lunedì 6 gennaio 2020

Torna per la quinta volta il Festival del Giornalismo Alimentare. A Torino seminari, tavole rotonde, laboratori pratici, incontri b2b, educational ed eventi off per la prima volta aperti anche al pubblico


Dal 20 al 22 febbraio 2020 torna a Torino il Festival del Giornalismo Alimentare, giunto alla quinta edizione, una manifestazione di rilievo nazionale che mette insieme cibo e comunicazione, unica in Europa nel suo genere.
Molti i temi: il cibo dal punto di vista economico e finanziario; la sicurezza alimentare; l’informazione sulla ricerca agroalimentare; il linguaggio del giornalismo enogastronomico; il web e le campagne di disinformazione; la comunicazione alimentare rivolta ai più piccoli; le politiche nazionali sull’alimentazione; legalità e cibo; la critica e l’attualità delle guide enogastronomiche; la comunicazione delle aziende; l’editoria di settore.
La manifestazione richiama ogni anno centinaia di professionisti dell’informazione alimentare: giornalisti, blogger, aziende, funzionari di amministrazioni pubbliche, professionisti della sicurezza alimentare, uffici stampa e rappresentanti di associazioni. Ne nasce un interessante confronto, uno scambio di esperienze e la messa in rete di saperi, una fucina di nuove idee in cui si anticipano i futuri trend della comunicazione legata ai temi alimentari. E nascono soluzioni per rispondere alle necessità sociali. Filo conduttore del dibattito sarà come sempre la necessità di una informazione di qualità, a fronte anche di un pubblico di consumatori sempre più attento, partecipe e preparato, anche grazie ad una più facile accessibilità ai contenuti, garantita dai nuovi media, nei confronti dei quali però bisogna sviluppare un atteggiamento critico e la capacità di distinguere la validità delle fonti. Per questo, per la prima volta nel 2020, il Festival aprirà le sue porte anche al pubblico, che avrà anche l’occasione di incontrare dal vivo alcuni tra i più seguiti personaggi della rete. Sempre più ci informiamo sul web. E i confini tra le diverse fonti di informazione sono sempre meno netti. 

Spiega il giornalista Massimiliano Borgia, ideatore e direttore del Festival:Il cittadino deve sapersi orientare tra le diverse fonti e interpretare in modo consapevole le informazioni che legge sui giornali o su un blog. E abbiamo pensato che aprire al pubblico le porte del Festival possa fornire un contributo importante nello sviluppo di questo spirito critico e verso la consapevolezza della responsabilità che ciascuno di noi può avere anche quando decide di condividere un contenuto – corretto o errato - sui social.
Tra gli oltre 30 panel di discussione troveremo: la sostenibilità e sicurezza delle filiere, la ricerca sul cibo del futuro, lo spreco alimentare, nuovi trend come la “doggy bag” e il “food delivery”. Grande spazio sarà, come sempre, dedicato all’informazione sulla sicurezza e sui reati alimentari, al made in Italy e al cibo come veicolo di promozione sociale e culturale. Accanto ai dibattiti, anche quest’anno il Festival proporrà un programma parallelo di stage tecnici e laboratori di esperienza, momenti formativi organizzati in collaborazione con partner e sponsor. Saranno a numero chiuso e avranno la finalità di trasmettere consigli utili per il lavoro del giornalista che scrive, fotografa, filma, posta sul tema. Ma saranno anche momenti di conoscenza reciproca tra i partecipanti e i curatori degli stage e dei laboratori anche in vista di contatti futuri.  

“Stage e laboratori – spiega ancora il Direttore Massimiliano Borgia - si svolgeranno negli stessi orari dei panel: un modo per «staccare» dai dibattiti e farsi coinvolgere in attività pratiche. Inoltre, così come avvenuto nella scorsa edizione, il Festival del Giornalismo Alimentare consegnerà i propri riconoscimenti a giornalisti che, nel corso dell’anno, si sono distinti per il loro lavoro di informazione e inchiesta in ambito food. Ripeteremo infine anche l’esperienza degli incontri B2B, che ha riscosso molto successo l’anno scorso, quando per la prima volta abbiamo organizzato incontri tra le aziende presenti al Festival interessate ad approfondire possibilità e benefici della comunicazione con i professionisti della comunicazione interessati a sviluppare la propria attività. C’è ancora moltissimo bisogno di comunicazione sul cibo e ci è parso naturale porci come facilitatori dell’incontro tra domanda e offerta.”

Per restare aggiornati sulle prossime novità consultare il sito www.festivalgiornalismoalimentare.it e i profili social.

Con l’obiettivo di far incontrare le diverse professionalità interessate alla comunicazione alimentare, (Giornalisti, Medici, Veterinari, Biologi, Nutrizionisti, Agronomi, Avvocati e Tecnologi Alimentari) l’evento è ufficialmente inserito tra quelli validi per acquisire i crediti della formazione obbligatoria continua dei giornalisti e delle professioni scientifiche e sanitarie.

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