Dal 12 dicembre al 4 maggio 2020, nelle
sale monumentali di Palazzo Madama, si potrà ammirare una grande
esposizione che vede protagonista Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431
– Mantova 1506). Si tratta di uno dei più importanti artisti del Rinascimento
italiano, in grado di coniugare nelle proprie opere la passione per l’antichità
classica, sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa
della figura umana.
La mostra, articolata
in sei sezioni, è incentrata sul percorso artistico del grande pittore, dagli
esordi giovanili al ruolo di artista di corte dei Gonzaga. Viene così proposta
ai visitatori un’ampia lettura della figura dell’artista, influenzato dalla
diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i
lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli (in particolare del geniale Giovanni),
delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura
antica.
Il percorso della
mostra è preceduto e integrato, nella Corte Medievale di Palazzo Madama,
da un apparato di proiezioni multimediali che fornisce ai visitatori una esperienza immersiva nella vita,
nei luoghi e nelle opere di Mantegna, così da rendere accessibili anche i
capolavori che, per la loro natura o per il delicato stato di conservazione,
non possono essere presenti in mostra, dalla Cappella Ovetari di Padova alla
celeberrima Camera degli Sposi, dalla sua casa a Mantova al grande ciclo
all’antica dei Trionfi di Cesare. Il Piano Nobile di Palazzo Madama accoglie,
quindi, l’esposizione delle opere, a
partire dal grande affresco staccato proveniente dalla Cappella Ovetari,
parzialmente sopravvissuto al drammatico bombardamento della seconda guerra
mondiale ed esposto per la prima volta dopo un lungo e complesso restauro e dalla
lunetta con Sant’Antonio e San Bernardino da Siena proveniente dal Museo
Antoniano di Padova. Il percorso espositivo però non è solo monografico, ma presenta
capolavori dei maggiori protagonisti del Rinascimento nell’Italia
settentrionale che furono in rapporto col Mantegna, tra cui opere di Donatello,
Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni Bellini, Cosmè Tura,
Ercole de’ Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico e infine il Correggio.
Accanto a dipinti, disegni e stampe del Mantegna, saranno esposte opere
fondamentali dei suoi contemporanei, così come sculture antiche e moderne,
dettagli architettonici, bronzetti, medaglie, lettere autografe e
preziosivolumi antichi a stampa e miniati.
La mostra, promossa dalla Fondazione Torino Musei e da Intesa Sanpaolo,
è organizzata da CivitaMostree Musei.
Il catalogo, comprendente numerosi saggi introduttivi e di
approfondimento oltre alle schede scientifiche di tutte le opere in mostra,è
pubblicato da Marsilio Editori.
Un prestigioso
comitato scientifico internazionale ha selezionato il corpus di oltre 130 opere, riunito grazie a importanti prestiti internazionali da
alcune delle più grandi collezioni del mondo, tra cui il Victoria and Albert
Museum di Londra, il Muséemdu Louvre e il Musée Jacquemart André di Parigi, il
Metropolitan Museum di New York, il Cincinnati Art Museum, il Liechtenstein
Museum di Vienna, lo Staatliche Museum
di Berlino, oltre a prestiti di numerose collezioni italiane, tra cui le
Gallerie degli Uffizi, la Pinacoteca Civica del Castello Sforzesco, il Museo
Poldi Pezzoli di Milano, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo Antoniano e i
Musei civici di Padova, la Fondazione Cini e le Gallerie dell’Accademia di
Venezia, il Museo di Capodimonte di Napoli, i Musei Civici di Pavia, la
Galleria Sabauda e il Museo di Antichità di Torino, i Musei Civici, il
Seminario Arcivescovile e la Basilica di Sant’Andrea a Mantova.
Il comitato
scientifico della mostra è composto dai curatori Sandrina Bandera e Howard
Burns, con Vincenzo Farinella come consultant curator per
l’antico, insiemea Laura Aldovini, Lina
Bolzoni, Molly Bourne, Caroline Campbell, Marco Collareta, Andrea Di Lorenzo,
Caroline Elam, David Ekserdjian, Marzia Faietti, Claudia Kryza – Gersch, Mauro
Mussolin, Alessandro Nova, Neville Rowley e Filippo Trevisani.
ANDREA MANTEGNA.
Rivivere l’antico, costruire il moderno
Sede Palazzo Madama, Corte Medievale e Piano
Nobile
Apertura 12 dicembre 2019 – 4
maggio 2020
Orari
Tutti i giorni dalle 10.00
alle 18.00
Chiusura martedì
Biglietti
intero 15€
ridotto 13€gruppi
di minimo 15 persone
ridotto under 25 7€
Gratuito per
minori di 6 anni. Disabili e accompagnatore
Ingresso libero Abbonamento
Musei e Torino Piemonte card.

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