Se
siete appassionati di cinematografia non mancate di collegarvi sabato
21 marzo alle ore 18 alla pagina Facebook di Distretto Cinema o di Project-To: verrà infatti trasmesso in diretta “L’age d'or”
di Luis Bunuel (scritto insieme a Salvador Dalì), sonorizzato dal vivo dai Project-To con
le musiche composte da Riccardo Mazza.
La
sonorizzazione di questo particolarissimo film del 1930 è stata
prodotta appositamente per Distretto Cinema, che l'aveva presentata
nel 2019 durante la rassegna estiva Cinema a Palazzo grazie
a un progetto firmato con il Museo
Guggenheim di Venezia:
ora viene proposta per la prima volta sul web, rendendola dunque
accessibile a tutti.
La
musica sarà suonata dal
vivo durante la diretta Facebook
e la sonorizzazione sarà preceduta da un intervento di Fulvio
Paganin,
presidente di Distretto
Cinema, che
illustrerà il contesto storico culturale durante il quale venne
prodotto il lungometraggio.
«In
questo momento difficile per tutti noi e per la cultura, ci piace
l'idea che qualcosa di poco popolare, come un film surrealista di
novant'anni fa, possa essere ospitato da ciò che oggi è molto
popolare: il web, in generale e, nello specifico, i social -
spiega Fulvio Paganin, presidente di Distretto Cinema – Il
progetto è nato con il Guggenheim Museum per ricordare la figura di
Peggy Guggenheim che ha dimostrato con la sua vita come i confini
possano essere superati. L'idea della cultura
accessibile a tutti di cui spesso di parla questa volta diventa una
realtà, senza confini e barriere».

L'âge d’Or è un film che si oppone ad ogni istituzione per il suo forte impatto visivo e il violento intento dissacrante. Le immagini visionarie si fondono alla perfezione con l' espressione dell' inconscio del regista in un film che, apparentemente insensato, riesce a mantenere una sua coerenza interna senza trascurare il tessuto narrativo: Gaston Modot e Lya Lys rincorrono senza freni la loro passione amorosa; non riuscendo a soddisfare reciprocamente il loro desiderio la ragazza trova un altro uomo, preferendolo al protagonista maschile che, impotente, può solo sfogare la sua ira e frustrazione gettando alberi incendiati, vescovi e giraffe da una finestra.
Prosegue Paganin : «La musica è un linguaggio universale che, se accompagna un film (quasi) muto come l'Age d'Or, diventa un prodotto idealmente fruibile da chiunque in qualunque parte del mondo, qualunque lingua parli. Abbiamo cercato di proporre qualcosa di universale, perché la condizione che vivono i torinesi, o gli italiani, in questo momento storico è la stessa che stanno vivendo altre popolazioni in molte altre parti del mondo, e ci sembrava giusto fare una proposta culturale che andasse un po' oltre i confini di questa nostra piccola città».

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