Vi segnalo che sulle
pagine Facebook e Instagram degli Amici del Castello di Moncalieri è
da qualche giorno stata lanciata sotto l'hashtag #iorestoalcastello
una campagna per sostenere quello che può essere considerato uno dei
luoghi simbolo della storia piemontese, residenza reale sabauda e
patrimonio dell'umanità. Affronterete un viaggio attraverso i luoghi
di maggiore interesse del Castello, per scoprirne curiosità e nuovi
scorci.
Il Castello Reale di
Moncalieri, che dal 1948 è in parte sede del I Battaglione
Carabinieri "Piemonte", era nato originariamente come
una roccaforte medievale, allo scopo di difendere, vista la posizione
dominante del colle su cui sorge, gli abitanti di Testona durante le
lotte tra Asti e Chieri. Fu Tommaso III di Savoia a far
costruire nel 1277 una torre ed una porta merlata, mentre bisogna
attendere il '400 per l'aggiunta dei quattro torrioni circolari
richiesti da Jolanda di Valois.
Dopo la pace
di Cateau Cambresis nel 1559, la prima Madama Reale trasformò
l'antica fortezza in dimora regale arricchendo altresì il parco di
circa duecento alberi.
Divenuto
centro di feste mondane, il Castello venne costantemente abbellito ed
arricchito di capolavori d'arte, mentre vennero apportate enormi
migliorie alle strutture circostanti ad opera del Castellamonte
e di Benedetto Alfieri. Durante la
dominazione francese del 1798 il luogo fu usato anche come ospedale e
carcere. Con la restaurazione la vita all'interno del castello
riprese e l'edificio passò di nuovo ai Savoia.

Il 20 novembre 1849 vi fu firmato il Proclama di Moncalieri, controfirmato da Massimo d'Azeglio, con cui il re scioglieva la Camera dei Deputati e faceva approvare alla nuova Camera il trattato di pace con l'Austria.In epoca fascista divenne sede dei rappresentanti gerarchi e poi dei nazisti; fu infine usato come rifugio per gli sfollati rimasti senza dimora.
Oggi fa parte delle Residenze Sabaude del Piemonte che sono iscritte dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, in quella che viene definita la "Corona di Delizie", destinata allo svago e alla caccia. Il percorso museale, aperto al pubblico solo in alcune occasioni, si sviluppa attraverso gli Appartamenti delle Principesse Maria Letizia e Maria Clotilde di Savoia, la Cappella Reale e l’Appartamento del Re Vittorio Emanuele II.
“Da più di dieci anni
l'Associazione Amici del Castello di Moncalieri promuove
iniziative e ha collaborato con le istituzioni garantendo le aperture
e le visite guidate del Castello” - hanno commentato i volontari -
“Ora, dopo un nuovo lungo periodo di chiusura e a maggior ragione
nell'attuale emergenza, in cui c'è tanto bisogno di Cultura e di
Bello, abbiamo voluto dare il nostro contributo tramite i social,
perché l'interesse della comunità verso il Castello non si spenga”.


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