lunedì 30 marzo 2020

Gli Amici del Castello di Moncalieri hanno lanciato la campagna social #iorestoalcastello per ricordare la prestigiosa dimora sabauda in tempi di emergenza coronavirus

Vi segnalo che sulle pagine Facebook e Instagram degli Amici del Castello di Moncalieri è da qualche giorno stata lanciata sotto l'hashtag #iorestoalcastello una campagna per sostenere quello che può essere considerato uno dei luoghi simbolo della storia piemontese, residenza reale sabauda e patrimonio dell'umanità. Affronterete un viaggio attraverso i luoghi di maggiore interesse del Castello, per scoprirne curiosità e nuovi scorci.
Il Castello Reale di Moncalieri, che dal 1948 è in parte sede del I Battaglione Carabinieri "Piemonte", era nato originariamente come una roccaforte medievale, allo scopo di difendere, vista la posizione dominante del colle su cui sorge, gli abitanti di Testona durante le lotte tra Asti e Chieri. Fu Tommaso III di Savoia a far costruire nel 1277 una torre ed una porta merlata, mentre bisogna attendere il '400 per l'aggiunta dei quattro torrioni circolari richiesti da Jolanda di Valois.
Dopo la pace di Cateau Cambresis nel 1559, la prima Madama Reale trasformò l'antica fortezza in dimora regale arricchendo altresì il parco di circa duecento alberi. 
Divenuto centro di feste mondane, il Castello venne costantemente abbellito ed arricchito di capolavori d'arte, mentre vennero apportate enormi migliorie alle strutture circostanti ad opera del Castellamonte e di Benedetto Alfieri. Durante la dominazione francese del 1798 il luogo fu usato anche come ospedale e carcere. Con la restaurazione la vita all'interno del castello riprese e l'edificio passò di nuovo ai Savoia.

Il 20 novembre 1849 vi fu firmato il Proclama di Moncalieri, controfirmato da Massimo d'Azeglio, con cui il re scioglieva la Camera dei Deputati e faceva approvare alla nuova Camera il trattato di pace con l'Austria.In epoca fascista divenne sede dei rappresentanti gerarchi e poi dei nazisti; fu infine usato come rifugio per gli sfollati rimasti senza dimora. 

Oggi fa parte delle Residenze Sabaude del Piemonte che sono iscritte dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, in quella che viene definita la "Corona di Delizie", destinata allo svago e alla caccia. Il percorso museale, aperto al pubblico solo in alcune occasioni, si sviluppa attraverso gli Appartamenti delle Principesse Maria Letizia e Maria Clotilde di Savoia, la Cappella Reale e l’Appartamento del Re Vittorio Emanuele II.

Da più di dieci anni l'Associazione Amici del Castello di Moncalieri promuove iniziative e ha collaborato con le istituzioni garantendo le aperture e le visite guidate del Castello” - hanno commentato i volontari - “Ora, dopo un nuovo lungo periodo di chiusura e a maggior ragione nell'attuale emergenza, in cui c'è tanto bisogno di Cultura e di Bello, abbiamo voluto dare il nostro contributo tramite i social, perché l'interesse della comunità verso il Castello non si spenga”.



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