Il
premier Giuseppe Conte ha annunciato ieri su Facebook in tarda serata
un ulteriore inasprimento delle restrizioni anti coronavirus su tutto
il territorio nazionale, che si riassume in uno stop fino al al 3
aprile a partire da lunedì 23 marzo.
"Oggi
abbiamo deciso di compiere un altro passo" - ha spiegato Conte
direttamente agli italiani - "La decisione assunta dal Governo è
quella di chiudere, nell'intero territorio nazionale, ogni attività
produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale,
indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali. Abbiamo
lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di
categoria, per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le
filiere produttive delle attività dei servizi di pubblica utilità,
quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in
questa fase di emergenza.Continueranno a rimanere aperti tutti i
supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima
necessità. Quindi, fate attenzione, non abbiamo previsto nessuna
restrizione sui giorni di apertura dei supermercati. Invito tutti a
mantenere la massima calma, non c'è ragione di fare una corsa
agli acquisti, non c'è ragione di creare code che in questo
momento non si giustificano affatto. Continueranno a rimanere aperte
anche farmacie, parafarmacie, continueranno a venire assicurati i
servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo
tutti i servizi pubblici essenziali, ad esempio i trasporti.
Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse,
accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle
essenziali.Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse,
accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali".
Sarà
ove possibile consentito lo smartworking: "Mai come ora la
nostra comunità deve stringersi forte, come una catena a protezione
del bene più importante: la vita. Se dovesse cedere anche solo un
anello, questa barriera di protezione verrebbe meno, esponendoci a
pericoli più grandi, per tutti".
Poche
ore prima il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio aveva
già annunciato una nuova ordinanza, elaborata lavorando tutta la
giornata in
sinergia anche con la Regione
Lombardia, al fine di prevedere misure il più possibile omogenee
vista la contiguità territoriale.
"Chiudiamo
tutto quello che è possibile chiudere in base ai poteri di cui
dispongono le Regioni" -
ha spiegatoAlberto Cirio -."Questa
è la più grande emergenza affrontata dal dopoguerra ad oggi.
Sappiamo che stiamo chiedendo un grande sforzo a ogni cittadino, ma
vi prego di comprendere che è la scelta giusta. La nostra libertà è
un bene, ma la nostra vita lo è di più. Vi prego, proteggetela
restando a casa".
L'ordinanza
regionale prevede fino al 3 aprile una stretta sui mercati,
che saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il
contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie
all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei
vigili urbani. Inoltre l’accesso
agli esercizi commerciali sarà
limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati
motivi di assistenza ad altre persone. Chiusi anche gli uffici
pubblici e
gli studi
professionali,
fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili
(oltre alla possibilità di attuare lo smart working). Stop anche gli
spostamenti verso le seconde
case.
Vietata la
sosta e l’assembramento davanti ai distributori
automatici “h24”
che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Bloccate anche le
slot
machine
e disattivati monitor e televisori da parte degli esercenti. Restano
aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove
dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza
interpersonale di un metro).
Ove
possibile, dovrà effettuarsi la rilevazione
sistematica della temperatura corporea
presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro.
Disposto
il fermo dell’attività nei cantieri,
ad eccezione di quelli di interesse strategico.
Vietato
l’assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.

Nessun commento:
Posta un commento