. Un omaggio a Francesco Federico Cerruti,
2019). Si tratta di un libro di preghiere in ebraico e arabo-giudaico
stampato nel 1935 e appartenuto all’ormai dispersa comunità
ebraica irachena dalla quale proviene la famiglia materna
dell'artista. Secondo la tradizione, il volume sarebbe dovuto essere
sepolto in quanto molto danneggiato, ma Rakowitz ha preferito
porterlo a Torino per farlo rilegare da Luciano Fagnola, che l'ha
fatto rinascere sotto forma di opera d'arte dedicata all'amico
imprenditore Francesco Federico Cerruti.
Silvana
Editoriale
ha realizzato per la mostraun catalogo scientifico riccamente
illustrato, accompagnato dai saggi di Carolyn
Christov-Bakargiev,
Habda
Rashid,
Nora
Razian,
Ella
Shohat
e Marianna
Vecellio
e contenente un’intervista all’artista realizzata da Iwona
Blazwick. Il volume include inoltre un’esauriente cronologia
espositiva e un’antologia con testi e interviste.
Altre
info al sito: www.castellodirivoli.org

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