mercoledì 1 gennaio 2020

Fondazione Paideia e ADISCO Piemonte ancora insieme allo Spazio Ersel con la mostra "Resound with an echo" dell'artista Rune Guneriussen


Fino al 17 gennaio 2020 lo Spazio Ersel propone la mostra ad ingresso libero Resound with an echo dell'artista Rune Guneriussen, realizzata da Fondazione Paideia e ADISCO – Sezione Piemonte, che per la settima volta intendono raccogliere fondi per offrire ai bambini assistiti e alle loro famiglie un viaggio a Disneyland Paris.

Il progetto, realizzato da Paola Giubergia, Consigliere di Fondazione Paideia e Francesca Lavazza, Vicepresidente di ADISCO – Sezione Piemonte, è uno dei molti che hanno visto impegnati i lavori di Guneriussen durante tutto il 2019 in svariati musei e gallerie, essendo stato  scelto per illustrare tutta la comunicazione del MIA PhotoFair.

L'artista realizza delle suggestive fotografie che ritraggono le installazioni temporanee da lui stesso realizzate nella natura norvegese, composte con l'impiego di oggetti creati dall'uomo. Gli scatti vengono realizzati in situ, in totale solitudine e riflessione, nel quadro di paesaggi insoliti e selvaggi. Immersi nella natura incontaminata, lampade, libri, sedie e telefoni, perdono la loro connotazione di manufatto e si animano fino a confondersi con gli elementi immutabili del paesaggio. Allo stesso modo, anche l'ambiente circostante si trasfigura da naturale a fiabesco.

Dice del lavoro di Guneriussen nel catalogo Resound with an echo, Walter Guadagnini, uno dei più importanti critici esperti di fotografia e Direttore di Camera, Centro per la fotografia di Torino: “(..) In effetti, la prima impressione che suscitano le fotografie dell'artista norvegese è quella di trovarsi di fronte a una composizione che coniuga il concetto di déplacement caro alle avanguardie storiche, con la spettacolarità della fotografia contemporanea, un'impressione rafforzata anche dalle grandi dimensioni di queste opere. Ciò che viene percepito solo in un secondo momento, superata la soglia dello stupore per l'immagine inattesa, è che la scena è realmente esistita per alcune ore, non è stata creata dalla fotografia, e non è nemmeno stata fotografata per testimoniarne l'esistenza, ma è stata creata per esser fotografata. Guneriussen, in questo modo, costringe a interrogarsi anzitutto sulla natura di ciò che si sta vedendo e, di conseguenza, sul linguaggio che la può descrivere. (..)

Rune Guneriussen è nato a Kongsberg in Norvegia nel 1977, ha studiato presso il Surrey Institute of Art & Design in Inghilterra e attualmente lavora in Norvegia. Dal 2005 il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive negli USA, in Cina, in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Olanda e Norvegia, oltre che in fiere internazionali (Paris Photo, Miami Basel e Artefiera).
Il 2018 per l’artista è stato un anno denso di appuntamenti in musei e gallerie tra cui: la collettiva 
Norway Contemporary! al Museum Kunst der Westküste, Alkersum/Föhr, Germania; la personale al Centre d’art contemporain de la Matmut, Saint-Pierre-de-Varengeville, Francia, nell’ambito del festival Lumières Nordique, che coinvolge il territorio della Normandia; le mostre personali alla Waltman Ortega Fine Art, Miami, USA; Galerie MelanieRio, Nantes, Francia; Marcorossi artecontemporanea, Milano e Verona, Italia. Nel 2019 Guneriussen è stato scelto per illustrare tutta la comunicazione del MIA PhotoFair, dove la Marcorossi artecontemporanea lo ha presentato con uno stand monografico.
 
Spazio ERSEL - Piazza Solferino 11, Torino
dal 2 dicembre 2019 al 17 gennaio 2020 
dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 

Nessun commento:

Posta un commento