Quanto possono essere umani gli animali
e soprattutto quanta animalità è insita nella specie umana? Un
quesito a cui è difficile dare risposta, ma che si presta a molte
interpretazioni. Un tentativo dal punto di vista artistico ce lo
offre la Ossimoro Art Gallery di Via Carlo Ignazio Giulio 6 a Torino,
che fino al 19 novembre ospita la collettiva "Umanità Animale".
Espongono gli artisti: Marzia
Ciliberto, Francesco Galluzzo, Cinzia Gennaro, Silvia Grillone,
Florence Limoges, Maria Rosa Lo Bue, Susanna Micheletto, Silvia
Rabbia, Daniela Silvio, Gianni Tacconella e Antida Tammaro.
"E' un tema che non conosce
confini di tempo o di prospettiva, quello dell’umanità degli
animali e dell’animalità dell’uomo" - spiega la curatrice
Cinzia Sauli - "Certamente l’uomo si comporta come un animale
che sta al vertice della gerarchia degli esseri viventi. Ogni specie
animale porta, all’interno della propria coscienza collettiva, il
ricordo di secoli di abusi sofferti a opera di esseri umani crudeli e
insensibili. Lo abbiamo istintivamente sempre saputo che gli animali
possano soffrire esattamente come gli esseri umani. Le loro emozioni
e la loro sensibilità sono spesso più forti di quelle umane. Gli
artisti indagano la presenza dell'animale nella vita dell’uomo,
cogliendo “l’espressione” che lo rende un soggetto unico,
irripetibile ed umano.
Umanità Animale è ad ingresso libero
e visitabile dal lunedi al sabato dalle 14 alle 19.
Per maggiori informazioni:
ossimoro.art@gmail.com

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